18 feb 2022

Caccia al segreto dell’immortalità. Il sogno dei miliardari americani

Peter Thiel, Larry Ellison e Jeff Bezos investono in laboratori che vorrebbero a llungare la vita umana fino a 120 anni d’età

chiara di clemente
Esteri
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Jeff Bezos con Lauren Sanchez, conduttrice tv e sua compagna dallo scorso anno

"Entro il 2030 i novant’anni saranno i nuovi 50": è questo lo slogan della Methuselah Foundation, fondazione Matusalemme, fondazione che non spunta fuori da un vecchio romanzo di fantascienza di Philip K. Dick o da una (pre)visione fulminante di Foster Wallace. La Fondazione Matusalemme esiste per davvero, e da circa una ventina d’anni. Nei suoi laboratori uno degli uomini più ricchi del mondo ha preso a giocare seriamente la sua partita a dadi con Dio. L’importante è scardinare la realtà. Il sogno di Peter Thiel, ex collega di Zuckerberg in Facebook, è quello di restare – non in quanto avatar ma in quanto essere umano – per sempre giovane. Giovane lui, anche cofondatore di PayPal, considerato l’uomo più influente della Silicon Valley, e giovani i suoi simili, i miliardari che se lo possono permettere. Secondo quanto pubblicato in questi giorni in un’inchiesta del “Guardian“ come Peter Thiel, che investe da tempo milioni di dollari nella Methuselah Foundation, organizzazione no-profit con quartier generale in Virginia specializzata nella ricerca scientifica anti-età, un manipolo di miliardari della Silicon Valley sta ora finanziando la nascita, prevista a primavera, dell’istituto Altos Lab con diverse sedi negli Usa e nel Regno Unito. Tra le priorità di Altos – che ha già assoldato anche il premio Nobel Shinya Yamanaka – lo sviluppo di una recente scoperta: l’effetto dell’interruzione del processo di “riprogrammazione“ delle cellule della pelle umana in cellule staminali, è il ringiovanimento delle stesse. Venticinque anni in meno in un baleno, più o meno, pare. Nella corsa dei miliardari alla conquista dell’elisir tecnologico della giovinezza perenne, Peter Thiel è l’apripista. King maker per molte delle startup, primo grande investitore di Facebook (anche se proprio in queste ore ha lasciato il cda di Meta per dedicarsi al sostegno di Trump nelle elezioni di mid term), traditore (lo ...

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