Joe Biden insieme alla moglie Jill (Ansa)
Joe Biden insieme alla moglie Jill (Ansa)

New York, 16 gennaio 2021 - Chi è Joe Biden? Il prossimo presidente americano è stato per otto anni il vice di Barack Obama e per 36 anni un senatore. Famoso per la tenacia e anche per qualche gaffe di troppo, si è sposato due volte. Democratico da sempre, la sua vita, oltre che dai successi politici, è stata segnata da dolorose tragedie familiari.

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L'infanzia

Joseph Robinette Biden Jr (questo il nome completo del presidente) è nato il 20 novembre 1942 al St. Mary's Hospital di Scranton, in Pennsylvania. La sua famiglia è sempre stata molto cattolica. Gli alti e bassi, dal punto di vista lavorativo, del padre costringono i Biden a trasferisi a Wilmington, nel Delaware, quando Joe ha 11 anni. Nel 1961 si laurea, ma i voti non sono eccezionali: è il 506eismo (su 688) della sua classe. Biden in quegli anni soffre di balbuzie. Il futuro presidente Usa dice che recitare poesie davanti a uno specchio lo avrebbe aiutato a ridurre il problema.

La vita privata

Il 27 agosto del 1966, Biden sposa Neilia Hunter, una studentessa della Syracuse University. Per arrivare al fatidico sì deve convincere la riluttanza dei genitori di lei, che non vogliono vedere la loro piccola unirsi a un cattolico. La coppia ha tre figli: Beau, Robert e Amy. Il 18 dicembre del 1972, qualche settimana dopo essere stato eletto senatore del Delaware, la moglie e la piccola Amy muoiono in un tragico incedente stradale, dopo essere uscite per comprare gli ultimi regali di Natale. Gli altri due figli si salvano. Biden pensa di ritirarsi dalla vita politica, ma il leader della maggioranza al Senato lo convince a resistere. Diversi anni più tardi, Joe confesserà di aver pensato anche di suicidarsi. Nel 1975 conosce Jill Tracy Jacobs - di lontane origini italiane - in un appuntamento organizzato dal fratello Frank. I due si sposano nel 1977. Nel 1981 nasce Ashley Blazer. Nel 1988 Joe Biden è costretto a sottoporsi a un intervento al cevello, che si conclude positivamente. Ma nel 2015 la sfortuna tocca ad accanirsi sulla famiglia Biden: Beau, veterano e in piena carriera, muore per un cancro al cervello.

La carriera politica

Eletto senatore del Delaware nel 1972, diventerà famoso per essere un pendolare di ferro: tutti i giorni, infatti, Biden prende il treno da Wilmington per andare a Washington. Negli anni, la compagnia ferroviaria riserverà un posto personale a Joe. Nei suoi primi anni a Capitol Hill, Biden si concentra soprattutto sulla protezione dei consumatori e sulle questioni ambientali. Nel 1988 si candida a presidente degli Stati Uniti per la prima volta. La partenza è ottima, ma le rivalità all'interno del suo staff, le esagerazioni sui suoi successi scolastici (disse di essere tra i migliori della sua classe) e le accuse di aver copiato un discorso da un politico inglese lo fanno naufragare.

Il vicepresidente

Nel 2008 Joe Biden decide di correre di nuovo per la Casa Bianca. È considerato tra i possibili vincitori, assieme a Hillary Clinton. Tra i democratici, però, c'è un giovane senatore dell'Illinois che sorprende l'America. Barack Obama, con una campagna elettorale che per la prima volta sfrutta la potenza dei social e di Internet assieme al tradizionale porta a porta, si impone. Nonostante qualche battibecco, quello che sarà il primo presidente afroamericano della storia Usa, decide di offrire il posto di vicepresidente proprio a Joe Biden. Il senatore del Delaware, esperto di politica estera e sicurezza nazionale, completa Obama. I due vincono la sfida elettorale contro John McCain e, quattro anni più tardi, contro Mitt Romney. La vicepresidenza di Biden si caratterrizzerà per un ruolo molto attivo in Iraq e Afghanistan. All'interno dei fedelissimi di Obama, speso Joe era spesso incaricato di rappresentare l'opposizione per cercare di capire quali fossero i punti deboli delle politiche portate avanti dalla Casa Bianca.

Il candidato alla presidenza

Durante il suo secondo mandato da vicepresidente, Joe Biden comincia ad accarezzare l'idea di correre nel 2016. Ma la morte del figlio Beau e l'incertezza di uscire vincitore dalla sfida con Hillary Clinton lo convincono a non correre. I media, a partire dall'elezione di Donald Trump, lo inseriscono stabilmente tra i possibili candidati per il 2020. Il 25 aprile del 2019, dopo mesi di incertezza, decide di scendere in campo. La sua piattaforma, considerata moderata, lo porta a battere i paladini della sinistra radicale Bernie Sanders ed Elizabeth Warren. La sfida finale è contro il presidente repubblicano uscente Donald Trump. Il 3 novembre gli americani votano e solo il 7 la maggioranza dei media dichiara Joe Biden il vincitore.