Il fronte del Libano. Hezbollah alza la voce: "Israele vuole attaccarci?. Non temiamo la guerra"

Un razzo dell’organizzazione islamista uccide due civili ebrei al confine. Le minacce del leader Nasrallah: "Le intimidazioni degli Usa sono inefficaci. I raid in Yemen non fermeranno gli Houthi, sicurezza marittima più a rischio".

Il fronte del Libano. Hezbollah alza la voce: "Israele vuole attaccarci?. Non temiamo la guerra"

Il fronte del Libano. Hezbollah alza la voce: "Israele vuole attaccarci?. Non temiamo la guerra"

Per ore l’unico incidente riportato è stato nel Mar Rosso dove si è registrato il tentativo di avvicinamento a un cargo da parte di due piccole imbarcazioni, 23 miglia nautiche a nord ovest del porto eritreo di Assab, nel Mar Rosso. Era un tentativo di abbordaggio per sequestrare la nave? Non lo sapremo mai. Il mercantile, contattate le autorità marittime eritree, ha mantenuto la rotta e non si è fermato e le due imbarcazioni si sono allontanate. Nel tardo pomeriggio Sky News Arabia ha rilanciato la notizia di un supposto attacco aereo angloamericano nella zona montuosa del distretto di Al-Luheya, nella parte settentrionale della provincia di Hodeidah, nello Yemen. Fonti filogovernative yemenite, l’emittente televisiva Al Masirah e l’agenzia di stampa Saba, hanno spiegato che "l’attacco è stato effettuato con bombardamenti aerei, e ha distrutto una piattaforma missilistica Houthi a Jabal Ja‘da, e ha anche colpito una sala operativa nell’edificio della difesa costiera, a nord di Al Lahiyah. Ci sono stati anche ripetuti sorvoli di aerei da combattimento e voli di droni da ricognizione su Hodeidah, per monitorare i movimenti Houthi". La notizia è stata confermata da testimoni all’agenzia spagnola Efe, ma gli americani l’hanno smentita. "Non c’è stato nessun nuovo attacco da parte degli Usa o della coalizione" ha detto un portavoce del Pentagono.

L’Unione europea intanto sta lavorando a una missione miltare di protezione alle navi mercantili, che potrebbe essere decisa al Consiglio affari esteri del 22 gennaio. "Il tema è stato messo all’ordine del giorno da Roma e Parigi – ha spiegato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aggiungendo che – vista la contrarietà della Spagna a un ampliamento della competenze di Atalanta, dovremmo avviare una nuova missione con un nuovo mandato".

Intanto, l’asse della resistenza sciita non molla. Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è intervenuto a un evento in sostegno delle azioni di Hamas e ha affermato che "l’Iran ha reso la questione palestinese la più importante del mondo islamico"; che la Repubblica islamica "guida la resistenza contro il nemico israeliano" tanto che "i palestinesi, di loro iniziativa, hanno trasformato la guerra con le pietre in una guerra con missili e droni"; e a ha sostenuto che "la Palestina è vittoriosa e il regime sionista e i suoi alleati sono stati sconfitti".

In Libano invece ha parlato ancora il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah. "Israele – ha detto – non ha ottenuto nessuna vittoria reale né apparente. Se continuiamo su questa strada, non avranno altra scelta che quella di accettare le condizioni della resistenza a Gaza: mettere fine all’aggressione e negoziare". "Hezbollah – ha proseguito – continuerà a combattere lungo la frontiera con Israele. Gli americani ci chiedono di fermare i combattimenti per evitare che Israele lanci una guerra contro il Libano. Queste minacce non sono servite a nulla negli ultimi 100 giorni e non serviranno in futuro". Ieri l’aviazione israeliana ha condotto due ondate di attacchi contro obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, a nord e a sud del fiume Litani. Gli attacchi avvengono in risposta all’uccisione da parte degli Hezbollah con un razzo anticarro, di 2 civili israeliani. L’attacco con missili anticarro diretto alla città di Kfar Yuval è avvenuto poche ore dopo che tre uomini armati libanesi erano stati uccisi dal l’esercito israeliano.

E Nasrallah ha parlato anche di Mar Rosso, bacchettando gli americani. "Se Joe Biden pensa che aggredendo lo Yemen possano fermare gli yemeniti allora è un ignorante. La mentalità dell`arroganza li rende sciocchi. Quello che hanno fatto gli americani porterà a nuovi attacchi contro le navi israeliane. E la cosa più pericolosa è che danneggerà la sicurezza marittima anche per le navi estranee alla questione".