Incendio in California (Ansa)
Incendio in California (Ansa)

Los Angeles, 2 agosto 2020 -  Le fiamme in California tornano a fare pausa. Un incendio fuori controllo sta bruciando vicino a Los Angeles e ha costretto quasi 8mila persone, nella contea di Riverside, a lasciare le loro case. Il rogo, battezzato Apple Fire, è cominciato venerdì 31 luglio a un centinaio di chilometri a est di Los Angeles, nella città di Cherry Valley, e da allora il caldo secco e i venti lo hanno alimentato fino a renderlo pericoloso. Già devastati almeno 6.000 ettari di vegetazione in una zona dove, da fine giugno, è stato limitato il consumo di acqua.

Le immagini mostrano una enorme lingua di fuoco che circonda la valle e avanza pericolosamente mentre gli elicotteri dei vigili del fuoco cercano di fermarle lanciando migliaia di litri di acqua. Secondo i media locali sono oltre trecento i pompieri impegnati per spegnere l'enorme rogo dal quale si innalza un' enorme colonna di fumo che ha raggiunto le strade vicine. Moltissimi anche i video postati sui social da gente di passaggio che ha ripreso la folle corsa del fuoco alimentata dal vento.

L'ennessima calamià che rende ancora più complicata la situazione in California, messa in ginocchio dal Coronavirus di cui è il nuovo epicentro negli Usa con un bilancio record di vittime e mezzo milione di persone contagiate, più di New York. L'operazione di soccorso alle famiglie è quindi ancora più complessa visti i protocolli legati all'emergenza Covid-19 (misura della temperatura, distanziamento, mascherine, e dove possibile anche test). Il timore è che la situazione possa trasformarsi in un ulteriore momento di diffusione dei contagi.