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17 mag 2022

Guerra Ucraina, Putin: l'Occidente verso il suicidio energetico

Azovstal, il filmato della resa dei 264 militari ucraini. Zelensky: "Abbiamo bisogno di eroi vivi, ora la massima attività diplomatica continua in altre aree". 007 Gb: bombardamenti indiscriminati. Russia colpisce base vicino a Polonia

17 mag 2022

Roma, 17 maggio 2022 - Il giorno 83 di guerra in Ucraina, le notizie principali di oggi. Raggiunto l'accordo su una tregua a Mariupol, sono stati evacuati i primi 264 militari ucraini dall'acciaieria Azovstal. Stiamo salvando "i nostri ragazzi: l'Ucraina ha bisogno di eroi vivi", ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che ora "la massima attività diplomatica continua in altre aree" del Paese.

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Nella notte intanto missili contro una base miliare non lontano dal confine con la Polonia: esplosioni udite a Leopoli. Anche la Svezia ha firmato questa mattina la domanda di adesione alla Nato. "Risponderemo all'espansione delle infrastrutture militari", avverte Putin accusando gli Usa di "armi batteriologiche ai confini" russi. Intanto Mosca ha convocato al ministero degli Esteri l'ambasciatore della Finlandia, a cui ha consegnato una protesta formale in relazione all'espulsione "immotivata" di tre diplomatici russi, avvenuta il mese scorso, e ha comunicato che come "misura di risposta" verranno espulsi due dipendenti dell'ambasciata di Helsinki nella Federazione. Anche i negoziati con Kiev sono a un punto morto, Mosca accusa: "L'Ucraina si è effettivamente ritirata dal processo negoziale".

Putin: "Occidente verso suicidio energetico"

Sullo sfondo della guerra in Ucraina restano le fortissime tensioni internazionali sul gas. Il presidente russo Putin ha avuto parole durissime contro l'Occidente, nell'incontro con i colossi petroliferi.  L’Europa, ha dichiarato, avrà i prezzi dell’energia più alti del mondo a lungo termine se continuerà a rifiutare le forniture dalla Russia e questo potrebbe avere “conseguenze irreversibili” per gran parte dell’industria del continente. Putin ha aggiunto che l’Ue sta commettendo un “suicidio economico”. Parlando a un incontro sullo sviluppo dell’industria petrolifera russa, Putin ha criticato l’allontanamento dell’Europa dall’energia tradizionale in favore dell’energia alternativa, nonché le misure politiche adottate in risposta al conflitto in Ucraina. “Stanno cercando di incolpare noi dell’inflazione energetica”, mentre la responsabilità di tutto, ha precisato, è “dei loro errori sistemici”.

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la resa dei soldati ucraini all'Azovstal (Ansa)
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I militari della Azovstal

Cinquantatre soldati feriti evacuati nella notte dall'acciaieria Azovstal sono nella città di Novoazovsk, controllata dai russi, a una cinquantina di chilometri da Mariupol, e sono stati portati in ospedale. Altri 211 combattenti evacuati dall'impianto saranno portati a Olenivka, attraverso corridoi umanitari, e lì scambiati con prigionieri di guerra russi, ha reso noto il ministero della Difesa di Kiev. Nell'acciaieria restano ancora dei combattenti, non è chiaro in che numero.

Ucraina, la resa dei combattenti dell'Azovstal
Ucraina, la resa dei combattenti dell'Azovstal

La base militare vicino alla Polonia

Una base militare ucraina a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia è stata presa di mira nelle prime ore di oggi da un attacco missilistico russo. Lo rende noto Maksym Kozytsky, capo dell'amministrazione militare regionale di Leopoli. Una fonte della Cnn ha riferito di aver visto le difese aeree illuminarsi in direzione della struttura militare di Yavoriv, a una quarantina di chilometri di distanza dalla città da cui erano state sentite esplosioni. Yavoriv è stata preso di mira almeno tre volte dall'inizio della guerra. Nel primo attacco del 13 marzo sono state uccise più di 30 persone. Anche diversi siti di Leopoli sono stati colpiti da attacchi missilistici russi dall'inizio dell'invasione, tra cui un impianto di parti di aeromobili, un deposito di carburante e diverse sottostazioni elettriche.

007 Gb: bombardamenti indiscriminati

Gli 007 di Londra, nel loro bollettino quotidiano, osservano che "nella regione di Chernihiv, a Nord di Kiev, si stima che circa 3.500 edifici siano stati distrutti o danneggiati durante la fallita avanzata russa verso la capitale ucraina". "L'80% del danno è stato inflitto a edifici residenziali" - spiega il report - "la scala di questi danni indica la prontezza della Russia a utilizzare l'artiglieria contro aree abitate, senza i minimi riguardo, distinzione e proporzionalita'". E ancora: "Nelle prossime settimane, probabilmente la Russia continuerà ad affidarsi pesantemente a bombardamenti di artiglieria di massa nei suoi tentativi di riguadagnare impeto nella sua avanzata in Donbas".

Negoziati sospesi

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha reso noto che i colloqui tra Mosca e Kiev non si stanno svolgendo in alcuna forma. Secondo Lavrov lo spostamento del processo negoziale ucraino da Kiev a Washington e Londra non porterà frutti. "No, i negoziati non sono in corso. L'Ucraina si è effettivamente ritirata dal processo negoziale. Non sono in corso in nessuna forma", ha confermato Andrei Rudenko, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa. E Kiev non nega, ma chiarisce: "La Russia è ancora ferma alla sua mentalità stereotipata", ha detto uno dei consiglieri del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak. La Russia non ha capito i processi in corso nel mondo e non ha realizzato che la guerra "non andrà avanti in base alle regole, ai loro piani e alle loro previsioni". Dall'ultimo incontro a Istanbul, "non ci sono stati cambiamenti significativi, non ci sono stati progressi" e "la resistenza dell'Ucraina, la resistenza professionale è cresciuta, per questo non c'è modo che la Russia raggiunga i suoi obiettivi".
 

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