Momenti di alta tensione tra polizia e manifestanti (Ansa)
Momenti di alta tensione tra polizia e manifestanti (Ansa)

Hong Kong, 26 agosto 2019 - Non si fermano le proteste antigovernative a Hong Kong. Il bilancio dell'ultima giornata è di 15 agenti feriti e 36 persone arrestate. Lo riferisce la polizia di Hong Kong, che ha condannato il ricorso alla "violenza estrema" dei "rivoltosi" nella giornata di domenica, tramite la sovrintendente Yolanda Yu Hoi-kwan.

UN COLPO DI AVVERTIMENTO - Ieri una nuova escalation delle proteste è culminata con lo sparo di un colpo di avvertimento da parte di un agente, confermato dalla stessa polizia, la quale ha spiegato in una nota che un agente è caduto a terra "sotto una raffica di colpi" fino a "rischiare la sua vita", mentre sei colleghi sono accorsi in suo aiuto sfoderando le pistole e puntandole verso dimostranti e giornalisti: uno di loro "ha esploso un colpo verso l'alto di avvertimento". Si ritiene che si sia trattato del primo proiettile sparato, in un episodio che conferma il grave crescendo delle tensioni. Se sono 15 gli agenti feriti e soccorsi in ospedale, gli arrestati alla fine degli scontri sono 36, tra i 12 e i 48 anni, con accuse che variano dalla riunione non autorizzata al possesso di armi e all'assalto alle forze dell'ordine. La polizia ha lanciato un appello perché "ci sia un netto taglio coi dimostranti violenti", assicurando un'"implacabile azione" per assicurare i facinorosi alla giustizia.

Lacrimogeni durante le proteste (Ansa)

GLI ARRESTI - Dal 9 giugno sono più di 830 le persone arrestate a Hong Kong. Secondo la polizia, questo fine settimana i manifestanti hanno eretto barricate e lanciato pietre, sassi e molotov contro i poliziotti nel distretto di Kowloon. Ieri sera ci sono stati anche scontri tra gli agenti in tenuta antisommossa e un gruppo di persone armate di canne di bamboo. Sempre ieri, per la prima volta, le forze dell'ordine hanno schierato un cannone ad acqua. Durante le tensioni, gli agenti hanno risposto con cariche e gas lacrimogeni.