Port-au-Prince, 16 agosto 2021- Il terribile terremoto (magnitudo7.2) che ieri ha colpito Haiti ha provocato almeno 1.300 morti. L'ultimo aggiornamento, del tragico bilancio, resta provvisorio, mentre si scava ancora tra le macerie dei palazzi crollati nella speranza di trovare dei sopravvissuti. Il primo ministro Ariel Henry ha dichiarato lo stato d'emergenza, e da più parti sono partiti appelli ad aiutare il Paese duramente colpito dal sisma. Papa Francesco ha invitato all'interesse partecipe la comunità internazionale: "La solidarietà di tutti possa lenire le conseguenze della tragedia".

I feriti sono almeno 5.700, secondo la Protezione civile del Paese. Le squadre di soccorso sono al lavoro tra le macerie dei tanti edifici crollati, e dove sono ancora intrappolati centianaia di corpi, e forse qualcuno ancora in vita.

Molte anche le chiese danneggiate dal sisma: la Caritas Haiti si sta mobilitando per raggiungere le zone maggiormente interessate dal sisma.

Dopo Joe Biden, che ieri "ha autorizzato una immediata risposta Usa e ha nominato l'amministratrice dell'agenzia Usaid Samantha Power come alto dirigente americano per coordinare questo sforzo", oggi anche il presidente francese Emmanuel Macron ha offerto aiuto: "La Francia rimane al fianco di Haiti e della sua gente ed è pronta a sostenerla". Pronti al sostegno di Haiti anche alcuni paesi latinoamericani. Il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha dichiarato: "Ho ordinato aiuti immediati". Aiuti anche dalla Repubblica Dominicana, Cile, Perù e Venezuela. La tennista giapponese Naomi Osaka, il cui padre è di haiti, ha affermato: "Devolverò i premi in denaro all'emergenza".