La presidente più spartana d’Europa è finita sulla graticola mediatica per un volo aereo di troppo, quello che l’ha portata alla Cop26 di Glasgow. Ursula von der Leyen è stata presa di mira dal Telegraph, il campione dei quotidiani euroscettici britannici, che ha incentrato una delle sue famose sparate contro la "casta" di Bruxelles sui viaggi in aereo del capo della Commissione Ue. In particolare, l’uso di un jet per partecipare a una conferenza sul clima, dove si discute precisamente di ridurre l’impronta di carbonio delle nostre azioni quotidiane, è sembrato fuori luogo da parte della...

La presidente più spartana d’Europa è finita sulla graticola mediatica per un volo aereo di troppo, quello che l’ha portata alla Cop26 di Glasgow. Ursula von der Leyen è stata presa di mira dal Telegraph, il campione dei quotidiani euroscettici britannici, che ha incentrato una delle sue famose sparate contro la "casta" di Bruxelles sui viaggi in aereo del capo della Commissione Ue. In particolare, l’uso di un jet per partecipare a una conferenza sul clima, dove si discute precisamente di ridurre l’impronta di carbonio delle nostre azioni quotidiane, è sembrato fuori luogo da parte della presidente della Commissione, che in questo caso peraltro era in buona compagnia, visto che raggiungere la Scozia in bicicletta o in treno è molto lungo.

Ma non basta. Il Telegraph ha calcolato che von der Leyen ha utilizzato un air taxi per 18 dei suoi 34 viaggi ufficiali, fra cui uno di soli 50 chilometri tra Vienna e Bratislava, che faceva parte del suo tour delle capitali europee per firmare i Recovery Plan dopo la crisi del Coronavirus. Von der Leyen ha anche usato un jet privato per un viaggio da Bruxelles a Londra per i colloqui commerciali sulla Brexit nel gennaio 2020, prendendo però al ritorno l’Eurostar, che ci mette circa due ore.

Una squadra di commissari europei, tra cui la presidente, ha noleggiato due volte un charter per un volo di soli 31 minuti per partecipare alle riunioni dell’Europarlamento a Strasburgo. "Molti di questi viaggi non si possono fare con voli commerciali" o con altri mezzi di trasporto, ha spiegato il portavoce della presidente Eric Mamer, difendendo le sue scelte. Le regole comunitarie stabiliscono che gli alti funzionari possano prendere un air taxi se non ci sono alternative commerciali praticabili, se ci sono "vincoli di programmazione" o problemi di sicurezza. "I voli non li usiamo con leggerezza e la presidente usa il treno ogni volta che può. Ad esempio, per la prima plenaria in presenza post-Covid a Strasburgo la presidente si è recata, con tutto lo staff, in treno", ha fatto notare Mamer.

"Inoltre, il jet utilizzato per andare Glasgow alla Cop26 andava a biocarburante", ha precisato. Resta il fatto che un volo charter emette fino a 20 volte più anidride carbonica per miglio per passeggero rispetto a un volo commerciale medio e 50 volte più di un viaggio in treno. "Un singolo volo privato può emettere fino a due tonnellate di CO2, ovvero un quarto del carbonio prodotto dall’europeo medio in un anno intero", ha dichiarato Helena Bennett, esperta della Green Alliance, un think tank inglese impegnato sul fronte ambientale.

Va detto, però, che von der Leyen è nota per le sue abitudini austere e per la sua leggendaria allergia agli sprechi, tanto che dalla sua elezione nel 2019 si è sistemata in una stanza di 16 metri quadrati con annessa doccia nell’edificio amministrativo centrale della Commissione a Bruxelles, il Berlaymont. In questo modo non consuma nemmeno il carburante necessario per andare da casa in ufficio, visto che ci abita dentro.