Giacarta, 16 maggio 2018 - Non si arresta l'ondata di terrorismo in Indonesia. Oggi cinque uomini armati di spade hanno preso d'assalto una sede della polizia sull'isola di Sumatra, uccidendo un agente. Quattro aggressori sono stati uccisi a loro volta a colpi di arma da fuoco. Nei giorni scorsi tre famiglie kamikaze si sono immolate per la causa jihadista a Surabaya, la seconda città del Paese.

Gli assalitori hanno forzato l'ingresso del commissariato di Riau a bordo di una camionetta, poi sono usciti dal veicolo brandendo le spade per colpire i poliziotti.  "Quattro uomini sono stati abbattuti, un quinto è fuggito" ed è stato arrestato poco dopo, ha dichiarato Setyo Wasisto, portavoce della polizia nazionale. Altri due agenti sono rimasti feriti.

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L'attentato più grave domenica è stato portato da una famiglia kamikaze che ha attaccato tre chiese cristiane uccidendo 13 persone e ferendone 40. Il bilancio totale degli assalti è di 25 morti in poche ore tra attentatori suicidi e le loro vittime. La polizia punta il dito al gruppo terroristico Jemaah Ansharut Daulah (Jad), sostenitore del sedicente Stato islamico, che ha rivendicato l'attaco al compound della polizia sono morti 4 componenti della stessa famiglia di cinque persone. 

Le esplosioni sono state causate da perossido di acetone (Tatp) molto popolare e spesso usato negli attentati firmati dall'Isis.