Il presidente Putin parla all'Assemblea federale russa (Ansa)
Il presidente Putin parla all'Assemblea federale russa (Ansa)

Mosca, 14 agosto 2019 - Annullata l'evacuazione del villaggio di Neonoska. Si complica l'emergenza nucleare causata dall'esplosione durante un volo di prova di un missile Burevestnik (SSC-X-9 Skyfall in codice Nato) la mattina dell'8 agosto. L'incidente al missile a propulsione mista tradizionale/nucleare è avvenuto nel poligono del ministero della Difesa che ha sede nei pressi del viallaggio di Neonoska, nell'oblast di Arkangelsk, in Russia. 

Aggiornamento: incubo Chernobyl

EVACUAZIONE, ANZI NO

Ieri è giunta una notizia clamorosa: I 450 residenti di Neonoksa saranno evacuati dal villaggio. Dall'unità militare che gestisce la base, la  09703 - Russian academy of missile and rocket science - hanno ricevuto informazioni che "dal 14 agosto è necessario essere assenti dalle 5 alle 7 del mattino". Per questo, un treno verrà inviato dalla stazione di Neonoska, e "porterà le persone lontano dal villaggio per la durata del lavoro nel poligono". Teoricamente, poche ore. Ma lo stesso fu detto lo stesso agli abitanti di Pripyat dopo l'incidente di Chernobyl. Gli abitanti del villaggio sostengono che i militari hanno assicurato che "l'evacuazione è collegata ai lavori pianificati nella base e non ha nulla a che fare con l'esplosione dell'8 agosto". "Questo è un evento pianificato. Questo succede regolarmente da noi, circa una volta al mese tutti vengono portati via dal villaggio. Prima, tuttavia, alcuni sono rimasti qui. Ma ora, dopo gli ultimi eventi, penso che tutti se ne andranno ”, ha detto un residente di Nenoksy a una tv locale. Il governatore regionale, Igor Orlov, ha insistito nel dire che la mossa non è una vera evacuazione ma "una misura di routine", secondo quanto ha riportato l'agenzia Interfax. Ma pochi ci credono.Tra le ipotesi che circolano quella minimale è la necessità di portare via dalla base i resti della chiatta dove ha avuto luogo l'incidente, e che sarebbero altamente radioattivi. I resti sarebbero imbarcati in vagoni blindati e trasportati in una area di stoccaggio di rifiuti nucleari ad Arkangelsk. Ma potrebbe anche trattarsi di una evacuazione vera e propria visti i livelli di contaminazione di Nyonoska. Che nessuno conosce. 

Ma ieri sera, colpo di scena.  "La divisione territoriale di Neonoska _  ha dichirato la responsabile  Irina Sakharova _ ha ricevuto una notifica sulla cancellazione delle attività pianificate per domani degli organi di comando e controllo militari. Agli abitanti di Nenoksy ai quali è stato offerto lasciare temporaneamente il villaggio, ma questo non sarà più necessario, l'evacuazione è cancellata. Tutto viene eseguito in modo regolare e pianificato". Probabilmente, l'ordine è venuto dall'alto, da Mosca, visto il clamore per l'evacuzione e (l'implicita ammissione di una contaminazione radioattiva importante che ne risultava). Certo, se davvero la contaminazione a Neonoska dovesse essere alta, come è probabile, a pagarne il prezzo saranno gli abitanti di Neonoska. 

CONTROLLI SU MEDICI E PARAMEDICI 

Ma le preoccuzione resta alta e si è deciso di far controllare tutti e dieci i medici e i paramedici che sono intervenuti sul luogo dell'incidente e hanno trattato i contaminati. . "Il governo della regione di Arkhangelsk - è scritto in un comunicato - sta attuando una serie di misure preventive come misure di controllo supplementari a seguito dei risultati dell'incidente nell'area di Nenoksy. Le attività comprendono, tra l'altro, l'esame dei dipendenti delle organizzazioni mediche coinvolte nella fornitura di assistenza medica alle vittime. Questo esame è iniziato dagli stessi lavoratori intervenuti, che verranno esaminati presso il centro federale". I dieci operatori sanitari sono volati oggi da Severodvinsk a Mosca dove rimarranno - salvo rilevazione di dosi di radioattività - dai due ai tre giorni. 

I DATI DI ROSHYDROMET

Roshydromet - l'ente meteo federale che effettua anche rilevazioni sulla radioattività - ha ribadito che ci fu contaminazione a Severodvinsk, e fino a 16 volte il fondo, ma questo è poi scesa e sarebbe ora normale. Lo ha fatto in una nota ufficiale.  "L'8 agosto, il sistema territoriale di Arkhangelsk di ASKRO ha registrato un eccesso di 6–16 volte il tasso di dose di radiazioni gamma in 6 punti su 8 di Severodvinsk rispetto ai valori di fondo per questo territorio", ha affermato Yury Peshkov, capo dell'UMWS Roshydromet. "Secondo le nostre centraline - ha proseguito Peskov - a fronte di valori medi normali attono a 0.11 μSv / h attorno alle ore 12 (l'incidente è delle 7.59. NDR) si sono registrati in 6 delle 8 centraline valori superiri alla norma, tra 0.45 e 1.78 μSv / h. E precisamente in una centralina 0.63. in una 1.09, in una 1.33, nella quarta 1.78 e nella quinta 0.43. dati da 4 a 16 volte il fondo naturale. Dalle 12.30 le radiazioni gamma sono iniziate a ridursi scendeno a livelli tra 0.21 e 0.44, alle 13 erano tra 0.13 e 0.29 e alle 14.30 erano quasi normali attestandosi tra 0.16 e 0.16. Nostre misurazione effettuate nella città di Arkangelsk non hano mostrato valori anomali rispetto alle medie". Rosydromet non fornisce però dati sugli isotopi rilevati, il che potrebbe autare a capire meglio il tipo di incidente.

PARLANO CREMLINO E TRUMP

Da parte sua il Cremlino ha ribadito che non esiste nessuna emergenza. «Sfortunatamente, gli incidenti avvengono. Queste sono tragedie. È importante ricordare gli eroi, che perdono la vita a causa di questi incidenti», ha detto il portavoce di Putin Dmitri Peskov, "Posso assicurarvi - ha però aggiunto Dmitry Peskov - che, ovviamente, tutto il necessario viene fatto da tutti i dipartimenti competenti in questa situazione e che la sicurezza dei cittadini della Federazione Russa è pienamente garantita, non ci dovrebbero essere dubbi al riguardo. Non c'è nessuna emergenza". 

Sull'argomento è intervenuto anche Donald Trump, confermando l'ipotesi dell'incidente ad un Burevestnik/Skyfall. "Abbiamo una tecnologia simile, anche se più avanzata. L'esplosione 'Skyfall' russa - ha twittato - ha creato preoccupazione per la qualità dell'aria vicino all'impianto e molto più in là. Non è un bene!". Un eufemismo, a dir poco.