La regina Elisabetta incontra i sopravvissuti della Grenfell Tower (Ansa)
La regina Elisabetta incontra i sopravvissuti della Grenfell Tower (Ansa)

Londra, 16 giugno 2017 - Infuriano le polemiche sui mancati allarmi per l'incendio alla Grenfell Tower di Londra, dove oggi si è recata la regina Elisabetta accompagnata dal nipote, il principe William. E mentre la regina ha incontrato i soccorritori e i volontari, oltre alle famiglie delle vittime, è finita nella bufera il primo ministro Theresa May. La premier promette aiuti (5 milioni di sterline) ma monta la rabbia dei parenti: una folla inferocita ha invaso la sede del municipio di Kensington e Chelsea al grido di "Vogliamo giustizia". Intanto cresce il bilancio delle vittime: almeno 70, secondo Sky News, che mette in conto anche i dispersi.

Theresa May incontra superstiti di Grenfell Tower, una donna sviene (LaPresse)"MAY VERGONA" - "Vergogna" e "codarda" hanno urlato alcuni manifestanti contro la May che stava risalendo in macchina al termine di un incontro con i superstiti dell'incendio. La premier non ha parlato con nessuno all'uscita dalla chiesa dove ha avuto il colloquio. Se n'è andata scortata dalla polizia. Secondo il Guardian ci sarebbe stata anche una breve colluttazione tra un manifestante e uno degli oltre 30 poliziotti schierati fuori dall'edificio.

GOVERNO NEL MIRINO - La premier si era recata ieri sul luogo della tragedia, ma era mancato un faccia a faccia con quanti hanno perso la casa. Cosa che invece aveva fatto il leader labourista Jeremy Corbyn, ritratto in più di uno scatto abbracciato ad alcuni dei sopravvissuti. E proprio dai Labour, che chiedono di invitare una delegazione degli inquilini diventati senzatetto a Downing Street, era arrivato l'attacco più duro alla May. Critiche erano giunte anche da parte dei conservatori. Michael Portillo, esponente della vecchia guardia dell'epoca di Thatcher e John Major, aveva avuto parole particolarmente dure: "May non ha usato la sua umanità, limitandosi a incontrare le squadre di soccorso. Questa è una cosa buona, figurarsi, ma avrebbe dovuto esser lì con gli abitanti, come ha fatto Corbyn". 

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Il tutto mentre altre ombre si allungano sul governo: il nuovo capo della staff di May, Gavin Barwell, quando era sottosegretario all'Edilizia rinviò i controlli nonostante un rapporto che denunciava il rischio incendio per edifici come la Grenfell Tower. 

Esplode la rabbia, rivolta con il sindaco Khan

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SCONTRO POLITICO  - Contro la May anche il sindaco Sadiq Khan, che in una lettera alla premier accusa il governo e il consiglio locale di Kensington and Chelsea di "non aver fatto abbastanza" per prevenire "l'orrendo disastro", né dato "risposte" adeguate alla "rabbia della comunità". Dichiarazioni che accendono ancor di più lo scontro politico. Il ministro degli Esteri ed ex sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, liquida gli attacchi di Khan come "oltraggiosa politicizzazione di un terribile disastro". E sentenzia: "È incredibile che il Labour suggerisca che questa tragedia sia in qualche modo causata dai tagli ai servizi".

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FOCUS Le possibili cause del disastro

I DISPERSI - Nessuna speranza di ritrovare in vita qualcuno dei dispersi Secondo quanto riferito dalla Bbc, sono almeno 76 le persone di cui non si ha più notizia dalla notte del tragico rogo.

Ufficiale: sono morti i due ragazzi italiani dispersi

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