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23 mag 2022

Guerra Ucraina, ergastolo a soldato russo accusato di crimini di guerra

Il report dell'intelligence della Gran Bretagna: "In 3 mesi di conflitto Mosca ha perso tanti militari quanti in 9 anni di guerra in Afghanistan". Biden: "Russia paghi prezzo su lungo termine". Nel Donbass, a Severodonetsk è isolata: distrutti tutti i ponti. Pentagono: in arrivo aiuti miliari da una ventina di Paesi

23 mag 2022

Roma, 23 maggio 2022 - Sono quasi 30mila i soldati russi morti in Ucraina dall'inizio della guerra. Nell'88° giorno di conflitto ecco l'aggiornamento delle perdite dell'esercito di Mosca. Secondo quanto riportato dall'intelligence britannica, nei primi tre mesi di guerra la Russia si trova davanti a dei numeri sui soldai uccisi simili a quelli registrati nei nove anni di guerra in Afghanistan. Londra non fa una stima dei soldati morti, ma evidenza sul report pubblicato su Twitter che "l'elevato tasso di vittime" è dovuto a una serie di fattori, fra cui un approccio al comando che rafforza i fallimenti sul campo. Di soldati uccisi ha parlato anche Zelensky, dicendo che l'Ucraina ogni giorno sul fronte orientale perde dai 50 ai 100 militari.

Liberato dai russi il soldato che mandò a quel paese la Moskva

E, mentre il viceministro degli Esteri russo Andrey Rudenko fa sapere che la Russia sta studiando la proposta dell'Italia per una composizione pacifica del conflitto, arriva la prima condanna per crimini di guerra. Il sergente Vadim Shishimarin dovrà scontare l'ergastolo. Shishimarin, 21 anni, si è dichiarato colpevole dell'uccisione di Oleksandr Shelipov, un civile disarmato di 62 anni colpito alla testa nel villaggio di Chupakhivka nella regione di Sumy lo scorso 28 febbraio. "Questa è la sentenza più severa e qualsiasi persona equilibrata la contesterebbe", ha detto il suo avvocato, Viktor Ovsyannikov, dopo l'udienza del tribunale."Chiederò l'annullamento del verdetto del tribunale", ha aggiunto.

La procuratrice generale Iryna Venediktova, in collegamento a Davos, ha affermato: "Sospetti sono stati segnalati su 49 individui che abbiamo cominciato a perseguire per crimini di guerra", che quindi rischiano l'ergastolo. Le autorità ucraine hanno una lista di circa 600 sospetti per crimini di guerra.

Dall'altra parte del fronte Denis Pushilin, capo dell'autoproclamata repubblica di Donetsk (Dpr), fa sapere: "I 2.500 criminali della Azovstal devono essere giudicati in tribunale". Aggiungendo una novità: "Da una Corte internazionale". Ma da fonti vicine al ministero degli Esteri russo si aprende che la possibilità di uno scambio di prigionieri non è esclusa.

Il sergente russo Vadim Shishimarin a processo per crimini di guerra (Ansa)
Il sergente russo Vadim Shishimarin a processo per crimini di guerra (Ansa)

Nuovi aiuti militari

Intanto in Ucraina sono in arrivo nuovi aiuti militari da una ventina dei Paesi, che oggi hanno partecipato a Ramstein, in Germania, alla seconda riunione mensile del gruppo di contatto dei Paesi occidentali contro l'aggressione russa. Il capo del Pentagono Lloyd Austin, nella conferenza stampa dopo la riunione, ha sottolineato: "Tutti capiscono che la posta in gioco va ben oltre l'Europa",  perchè l'invasione russa dell'Ucraina "è un affronto all'ordine internazionale basato sulle regole". Tra le forniture i lanciatori anti-nave Harpoon e missili di difesa costiera della Danimarca. 

Azovstal: la sorte dei prigionieri

E il leader dei separatisti filorussi di Dontesk, Denis Pushilin, annuncia che "tutti i prigionieri di guerra dell'acciaieria Azovstal saranno processati da un tribunale 'internazionale', si stanno imbastendo gli atti del processo". Il viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko appoggia la sua proposta, ma non esclude la possibilità di uno scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev. "Ammetto ogni possibilità che non contraddica il buon senso", ha detto ai giornalisti. Appare invece improbabile uno scambio con Viktor Medvedchuk, l'oligarca filorusso arrestato a Kiev. "Medvedchuk non è un militare ed è difficile pensare che possa essere scambiato con i militari che si sono arresi ad Azovstal", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Morti russi in Ucraina: i numeri

L'esercito di Kiev fornisce un numero preciso sulle perdite de Russia dall'inizio della guerra: 29.200 soldati uccisi. Dopo 88 giorni di conflitto si registrano anche 204 caccia, 170 elicotteri e 476 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.293 carri armati russi, 604 pezzi di artiglieria, 3.166 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 110 missili da crociera, 201 lanciamissili, 13 navi, 2.206 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 93 unità di difesa antiaerea e 43 unità di equipaggiamenti speciali.

007 Londra: il paragone con l'Afghanistan

Il numero di soldati russi morti in Ucraina ad oggi è come quello delle truppe uccise in Afghanistan nel corso di una guerra durata 9 anni. Il servizio di intelligence della Gran Bretagna su Twitter pubblica un rapporto duro, un bilancio pesante per l'operazione militare speciale messa in pratica da Vladimir Putin ormai quasi tre mesi fa. Londra non fa una stima dei soldati morti, ma evidenza che "l'elevato tasso di vittime" è dovuto a una serie di fattori, tra cui una copertura aerea limitata, una mancanza di flessibilità e un approccio di comando che rafforza i fallimenti e induce a ripetere gli errori. E le perdite, sottolinea, continuano ad aumentare nell'offensiva del Donbass. Questo continuo amento dei morti tra le file dell'esercito, conclude l'intelligence, potrebbe portare ad una crescente insoddisfazione da parte della popolazione russa, oltre alla sua volontà di esprimerla in pubblico.

Biden: "Russia paghi prezzo su lungo periodo"

Durante la visita in Giappone, il presidente Usa Joe Biden ha parlato della guerra in Ucraina. "La Russia deve pagare un pezzo si lungo termine per aver aggresito l'Ucraina" con lo scopo di "distruggerne l'identità", ha detto il presidente americano. Al fianco del presidente nipponico Fumio Kishida, Biden ha sottolineato come questo sia "il costo di chi vuole cambiare gli assetti con l'uso della forza".

Donbass: le operazioni militari

A Severodonetsk, nella regione di Lugansk del Donbass (est), i russi stanno facendo "terra bruciata, distruggendo deliberatamente la città". Lo denuncia il governatore regionale Sergei Gaidai affermando che Mosca sta riposizionando lì le forze che si sono ritirate dalla regione di Kharkiv, altre coinvolte nell'assedio di Mariupol, le milizie separatiste filorusse e persino le truppe appena mobilitate dalla Siberia per concentrarsi nell'est dell'Ucraina. Gaidai ha avvertito che le forze russe hanno distrutto tutti i ponti, tranne uno, attraverso il fiume Siversky Donets e che Severedonetsk è quasi tagliata fuori.

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