27 apr 2022

Igor Volobuev, vicepresidente di Gazprombank fugge e si arruola con le forze ucraine

Di origine ucraina, ma da anni manager della terza banca più grande della Russia per asset, è il quarto dirigente, o funzionario, a fuggire dall'inizio della guerra. "Non riuscivo a guardare quello che i russi stanno facendo alla mia patria"

Il frame tratto dal Moscow Times mostra  Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di propriet� statale, che ha annunciato di essere
fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze
ucraine, diventando cos� il quarto alto dirigente o funzionario
noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese, 27 Aprile 2022. ANSA/MOSCOW TIMES

+++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ +++NO SALES; NO ARCHIVE;
Igor Volobuev, (Ansa)

Kiev, 27 aprile 2022 - Igor Volobuev ha lasciato la sua poltrona di vicepresidente della Gazprombank ed è fuggito dalla Russia per andare a combattere dove il cuore comandava, cioè a fianco delle forze ucraine. Volobuev, originario di Okhtyrka, nella regione di Sumy, nel nord est dell'Ucraina, è il quarto dirigente o funzionario a lasciare il Paese dopo l'inizio dell'operazione speciale di Vladimir Putin. Prima di lui  sono scappati l'ex primo vice presidente di Sberbank, Lev Khasis, la ceo di Yandex Elena Bunina e il vice Ceo di Aeroflot, Andrei Panov, a cui lo scorso marzo si è aggiunto anche l'inviato per il Clima del Cremlino, Anatoly Chubais, sottolinea The Moscow Times. 

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Combatterò fino alla vittoria

"Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria. Voglio rimanere in Ucraina fino alla vittoria", ha detto Volobuev, in un'intervista al sito The Insider, precisando che ha fatto armi e bagagli il 2 marzo, e di essersi poi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. La Gazprombank, o GPB, è una banca russa di proprietà privata, la terza banca più grande del paese per asset. L'ex vicepresidente di Gazprombank, infatti  Volobuev è stato licenziato immediatamente dopo aver lasciato il Paese, ha 50 anni e una carriera trascorsa a lavorare con società del gruppo russo, e anche a denigrare il sistema di gasdotti che attraversano l'Ucraina con i clienti europei.  "Questo crimine è commesso da Putin, dal governo russo, e anche dai russi. Non è Putin a uccidere gli ucraini, a saccheggiare le loro case, stuprare le donne in Ucraina. Sono i russi. E anche se sono di origine ucraina, anche io ne sono responsabile. Mi vergogno perché la mia responsabilità è doppia: non solo sono un russo, ma sono nato in Ucraina dove sono vissuto per 18 anni". 

Dubbi su omicidi suicidi di manager

Secondo Volobuev sarebbe anche stato pericoloso restare, mettendo in dubbio le versioni ufficiali degli omicidi-suicidi del precedente vicepresidente della Gazprombank Vladislav Avaev, trovato morto a Mosca con moglie e figlia, e dell'ex top manager del gigante energetico Novatek Serghei Protosenya, morto in Spagna anche lui con moglie e figlia, ed entrambi i casi sono avvenuti a distanza di pochi giorni.  Avaev "al momento del suo presunto suicidio, era ancora primo vice presidente di Gazprombank. Non credo che fosse capace di uccidere la sua famiglia. Penso che sia stata una messa in scena. Perché? E' difficile da dire. Potrebbe aver saputo qualcosa. Avrebbe potuto essere una minaccia". ha affermato Volobuev.

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