Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas   (Ansa)
Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas (Ansa)

Il Cairo, 1 febbraio 2020 - "L'Anp taglierà tutti i rapporti con gli Stati Uniti e con Israele'', queste le parole del presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas (noto anche come Abu Mazen, ndr) alla riunione straordinaria convocata dalla Lega Araba al Cairo per discutere del piano di pace per il Medio Oriente elaborato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ottanta pagine che il tycoon ha diffuso pochi giorni fa e che prevedono il riconoscimento reciproco degli Stati iraeliano e palestinese con Gerusalemme capitale di Israele (fatte le salve le aree ad Est della città, che rientrerebbero invece nel territorio di Al-Quds, designata capitale della Palestina).

"Non venderò Gerusalemme"

E proprio questo è il punto irricevibile per i palestinesi. "Non accetterò l'annessione di Gerusalemme - tuona Mazen - e non voglio passare alla storia come colui che ha venduto Gerusalemme". "'Gli Stati Uniti non sono più un Paese amico dei palestinesi'', ha aggiunto Mazen, affermando che gli americani, con questa amministrazione, non possono più svolgere il ruolo di ''arbitro'' nella crisi tra israeliani e palestinesi.

''Non avremo più rapporti con loro, nemmeno nell'ambito della sicurezza'', ha tuonato Mazen, annunciando che si recherà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per spiegare ''la nostra posizione''. Infine:  ''Mi sono anche rifiutato di parlare con Trump'', riferendosi al rifiuto del colloquio telefonico chiesto dal presidente americano. 

Erdogan: Gerusalemme sacra per i musulmani

Con Mazen tutta la Lega Araba ha respinto il piano americano. "Gerusalemme è sacra per i musulmani - asseriva un paio di giorni fa il presidente turco Erdogan - Il piano di Donald Trump che mira a dare Gerusalemme a Israele è assolutamente inaccettabile. Ignora i diritti dei palestinesi e mira a legittimare l'occupazione israeliana. Non servirà né alla pace né alla ricerca di una soluzione". Secondo il presidente Anp anche l'Arabia Saudita sarebbe a fianco dei palestinesi. La posizione dell'Arabia Saudita, ferma alleata degli Stati Uniti, è nodale per gli equilibri regionali.