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10 mar 2022

Guerra Ucraina Russia, Zelensky: "Attaccato corridoio umanitario"

Kiev: 71 bambini uccisi dall'inizio della guerra.  Ancora bombe su Mariupol. "Nessun progresso" dopo l'incontro Kuleba-Lavrov. Il leader del Cremlino sente Macron e Scholz. Von der Leyen: "Indipendenza da gas russo entro il 2027"

10 mar 2022

Roma, 10 marzo 2022 - La guerra tra Russia e Ucraina è giunta al quindicesimo giorno: continua l'offensiva delle forze di Mosca, l'intervento militare si sta concentrando nell'accerchiamento di Kiev - dove si combatte senza sosta -  e nei fronti ad Est e Sud del Paese. Zelensky in nottata accusa Mosca di aver sferrato un attacco su un corridoio umanitario verso Mariupol

Nella girandola di incontri e telefonate, un colpo di scena: l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder è a Mosca per incontrare Putin. Lo riferisce 'Politico'. Secondo la Bild, né il governo tedesco né l'Spd sapevano di questo incontro. Intanto, non ha avuto esito positivo il faccia a faccia di oggi a  Antalya, in Turchia, tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e quello di Kiev, Dmytro Kuleba. Inattesa, è arrivata però un'apertura su un eventuale incontro tra Putin e Zelensky.

Sempre oggi, il presidente russo ha parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron e con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che hanno chiesto una tregua immediata. Il leader francese e quello tedesco giocano ora la carta Finlandia: il presidente finlandese Sauli Niinisto chiamerà Putin, su loro richiesta, per "tenersi in contatto con Mosca". Lo zar intanto alza la voce contro le aziende straniere che hanno chiuso in Russia, promettendo "azioni dure". E ribadisce: "Le sanzioni sono illegittime". 

Mosca ha annunciato che aprirà unilateralmente ogni giorno alle 10 di mattina corridoi umanitari verso la Russia per permettere ai civili ucraini di lasciare il Paese. Oggi intanto sono proseguiti i bombardamenti: le città più colpite sono Mariupol, dove sono già morti 1.207 i civili e dove ieri un attacco aereo ha centrato un ospedale pediatrico (anche se sulla vicenda ci sono molti punti oscuri), e Sumy colpita nella notte assieme alla città di Okhtyrka, che registra la morte di un ragazzo di 13 anni, due donne e la distruzione di un gasdotto. Secondo Kiev, sono 71 i bambini uccisi dall'inizio della guerra. Raid aerei russi nella notte poi nella città di Zhytomyr, a ovest di Kiev: colpiti due ospedali e una centrale elettrica. E mentre dal Paese, solo nelle ultime 24 ore, sono fuggiti almeno 35mila i civili, il presidente Zelensky torna ad accusare Mosca di crimini di guerra per le bombe contro l'ospedale pediatrico: "La prova definitiva che è in corso il genocidio degli ucraini", e chiedendo ancora una "no-fly zone umanitaria sull'Ucraina". Ma Usa e Nato hanno le mani legate perché un intervento nei cieli dell'Ucraina significherebbe entrare in guerra con la Russia, con conseguenze disastrose a livello di scontro nucleare. Washington poi, rispondendo ad accuse fatte da Mosca su sui presunti laboratori di armi biologiche in Ucraina, ipotizza il rischio che la Russia a sua volta "usi armi chimiche". Rischio ipotizzato anche da Johnson.

La diretta 

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Sommario

Lavrov: Non abbiamo attaccato

Serghei Lavrov concorda che l'incontro con l'omologo ucraino Kuleba in Turchia sul cessate il fuoco non ha prodotto accordi, ma i negoziati vanno avanti. "Siamo qui perché crediamo che ogni tentativo di porre fine a questi problemi vada sostenuto e quest'incontro di oggi aggiunge qualcosa ai negoziati in corso", ma Lavrov ritiene più importanti che le negoziazioni proseguano in Bielorussia e non più in Turchia. Secondo il ministro degli Esteri russo l'operazione speciale in Ucraina sta andando secondo i piani, e non si stratta di aggressione, ma di difesa: "Non abbiamo attaccato in Ucraina. In Ucraina si è creata una situazione che ha creato una minaccia a Mosca, abbiamo fatto vari appelli ma nessuno ci ha ascoltato". Quindi Lavrov ha minacciato i Paesi occidentali che stanno fornendo di armi Kiev: "Coloro che riempiono l'Ucraina di armi devono capire che sono responsabili delle proprie azioni". Sottolineando che queste armi potrebbero rappresentare un pericolo per la stessa Europa spargendosi per tutto il Vechio Continente. Lavrov ha criticato anche il coinvolgimento degli Stati Uniti nel programma per sviluppare armi biologiche in Ucraina è "scandaloso".  Infine ha giustificato il bombardamento dell'ospedale pediatrico di Mariupol: "Era usato come base del battaglione Azov", il reparto militare ucraino di estrema destra. Quindi ha concluso: "Non voglio credere che possa iniziare una guerra nucleare".

Il caso Schroeder

Ci sarà un incontro a Mosca tra Vladimir Putin e l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroder, 77 anni. Oggetto di aspre critiche in patria e all'estero per essersi rifiutato di recidere i suoi stretti legami con Mosca dopo l'invasione dell'Ucraina, Schroeder è stato denunciato nei giorni scorsi dalla Procura di Karlsruhe per "crimini contro l'umanità". Molti membri del suo staff si sono licenziati la scorsa settimana dopo che Schroeder aveva deciso di mantenere i suoi incarichi presso i colossi dell'energia legati al Cremlino, Rosneft e Gazprom. Schroder, socialdemocratico, è stato cancelliere tedesco dal 1998 al 2005.

Schroeder su nomina di Gazprom è stato a capo del consorzio Nord Stream AG, che si è occupato della costruzione dell'omonimo gasdotto tra la costa russa nella regione di Vyborg e la costa tedesca nella regione di Greifswald, passando per il Mar Baltico. In seguito si è occupato della costruzione del gasdotto Nord Stream 2 ed è stato nominato presidente di Rosneft, società russa operante nel settore petrolifero e del gas naturale.

Vittime civili

Nella notte caccia russi hanno bombardato nella regione di Sumy la città di Okhtyrka e il villaggio di Bytytsya uccidendo un ragazzino di 13 anni e due donne. Colpiti anche palazzi nei quartieri residenziali e infrastrutture civili, ha riferito il capo dell'amministrazione regionale di Sumy Dmytro Zhyvytsky all''Kiev Independent'. "Cinque persone sono state salvate, due delle quali bambini. E' anche stato parzialmente distrutto il dipartimento di polizia", ha detto il Zhyvytsky. Due bambini sono morti anche nel villaggio di Slobozhanske, vicino alla città di Kharkiv. Il cannoneggiamento delle armate russe ha colpito un edificio residenziale uccidendo 4 persone. Ferita una bambina di 5 anni, portata d'urgenza all'ospedale, ma si cercano altri corpi sotto le macerie. Raid aerei anche sulla città portuale di Mariupol (Dove i russi affermano di avere il controllo di alcuni quartieri), che conta già 1.200 civili morti, e dove ieri le bombe hanno colpito un ospedale pediatrico (Mosca nega) uccidendo tre persone, tra cui una bambina, e ferendone 17. A Zhytomyr, a ovest di Kiev, bombardati due ospedali ed una centrale elettrica.

Offensiva russa

Pesante offensiva russa su Kiev. L'obiettivo delle truppe di Mosca, secondo lo Stato Maggiore ucraino, è quello di circondare la città.  L'amministrazione regionale afferma che ci sono diverse strade pericolose attorno alla capitale a causa dei pesanti combattimenti, inclusa l'autostrada principale verso ovest per Zhytomyr e la città di Makariv, che si trova su quella rotta. Le aree a nord restano tra le più pericolose, compresi i sobborghi di Bucha, Irpin e Hostomel, nonché il distretto di Vyshorod più a nord della capitale. Nuovi combattimenti negli insediamenti intorno a Brovary, che si trova dall'altra parte del fiume Dnepr, a est della capitale. Secondo il sindaco di Kiev metà della popolazione è già riuscita a mettersi in salvo, fuggendo dalla città.

Rimangono aperti altri fronti nelle città di Izioum, Petrovske, Hruchuvakha, Sumy, Okhtyrka, e anche nelle regioni di Donetsk e Zaparojie. A sud Mariupol continua ad essere la città più martoriata dai combattimenti, anche perché a difenderla c'è il contestato battaglione ultranazionalista ucraino "Azov" che le forze del Donbass e i regimenti ceceni hanno giurato di annientare. L'assedio della città portuale, dove è stato colpito l'ospedale pediatrico e che conta il più tragico bilancio tra i civili,  ha visto fallire 4 volte i corridoi umanitari. E anche oggi il sindaco denuncia raid sui corridoi umanitari. L'avanzata russa comunque continua e fonti di Mosca affermano di avere il controllo alcuni quartieri. Invece le autorità militari ucraine assicurano che la difesa di Kiev "è costantemente pronta a respingere l'offensiva del nemico, infliggere danni col fuoco dell'artiglieria ai gruppi offensivi degli occupanti e mantenere alcune linee difensive". Nello specifico a nella zona meridionale s'intensifica la resistenza all'avanzata russa verso Odessa: "il nemico è trattenuto in direzione di Kryvyi Rih, Mykolayiv, Voznesensk e Novovorontsovka (regione di Kherson)".

Bilancio perdite militari

In 15 giorni di invasione la Russia conta oltre 12 mila uomini caduti in battaglia, riporta il solito bollettino su Facebook dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. In tutto l'esercito di Putin ha perso più di 12mila uomini, 335 carri armati, 1105 mezzi corazzati, 123 sistemi d'artiglieria, 56 lanciarazzi multipli, 29 sistemi di difesa antiaerea. A questi vanno aggiunti 49 aerei, 81 elicotteri, 526 autoveicoli corazzati, 3 unità navali, 60 cisterne di carburante e 7 droni.

Corridoi umanitari

Sarebbe iniziata la quarta evacuazione della popolazione civile dagli insediamenti sotto attacco. Zhyvytskyi, leader delle truppe ucraine nella regione di Sumy, ha fatto sapere che i residenti stanno lasciando Sumy, Trostyanets e Krasnopillya. Il cessate il fuoco concordato con i russi è dalle 9 alle 21.  I corridoi umanitari sono in tutto sette, da Sumy si va verso Poltava. Ci si riprova anche con quello di Mariupol, fallito diverse volte per i bombardamenti. La vice premier Iryna Vereshchuk ha chiesto alle forze russe di non sparare sui corridoi umanitari. Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell'Ufficio del presidente, ha lanciato un appello alle donne e bambini a Kharkiv, Donetsk e Luhansk di lasciare quelle regioni diventate zone di guerra. "Per coloro che hanno bambini o donne, in particolare nelle regioni di Kharkiv, Donetsk, Luhansk, è meglio andarsene. Queste sono città di aspre battaglie militari e non c'è niente da fare per i civili, a meno che tu non sia un civile che lavora nei servizi dell'esercito o della città". 

Diplomazia

Nulla di fatto ad Antalya, in Turchia, dove ai margini del Forum diplomatico internazionale, c'è stato un incontro tra i ministri degli Esteri di Mosca Sergey Lavrov e quello di Kiev Dmytro Kuleba. Nel faccia a faccia durato circa 90 minuti non si sono raggiunti risultati soddisfacenti. Il ministro ucraino, interpellato dai media riguardo al cessate il fuoco, ha affermato: "Non abbiamo fatto progressi su questo purtroppo, sembra che ci siano altre persone che decidono su questo in Russia", comunque Kuleba non si arrende: "Sono pronto a incontrare nuovamente Lavrov se ci saranno prospettive concrete". Da parte sua, Lavrov ha commentato: "Abbiamo avuto la conferma che non abbiamo alternative", per il ministro russo però "questi contatti non possono esser usati per sostituire o svalutare i negoziati principali sul territorio bielorusso". Apertura su un eventuale incontro Putin-Zelensky, a patto che sia "sostanziale con temi specifici".

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L'incontro partiva dalle aperture fatte da Zelensky nelle scorse ore: il presidente ucraino si era detto pronto a una soluzione negoziata e alla neutralità, ma senza cedere "un solo centimetro" di territorio a Mosca. Ed è qui il problema, perché Putin esige che le repubbliche di Donetsk e Lugansk siano stati sovrani e indipendenti, e quindi Kiev le deve riconoscere come tali. Oggi c'è anche il vertice del Consiglio europeo nella splendida cornice di Versailles. I leader dell'Unione devono decidere le mosse da intraprendere davanti all'aggressione russa. A riguardo Mosca ha fatto sapere che "non intende più partecipare al Consiglio d'Europa". La notizia è stata battuta dall'agenzia stampa Tass che cita il ministero degli Esteri russo. La Russia infatti ha perso il diritto di voto dopo l'annessione della Crimea. "Lasciate che si parlino tra di loro, senza la Russia", ha affermato il ministero degli Esteri russo.

Il Cremlino ha fatto sapere che il presidente russo Vladimir Putin ha parlato al telefono con il presidente francese Emmanuel Macron e con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Da fonti del governo tedesco si apprende che "Germania e Francia hanno chiesto una tregua immediata". "Scholz e Macron hanno insistito sul fatto che la soluzione a questa crisi debba arrivare dalle trattative fra Ucraina e Russa", poi i tre leader hanno deciso di sentirsi ancora nei prossimi giorni. 

Putin contro le aziende straniere

Putin reagisce alle società straniere che stanno chiudendo in Russia, con chiaro intento di boicottaggio. "È necessario agire in maniera risoluta nei confronti delle società straniere che chiudono le proprie operazioni nella Federazione russa", ha detto Putin facendo notare che "ci sono soluzioni legali" per farlo. "Troveremo una soluzione a tutti i problemi insieme ai nostri partner che non riconoscono le sanzioni", ha detto lo zar. "La pressione delle sanzioni è sempre esistita, ma l'economia russa si adatterà alla nuova situazione e rafforzerà l'indipendenza e la sovranità" del Paese, ha aggiunto il leader del Cremlino. "Noi non ci isoleremo da nessuno. Siamo aperti a lavorare con tutti i nostri partner stranieri che vogliono farlo". 

"Nel breve termine, abbiamo bisogno di affrontare il caro prezzi nell'energia e prepararci al prossimo inverno. Al di là della regolamentazione dei prezzi e agli aiuti di Stato, stiamo esaminando opzioni per limitare l'aumento dei prezzi dell'elettricità. A breve proporremo lo stoccaggio del gas almeno al 90% entro il 1 ottobre di ogni anno", ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Nelle slide presentate dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al vertice di Versailles, a quanto si apprende, è previsto che la fine della dipendenza energetica dell'Ue dalla Russia (il 'phase out') si concretizzi entro il 2027. "Siamo troppo dipendenti dalla Russia, in particolare sul gas. Dobbiamo diversificare le forniture, puntando in particolare al gnl. Dobbiamo aumentare la condivisione delle rinnovabili", ha twittato von der Leyen dal vertice. 

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