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16 apr 2022

Guerra Ucraina, Mosca: "Presa Mariupol". Ma Azov resiste. "Abramovich è stato a Kiev"

Zelensky: "Prima avremo più armi, prima riavremo la pace". Abramovich mediatore: è stato a Kiev. Nell'area della capitale trovati 900 corpi di civili giustiziati, e nel villaggio di Bilka "resti di armi chimiche: Sarin". Abbattuti sette aerei russi. Vittime e feriti anche a Mykolaiv e Kharkiv. Mariupol, Cremlino: "Presa tutta la zona urbana". La resistenza è assediata nei sotterranei delle acciaierie Azovstal. La pioggia ha bloccato l'evacuazione dalla città. Italia, porti vietati a navi russe. Cancelliere austriaco: "Putin convinto di vincere".

16 apr 2022

Kiev, 16 aprile 2022 - La guerra in Ucraina va avanti. Giorno numero 52 dall'entrata in territorio ucraino delle truppe della Russia. Mosca ha comunicato di aver preso Mariupol e annientato "tutti i miliziani e mercenari", e solo il battaglione nazionalista Azov resiste ancora barricato nei sotterranei dell'acciaieria Azovstal. Nella notte sono tornate e risuonare le sirene d'allarme antiaeree non soltanto nelle regioni centrali e occidentali del Paese, ma anche a Kiev, dove le esplosioni delle bombe hanno colpito il distretto di Darnytskyi, alla periferia della città. Fra gli obiettivi centrati dai lanci russi, una fabbrica di carri armati ucraina dalla quale si sono alzate colonne di fumo. Il sindaco della capitale, Vitalii Klychko, ha lanciato un appello rivolto a chi aveva lasciato Kiev: "Non tornate ancora". Sale anche la tensione tra Mosca e Londra, già alta perché il Regno Unito è stato tra i primi Paesi ad imporre durissime sanzioni, e ora ha inviato le Forze speciali a Kiev per addestrare le truppe ucraine. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer, che nei giorni scorsi ha incontrato il presidente russo, ha svelato: "Putin vive nel suo mondo, ed è convinto che sta vincendo la guerra".

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Come riportato dai media locali, i bombardamenti russi sono tornati a colpire anche altre città, fra cui Leopoli, Rivne, Ivano-Frankivsk, Volyn, Khmelnytsky, Vinnytsia e Zhytomyr. A Mykolaiv il bilancio dell'attacco russo con sistemi multipli di lanciarazzi è di 5 morti e 15 feriti. "Armi di precisione a lungo raggio hanno distrutto le officine di riparazione di hardware militare a Mykolaiv" detto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

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Nella città di Charkiv, ad est, i bombardamenti sono diventati più estesi. Ieri, più di 50 civili sono stati feriti e 9 persone sono rimaste uccise nella città. Nella regione omonima sono state bombardate Derhachi, Balakliia e Zolochiv: due vittime e tre feriti. I combattimenti infuriano anche in direzione di Izium. A Oleksandria, nel centro dell'Ucraina, si segnalano vittime dopo l'attacco missilistico sull'aeroporto, avvenuto nella notte. Le infrastrutture dell'aeroporto sono state danneggiate. Alcune persone sono state uccise e ferite.

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Il ministero della Difesa russo afferma di avere "ripulito completamente l'area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine" lo comunica la Tass. Ma secondo Kiev nella città resiste ancora proprio il reggimento speciale Azov, barricato nei sotterranei dell'acciaieria Azovstal. I russi hanno lanciato appelli ai militari di Kiev: chi non si arrende sarà eliminato. E c'è chi ipotizza che Mosca possa ricorrere alle bombe di era sovietica FAB-3000, ad alto potenziale esplosivo e studiate per colpire strutture industriali, fino nei sotterranei. La sorte della città portuale può avere ripercussioni sulla guerra, e lo stesso presidente Zelensky ha avvertito: "Se cade niente negoziati". Il leader ucraino attraverso i media ha chiesto altre armi, e sostenendo che Mosca potrebbe usare le armi nucleari, ha parlato anche di necessità come "farmaci contro le radiazioni e rifugi antiaerei". Intanto si scopre da Fortune che il magnate Roman Abramovich è stato a Kiev ed ha incontrato la delegazione ucraina per i negoziati. 

Trostyanets, Sumy (Ansa)
Trostyanets, Sumy (Ansa)

Sommario

Mariupol, solo il Battaglione Azov resiste

Ormai a Mariupol resistono solo i nazionalisti del reggimento Azov, che ha il suo quartier generale nei sotterranei dell'acciaieria Azovstal. Le truppe russe hanno dichiarato di avere il controllo completo sulla città portuale: tutta l'area urbana è stata ripulita dalle truppe ucraine. Eliminati, secondo il Cremlino, più di 4.000 soldati solo nell'ultimo giorno, si legge su  Ria Novosti.  "L'intero territorio urbano di Mariupol è completamente protetto dai militanti dell'unità nazista Azov, dai mercenari stranieri e dalle truppe ucraine", una sola ultima sacca resiste, ha confermato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov: "Le forze ucraine restanti sono attualmente totalmente accerchiate nello stabilimento metallurgico Azovstal dove rimangono solo non più di 2.500 combattenti ".

Sui social le foto di alcuni dei combattenti nelle acciaierie di Mariupol
Sui social le foto di alcuni dei combattenti nelle acciaierie di Mariupol

E per rimuovere l'ultimo ostacolo, Mosca potrebbe utilizzare bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000. Secondo il consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, il Cremlino potrebbe inviare i bombardieri supersonici TU con le micidiali bombe risalenti all'era sovietica che contengono 2.983 kg di esplosivo (TNT), perché progettate per colpire strutture industriali, dighe e strutture sotterranee. Ma gli ultimi combattenti ucraini della città non cedono, anche dopo le minacce fatte dal capo dei separatisti filo-russi di Donetsk Denis Pushilin: chi rimane a Mariupol e rifiutano di arrendersi sarà eliminato. Riguardo ai mille marine che si sarebbero arresi, e che Kiev minimizza parlando di pochi soldati, Pushilin ha affermato: "Quei membri dell'esercito regolare, come i marine che avete visto, si sono arresi. Mentre i nazionalisti, a quanto pare, non hanno intenzione di arrendersi, ecco perché devono essere eliminati", parlando dai giornalisti russi.

E non c'è pace per i civili in fuga da Mariupol: la pioggia ha bloccato le evacuazioni in autobus, e chi voleva fuggire dalla città assediata doveva farlo con mezzi propri, in direzione della regione sud-orientale di Zaporizhzhia. Lo ha reso noto un post sui social del vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk: gli autobus non potevano attraversare un tratto di strada allagato tra Vasylivka e Zaporizhzhia. 

Zelensky: se Mariupol cade niente negoziati

Il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent, avverte: la distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol "metterà fine ai negoziati con la Russia. "La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati", ha spiegato il presidente ucraino che in precedenza aveva affermato che erano in corso trattative sulla sorte di Mariupol. I russi chiedono la resa, ma Kiev, temendo un massacro dei propri soldati se dovessero consegnare le armi, non accetterà mai. Ai media ucraini Zelensky ha parlato ancora di negoziati: "Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, l'altro sulle sue relazioni con la Federazione Russa". Il presidente ucraino risponde così  alla Russia, che vorrebbe invece un unico documento. Ma ha anche avvisato: "Abbiamo visto cosa è successo a Bucha, le circostanze stanno cambiando". Infine Zelensky ha indicato in Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia stati che "si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva".

Zelensky: armi e farmaci anti radiazioni

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha di nuovo lanciato un appello per chiedere già sanzioni economiche a Mosca, ma soprattutto per chiedere più armi per difendere l'Ucraina: "Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace - ha detto Zelensky -. Quanto più e quanto prima avremo il sostegno finanziario che abbiamo richiesto, tanto prima ci sarà la pace". Zelensky ha fornito anche una stima dei soldai ucraini morti sul campo: sarebbero fra 2.500 e 3.000. Nel corso dell'intervista alla Cnn il leader ucraino ha detto anche che i feriti sono circa 10.000 ed è "difficile dire quanti sopravviveranno". Quanto alle vittime civili "è più difficile" stabilire quante siano. Attraverso i media ucraini invece Zelensky è tornato a invitare il mondo a "prepararsi" al possibile ricorso da parte della Russia alle sue armi nucleari: "Non dobbiamo aspettare il momento in cui la Russia deciderà di usare le sue armi nucleari. Dobbiamo prepararci per questo. Abbiamo bisogno di farmaci contro le radiazioni, rifugi antiaerei".

"Abramovich è stato a Kiev"

Roman Abramovich sempre più mediatore nella guerra in Ucraina, il magnate russo si sarebbe recato a Kiev per incontrare i delegati ucraini al tavolo di pace e "contribuire all'intensificazione del processo negoziale tra la Federazione Russa e l'Ucraina". Secondo fonti ben informate, riportate da Fortune, sia Mosca che Kiev hanno confermato che Abramovich sta facendo da mediatore nelle trattative tra i due Paesi in guerra. Non è stato chiarito quando sarebbe avvenuta la visita, e mancano conferme dalle autorità di Kiev o dallo staff di Abramovich.

"Putin è convinto di vincere"

Il cancelliere austriaco Karl Nehammer che di recente ha fatto visita e Vladimir Putin a Mosca, in una intervista alla Nbc, ha svelato che il presidente russo ''è convinto che sta vincendo la guerra'' in Ucraina. ''Putin vive nel suo mondo'' ha aggiunto il primo leader occidentale ad aver incontrato lo 'zar' dall'inizio del conflitto in Ucraina. Nehammer ha detto che Putin ''ritiene che la guerra sia necessaria per garantire la sicurezza della Federazione Russa. Non si fida della comunità internazionale. Incolpa gli ucraini per i genocidi nella regione del Donbass''.

I massacri di civili

Nella regione che circonda Kiev sarebbero 900 i corpi dei civili trovati abbandonati. Sui cadaveri la presenza di ferite d'arma da fuoco che indicano che "molti sono stati semplicemente giustiziati". Secondo quanto riferito all'Associated Press dalla polizia regionale di Kiev, i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo quanto riportato nella denuncia dell'ufficio della procura dei minori di Kiev, dall'inizio del conflitto sono rimasti uccisi 200 bambini e altri 360 sono rimasti feriti. Tra morti e feriti, dopo l'area di Kiev (121), i numeri più pesanti arrivano da Donetsk (115) e Kharkiv (88).

"Ogni giorno vengono trovati più corpi, sotto le macerie e nelle fosse comuni. Il maggior numero di vittime è stato trovato a Bucha, dove ce n'erano più di 350" ha detto Andriy Nebytov, capo della polizia regionale di Kiev. Nel villaggio di Shevchenko sono stati identificati i cadaveri di "normali abitanti del posto, purtroppo anche torturati". Alcune delle persone a cui hanno sparato avevano delle fasce bianche al braccio per cercare di proteggersi dalle forze russe: "Durante l'occupazione, i soldati russi obbligavano i cittadini a indossare fasce bianche al braccio, per indicare che erano già stati controllati. Quindi, per salvare le loro vite, i nostri cittadini indossavano queste fasce, per proteggersi dai colpi di arma da fuoco. Ma indossare fasce bianche al braccio non sempre ha funzionato".

Armi chimiche: "Tracce di Sarin a Bilka"

Grave l'accusa mossa dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova, fatta alla radio ucraina e riportata da Ukrinform: "Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, Sarin e altre sostanze. Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città". Il ritrovamento sarebbe avvenuto dopo il ritiro delle truppe russe.

Le perdite russe

Sul fronte delle operazioni militari, secondo quanto comunicato dal comando ucraino, citato dall'agenzia di stampa stampa Ukrinform, le unità missilistiche antiaeree dell'aeronautica militare e le forze della 93ma brigata meccanizzata separata Kholodny Yar hanno distrutto ieri sette obiettivi aerei russi. "A causa delle pesanti perdite - sottolineano i militari di Kiev -, le truppe russe hanno notevolmente ridotto l'attività nello spazio aereo ucraino, lanciando invece attacchi a distanza usando missili balistici e da crociera". Fra i militari russi morto, c'è anche Anton Kuprin, il capitano della Moskva, la nave della marina militare russa affondata ieri. Un altro generale russo è caduto in battaglia: Vladimir Frolov, vice comandante dell'ottava armata del distretto meridionale, è stato ucciso nei combattimenti in Ucraina. Frolov è stato sepolto oggi a San Pietroburgo. 

L'assalto a Est

Movimenti lungo il confine est. Secondo quanto riportato dal NY Times, la Russia sta schierando elicotteri d'attacco e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell'est del Paese. Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare "settimane" prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l'offensiva sarà "lunga e molto, molto sanguinosa".

La campagna militare della Russia va avanti a Mariupol (Ansa)
La campagna militare della Russia va avanti a Mariupol (Ansa)

Porti italiani vietati alle navi russe

Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell'Unione europea dell'8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Le navi che si trovano attualmente nei porti italiani, dice la circolare, dovranno lasciarli subito dopo "il completamento delle proprie attività commerciali".

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