7 gen 2022

Gran Bretagna, influenza aviaria: una persona contagiata

È in autoisolamento. Abbattuti gli uccelli malati. Le raccomandazioni delle autorità sanitarie

An Israeli worker carries the carcasses of a Gray Crane, which died as a result of a bird flu outbreak, in the northern Israeli Hula valley, an important point on their migratory path towards Africa, on December 26, 2021. - A bird flu outbreak has killed more than 2,000 wild cranes on a reserve in northern Israel, an unusually high toll for the seasonal flu, the parks authority said today. (Photo by JALAA MAREY / AFP)
Israele, epidemia di influenza aviaria provoca strage di gru

Londra, 7 gennaio 2021 - Influenza aviaria: una persona si è ammalata in Inghilterra. Il caso è stato confermato dalle autorità sanitarie. Che hanno subito precisato: la persona sta bene, è in autoisolamento. Tutti gli uccelli infetti sono stati abbattuti.

L'Agenzia per la sicurezza sanitaria precisa: la trasmissione dell’influenza aviaria da uccello a uomo è molto rara. Poi chiarisce: la persona ha contratto l’infezione da un contatto molto stretto e regolare con un gran numero di uccelli infetti. Le autorità hanno provveduto a rintracciare tutti i contatti della persona. Non risultano ad oggi nuovi casi di infezione. Alcuni ceppi di influenza aviaria si possono trasmettere dagli uccelli alle persone, ma questo è estremamente raro. Di solito il contagio avviene dopo un contatto stretto con un uccello infetto, quindi il rischio per l’uomo è generalmente considerato molto basso. La trasmissione dell’influenza aviaria da uomo a uomo è molto rara. Ma è importante osservare alcune raccomandazioni: prima di tutto, bisogna evitare di toccare uccelli malati o morti. 

Approfondisci:

Influenza aviaria, 14 milioni di capi abbattuti tra Veneto e Lombardia


Il Regno Unito ha recentemente assistito a un gran numero di focolai negli uccelli in tutto il paese del ceppo H5N1 e l’Agenzia per la salute delle piante e degli animali (APHA) e il Chief Veterinary Officer hanno emesso avvisi ai proprietari di uccelli.

Isabel Olivieri dell'Ukhsa, l'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, rimarca: "Attualmente non ci sono prove che questo ceppo rilevato nel Regno Unito possa diffondersi da persona a persona. Ma sappiamo che i virus si evolvono continuamente e continuiamo a monitorare la situazione da vicino. Abbiamo seguito tutti i contatti di questa persona e non abbiamo identificato alcuna diffusione successiva".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?