New York, 9 gennaio 2022 - E' strage in un grattacielo di New York, colpito nel pomeriggio da un incendio. Secondo il primo bilancio ci sono almeno 19 morti, di cui 9 bambini. I feriti sarebbero 63, più di una trentina sono ricoverati in ospedale. Le fiamme sono divampate al secondo e al terzo piano di un edificio di 19 piani: una vecchia costruzione che si trova nel Bronx, al 333 East della 181esima Strada.

Il rogo, che sarebbe partito da una stufa elettrica, è scoppiato intorno alle 11 in un appartamento, per poi propagarsi a tutto il complesso residenziale chiamato Twin Park, abitato da molte famiglie. La maggior parte degli inquilini era in casa a quell'ora, com'è normale che sia in una domenica mattina d'inverno. Le vittime sono state trovate ovunque, in ogni piano del palazzo, sui pianerottoli, per le scale, bruciate vive mentre tentavano la fuga o morte per mancanza di ossigeno, in arresto cardiaco. Una scena orribile per i soccorritori, impiegati in 200 nelle operazioni di spegnimento e salvataggio. 

"È uno degli incendi peggiori della storia recente della città", dice il capo dei vigili del fuoco di New York.  "Questo è terribile, è terribile, è un momento doloroso per la città", commenta il sindaco Eric Adams, accorso sul posto, alle prese con il primo evento drammatico della sua amministrazione. 

C'è un precedente nel Bronx ed è l'incendio del 1990 all'Happy Land, un night club in cui persero la vita ben 87 persone, in cui, si appurò in seguito, nessuna norma per la sicurezza era stata rispettata. 

Il rogo sarebbe partito da una stufa elettrica malfunzionante. I sistemi di sicurezza e antincendio sono già al vaglio degli inquirenti. Per il capo dei vigili si tratta di un "incendio inusuale", per il modo in cui si è propagato, rapidamente, per tutti i piani dell'edificio. Sicuramente questo è stato "favorito dal fatto che l'appartamento in cui è scoppiato aveva la porta aperta".