Un caccia Usa (Ap/Lapresse)
Un caccia Usa (Ap/Lapresse)

Berlino, 22 ottobre 2014  - Secondo alcune testimonianze che arrivano da Kobane su Twitter - riportate dal tabloid tedesco Bild - i jihadisti dello Stato islamico avrebbero fatto ricorso a gas e ad altre armi chimiche contro i curdi nella città assediata di Kobane, al confine con la Turchia.

Le testimonianze riferiscono di decine di persone con gli occhi arrossati e in lacrime, tosse e labbra gonfie. Sul social network è apparsa anche la foto di un ragazzo con questi sintomi durante una visita da un medico.  Un medico da Kobane ha twittato di non poter confermare l'uso di armi chimiche senza i test adeguati, ma chiede con urgenza che vengano paracadutati medicine e altro materiale medico. Già in passato ci sono stati allarmi per il presunto uso di armi chimiche che poi si sono rivelati falsi.

MORTO IL PADRE DELL'OSTAGGIO JOHN CANTLIE - Il padre del fotoreporter britannico John Cantlie, tenuto in ostaggio dall'organizzazione jihadista dell'Isis, è morto ieri, due settimane dopo aver implorato la liberazione di suo figlio. Paul Cantlie è morto a 80 anni per "complicazioni dopo una polmonite", hanno spiegato i familiari in un comunicato. L'architetto navale in pensione aveva inviato ad inizio ottobre un video dal suo letto d'ospedale per chiedere all'Isis di liberare il figlio. "Le forze hanno cominciato ad abbandonare Paul dal momento del rapimento di suo figlio, quasi due anni fa", ha detto la sua famiglia. 

IRAQ E USA PREPARANO CONTROFFENSIVA DI TERRA - Usa e l'Iraq stanno delineando un piano per lanciare un'offensiva delle truppe di terra irachene e permettere loro di riprendersi le città occupate dai jihadisti dell'Isis. Lo riferisce il Washington Post che cita un alto funzionario dell'amministrazione. Il piano non sarà attuato fino ai prossimi mesi e dovrà assicurare che le forze irachene non si espongano prima di essere in grado di controllare il territorio occupato dai jihadisti. Il piano include anche i consiglieri Usa, ma non per combattere.

ASSAD: AIUTI A KOBANE, SONO CITTADINI SIRIANI - Il regime siriano sostiene che le sue forze armate hanno distrutto due caccia Mig che erano finiti nelle mani dell'Isis nella provincia di Aleppo e ha fatto sapere di aver fornito sostegno militare ai combattenti curdi che stanno difendendo la città di Kobane, assediata dagli jihadisti. "L'aeronautica ha distrutto due dei tre aerei obsoleti che stavano atterrando in una base aerea abbandonata ad Aleppo", ha riferito il ministro dell'Informazione, Omran al-Zohbi. L'esercito siriano sta cercando il terzo velivolo nelle mani dell'Isis. anche se ritiene che gli jihadisti non siano capaci di utilizzarlo. Venerdì attivisti siriani avevano denunciato che l'Isis disponeva di almeno tre caccia, tutti efficienti e in grado di volare, nell'aeroporto militare che controlla, l'Al Jarrah di Aleppo. Secondo l'Osservatorio Siriano per i Diritti umani, si trattava di Mig-21 e Mig-23 di fabbricazione russa, e l'Isis stava addestrando i suoi uomini a pilotarli. Al-Zohbi ha aggiunto che il governo, con le sue forze militari e aeree, "sta fornendo sostegno militare e logistico alla città" di Kobane. "Da quando è cominciata la battaglia, lo Stato non ha esitato a svolgere il suo compito, politico, sociale e umanitario", perché la città è "territorio siriano e i suoi residenti sono siriani", ha proseguito; e Damasco "continuerà a fornire aiuto militare a Kobane al più alto livello".