Non solo Washington ma anche il resto dell’America è blindata. Mancano meno di 24 ore al giuramento di Joe Biden come 46° presidente degli Stati Uniti e per le strade della capitale ci sono più soldati e poliziotti che abitanti. Mentre le comparse, per la prova generale del giuramento, ieri mattina sono state fatte temporaneamente evacuare dal palazzo del Campidoglio dopo un principio d’incendio che ha fatto temere un attentato – ma è andata a fuoco solo una tenda di un senzatetto molto distante –, l’FBI continua ad arrestare i responsabili dell’assalto del 6 gennaio al Congresso e sta ricontrollando tutte le credenziali degli uomini della Guardia...

Non solo Washington ma anche il resto dell’America è blindata. Mancano meno di 24 ore al giuramento di Joe Biden come 46° presidente degli Stati Uniti e per le strade della capitale ci sono più soldati e poliziotti che abitanti. Mentre le comparse, per la prova generale del giuramento, ieri mattina sono state fatte temporaneamente evacuare dal palazzo del Campidoglio dopo un principio d’incendio che ha fatto temere un attentato – ma è andata a fuoco solo una tenda di un senzatetto molto distante –, l’FBI continua ad arrestare i responsabili dell’assalto del 6 gennaio al Congresso e sta ricontrollando tutte le credenziali degli uomini della Guardia Nazionale alla ricerca di potenziali infiltrati.

L’allarme è scattato con l’incriminazione di Timothy Hale-Cusanelli, un riservista di Colts Neck in New Jersey considerato "un noto suprematista bianco e un simpatizzante nazista" e di un altro riservista della Virginia non in servizio che era riuscito ad entrare nella zona rossa transennata per scattare fotografie.

I nervi rimangono a fior di pelle soprattutto dopo l’arresto di un altro uomo armato con due pistole e oltre 500 munizioni che indossava un falso invito per la cerimonia. Le forze dell’ordine si dicono ottimiste su un pacifico e regolare svolgimento del giuramento soprattutto dopo che quasi 237 persone tra i gruppi estremisti della destra sono già in carcere e non usciranno fino al giorno del processo.

Protetto da un imponente servizio di sicurezza Joe Biden accompagnato da Kamala Harris nel giorno di Martin Luther King, per enfatizzare l’emergenza del Coronavirus che costituirà la parte centrale del suo discorso sulla riunificazione del paese, ieri mattina è andato a distribuire viveri per i poveri in un centro di volontariato della gente di colore a Washington. L’intera giornata del giuramento sarà dal vivo soltanto per le poche migliaia di invitati internazionali e del corpo diplomatico, per le famiglie del nuovo staff presidenziale e dei politici del Congresso.

Tutto il resto per distogliere l’attenzione dalle barricate e dai fili spinati che hanno isolato mezza città, avverrà sulle piattaforme digitali che trasmetteranno in diretta con la presentazione di Tom Hanks una lunga maratona virtuale con le performances di Lady Gaga, Bruce Springsteen, Jennifer Lopez e tante altre star.

Nel primo pomeriggio di domani Joe Biden entrerà nello Studio Ovale che ha richiesto oltre mezzo milione di dollari di spese per una radicale disinfezione dopo i contagi di Covid, non troverà la tradizionale lettera che da decenni ogni presidente lascia al suo successore. Trump non l’ha lasciata e non ha nemmeno invitato Biden per la visita di rito il giorno prima. A rappresentare la Casa Bianca uscente ci sarà il vice presidente Mike Pence.

L’America dalle 7 di mattina si troverà con due cerimonie parallele. Quella ufficiale per il giuramento di Biden e della Harris al Campidoglio e quella quasi clandestina dell’uscita di Donald Trump all’alba dai cancelli della Casa Bianca che ha già cancellato ogni sua traccia.

imageForse per questo, nell’ultimo appello con le insegne presidenziali che i suoi assistenti hanno mandato via email ai simpatizzanti affinché lo vadano a salutare all’Andrew Air Force Base, gli organizzatori hanno scritto: "Ciascuno di voi con questo invito può portare altre 5 persone".