Poliziotti indiani (Ansa)
Poliziotti indiani (Ansa)

New Delhi, 19 marzo 2019 - Orrore in India, dove una ragazzina di 12 anni è stata violentata, strangolata e decapitata. La polizia ha arrestato tre fratelli e uno zio, tutti sospettati dell'atroce delitto. Secondo l'Hindustan Times, che riporta la notizia, anche una zia della vittima è finita in manette con l'accusa di avere aveva tentato di depistare gli inquirenti accusando del crimine un vicino di casa.

I fatti sono avvenuti nel distretto di Sagar. La piccola era scomparsa da casa lo scorso 13 di marzo e il suo corpo martoriato era stato scoperto il giorno seguente in un campo, non lontano dal suo villaggio. Le analisi hanno evidenziato che la ragazzina, prima di venire uccisa, era stata vittima di stupro. 

Durante le indagini la polizia aveva promesso un compenso di 25mila rupie (325 euro) a chi avesse fornito informazioni. L'arresto è arrivato quando il più giovane dei sopetti ha confessato. La testimonianza del fratello pentito ha svelato che il maggiore aveva già ripetutamente violentato la sorella in passato. Ma il 13 di marzo anche gli altri due fratelli e lo zio quarantenne decisero di infierire sulla piccola, che minacciò di denunciare tutto alla polizia. Allora presi dal panico i fratelli prima l'hanno stangolata e poi decapitata. A quanto pare la zia sapeva tutto, ma non solo ha nascosto il delitto, ha anche tentato di scaricare la colpa a un vicino di casa.