Tel Aviv, 15 maggio 2021 - Continua l'escalation di tensione tra Israele e palestinesi. Scontri che hanno di nuovo incendiato la Striscia di Gaza.  E sono come sempre i bambini a pagare un prezzo altissimo alla guerra. Di oggi la notizia della strage di un'intera famiglia di 10 persone: otto bambini e due donne, sono morti nel crollo di una casa di tre piani nella parte occidentale di Gaza City, bombardata dagli israeliani: lo riferiscono i media israeliani e palestinesi. Altre 15 persone sono rimaste ferite. Un bimbo di cinque mesi è l'unico superstite della famiglia Abu Hatab e secondo alcuni testimoni è stato trovato vivo sotto le macerie grazie alla madre che gli ha fatto da scudo.

Un testimone ha riferito che l'edificio è stato colpito da almeno tre bombe. L'edificio è adiacente al campo profughi di al-Shati e il numero di vittime potrebbe essere più alto perché si sta ancora scavando tra le macerie.

Un bambino miracolosamente sopravvissuto al bombardamento (Ansa)

Hamas

Nessun commento sulla famiglia spazzata via da parte dell'esercito israeliano. Che in un  tweet ha solo spiegato: "In risposta agli oltre 2.000 razzi lanciati da Gaza verso Israele, nella notte sono stati colpiti il quartier generale dell'intelligence militare di Hamas, sito di lancio dei razzi, il quartier generale di lancio di razzi superficie-superficie e due squadre di terroristi... Hamas sta pagando il prezzo del suo terrore". Un portavoce militare israeliano ha dichiarato che durante i bombardamenti, nella zona di Shati, sono stati colpiti "alcuni esponenti di spicco" di Hamas. 

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Gaza

Israele ha colpito il palazzo di Gaza che ospita la stampa internazionale e le televisioni. L'esercito aveva avvertito che il palazzo sarebbe stato bombardato entro un'ora per consentire l'evacuazione. L'attacco è arrivato mezz'ora dopo, quando le persone ne erano uscite. Video diffusi sul web mostrano che dopo l'attacco il grattacielo al-Jala è crollato. Poco dopo il portavoce delle Brigate Ezzedin al-Qassam, ala militare di Hamas, ha preannunciato: "La nostra reazione scuoterà Israele. Ora state a guardare".
Intanto l'Egitto ha aperto la frontiera terrestre con Gaza per evacuare i feriti: sono dieci le ambulanze impegnate con il trasporto attraverso il passo di Rafah. Il terminal di Rafah è l'unica porta d'accesso alla Striscia di Gaza a non essere controllata da Israele che impone un blocco all'enclave palestinese da oltre un decennio. 

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Tel Aviv

Sono stati decine i razzi lanciati anche oggi da Gaza su Tel Aviv e sulla zona metropolitana. Lo ha detto la tv che ha mostrato anche le immagini di un edificio colpito nel sobborgo cittadino di Ramat Gan, da cui si leva una colonna di fumo. I servizi di pronto soccorso sul posto parlano di una vittima. 

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L'ondata di violenze nelle città a popolazione mista di Israele non si ferma. La scorsa notte nel rione Ajami di Jaffa (Tel Aviv) una bottiglia incendiaria ha scatenato un incendio nell'appartamento di una famiglia araba. Un bambino di 12 anni è stato ustionato in maniera grave, ed il fratello in modo medio. Nella stessa città facinorosi arabi hanno aggredito due cronisti televisivi ebrei. Disordini anche a Gerusalemme est, dove gruppi di arabi hanno attaccato ed incendiato una volante della polizia.

Secondo fonti israeliane, sarebbero 200 i razzi sparati dalla Striscia di Gaza verso Israele dalle 19 di venerdì alle 7 di sabato mattina.

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I morti nei raid

Da lunedì, i morti  dei raid israeliani, secondo le autorità palestinesi, sarebbero fino a dora (sabato mattina) almeno 140, dei quali 40 minorenni. Un migliaio i feriti. Per quanto riguarda invece Israele, si contano nove vittime tra cui un soldato e un bambino. I feriti sono circa 500. E il bilancio è in continuo aggiornamento.

Telefonata Biden-Abu Mazen

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen e il presidente americano Joe Biden hanno avuto oggi il loro primo colloquio telefonico, dall'insediamento alla Casa Bianca. I due hanno parlato degli "ultimi sviluppi" a Gaza, ha annunciato il ministro dell'Anp, Hussein Al-Sheikh, uno stretto collaboratore di Abu Mazen.