Bandiera Usa della Casa Bianca a mezz'asta per l'attentato all'aeroporto di Kabul (Ansa)
Bandiera Usa della Casa Bianca a mezz'asta per l'attentato all'aeroporto di Kabul (Ansa)

Virginia, 26 ottobre 2021 - Il vicesegretario della difesa Usa, Colin Kahl, ha lanciato l'allarme al Congresso americano: i combattenti dell'Isis-K, che al momento fanno base in Afghanistan, potrebbero essere in grado di attaccare obiettivi internazionali nel giro di appena 6 mesi.

Gli Stati Uniti sono uno dei possibili target. "La comunità dell'intelligence - ha detto l'alto funzionario del Pentagono nel corso di un'audizione - ha fatto delle valutazioni. Sia l'Isis-K sia Al Qaida hanno intenzione di condurre operazioni esterne ma al momento non ne hanno le capacità". Il vicesegretario Kahl, davanti alla commissione Forze armate del Senato statunitense, ha spiegato anche che è ancora difficile determinare se e con quale efficacia i talebani, che questa estate hanno ripreso il comando dell'Afghanistan, siano in grado di combattere o tenere sottocontrollo i jihadisti dello Stato Islamico. L'Isis-K è stato responsabile dell'attacco avvenuto all'aeroporto di Kabul lo scorso agosto, quando sono morti 13 militari statunitensi e centinaia di civili afgani. Anche per questo, Khal ha spiegato che i talebani reputano i jihadisti nemici: tuttavia, sempre i talebani hanno escluso di collaborare con gli Usa in operazioni antiterrorismo congiunte contro il gruppo estremista.

"L'Isis-K - ha detto chiaramente Khol - potrebbe organizzarsi per gli attacchi in qualunque momento, nel giro di sei o dodici mesi. Mentre Al Qaida potrebbe fare altrettanto tra uno o due anni". Anche il gruppo una volta guidato da Osama bin Laden, quindi, tornerebbe a essere una minaccia internazionale. "Sono queste le minacce - ha concluso - che dobbiamo mantenere sotto controllo e bloccare".