Palmira (Siria), 20 gennaio 2017 - I jihadisti dell'Isis hanno distrutto nuovi tesori archeologici a Palmira. Lo ha annunciato oggi il responsabile dei Beni archeologici. Secondo l'agenzia ufficiale Sana, l'Isis ha distrutto il proscenio dell'antico teatro romano e il Tetrapilo, una struttura colonnata del sito archeologico. 
"Fonti locali ci hanno informato che Daesh (Isis, ndr) ha distrutto il Tetrapilo, un monumento di 16 colonne, e delle foto satellitari ricevute da nostri colleghi dell'università di Boston mostrano danni al proscenio del teatro romano" di Palmira, ha confermato Maaamoun Abdelkarim. Ma non è possibile verificare in maniera indipendente la veridicità della notizia. 

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Palmira è patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Immagini satellitari mostrano il Tetrapylon in gran parte distrutto, con solo quattro delle 16 colonne originariamente presenti in piedi. Le immagini mostrano inoltre danni molto estesi al teatro romano. Secondo Abdulkarim, la distruzione è avvenuta fra il 26 dicembre e il 10 gennaio. L'Isis ha ripreso il controllo di Palmira lo scorso 11 dicembre. La città era stata liberata il 27 marzo 2016, dopo essere rimasta per 10 mesi occupata dall'Isis, che dopo averla conquistata il 20 maggio 2015 aveva fatto esplodere tre torri funerarie del I d.C., il tempio di Bel, il tempietto di Bal Shamin e l'arco di trionfo. L'8 dicembre, poi, il gruppo terroristico aveva lanciato un'offensiva per riprendere la città, che ha effettivamente riconquistato lo scorso 11 dicembre.

Nei giorni scorsi l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) aveva riferito dell'uccisione da parte dell'Isis di 12 tra militari governativi e civili proprio sul palco dell'anfiteatro di Palmira. Un'esecuzione simile, aveva scritto l'Ondus, a quella avvenuta nel 2015 quando più di 20 militari di Damasco erano stati uccisi da adolescenti sedicenti membri dell'Isis di fronte al proscenio dell'antico teatro.

ANSA