12 apr 2022

Ucraina news, Putin: "Massacro di Bucha un fake". A Mariupol oltre 21mila civili uccisi

Catturato Medvedchuk, oligarca deputato ucraino filorusso. Kiev teme le armi chimiche. Donbass nel mirino delle forze russe. Indagine su seimila crimini di guerra. Usa: l'India convinca Mosca a fermarsi. Contatto telefonico fra Biden e Johnson: "Continuare con sostegno militare ed economico all'Ucraina"

Roma, 12 aprile 2022 - Guerra in Ucraina, le ultime notizie del 48esimo giorno di conflitto: si torna a parlare di armi chimiche. Per il presidente ucraino Zelensky, Putin potrebbe preparare un attacco chimico a Mariupol, la città martire il cui porto è ormai sotto il controllo dei filo-russi. Mentre sgomenta il conto dei bambini vittime: per la procura generale, sono 186 e 344 quelli rimasti feriti. Intanto, il presidente russo è tornato a parlare nel corso di una conferenza stampa con l'omologo bielorusso Lukashenko. "In Ucraina una tragedia, ma non avevamo scelta", dice. 

Sul fronte della diplomazia internazionale, gli Usa chiamano in causa l'India che deve prendere le proprie decisioni su come affrontare "l’invasione della Russia in Ucraina ed è importante che tutti i paesi facciano pressione su Putin per porre fine alla guerra", ha dichiarato il segretario di Stato americano Antony Blinken.

Sempre sul fronte diplomatico, un contatto telefonico fra il presidente Biden e il premier britannico Boris Johnson. Come riferito dalla Casa Bianca, nella telefonata di quasi un'ora fra Biden e Johnson si è fatto il punto sugli sviluppi della guerra in Ucraina. I due leader hanno confermato "il loro impegno a continuare a fornire sicurezza e assistenza umanitaria all'Ucraina di fronte alle continue atrocità da parte della Russia", si legge in una nota della Casa Bianca, sottolineando l'importanza della "cooperazione in corso tra alleati per imporre gravi costi alla Russia per la sua guerra non provocata e ingiustificata".

Biden ha poi accusato Vladimir Putin di "genocidio" in Ucraina. "Il vostro bilancio familiare, la vostra capacità di fare il pieno, niente di tutto ciò dovrebbe dipendere dal fatto che un dittatore dichiari guerra e commetta un genocidio dall'altra parte del mondo", ha sottolineato durante la sua visita in Iowa.

Kiev torna a chiedere armi e avverte gli alleati: "Chi non ci aiuta, si assume la responsabilità dei morti ucraini". Mentre l'ufficio del procuratore fa sapere: si indaga su oltre 6mila crimini di guerra.

In serata Zelensky ha annunciato su Telegram la cattura di Viktor Medvedchuk, deputato ucraino filo russo, accusato di tradimento ed evaso dai domiciliari a febbraio. "Un'operazione speciale è stata realizzata grazie allo SBU. Ben fatto. Viva l'Ucraina", ha scritto il presidente ucraino che ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l'oligarca in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe. Lo riferisce il Guardian. "Propongo uno scambio tra questo vostro uomo" e gli uomini e donne ucraini detenuti dai russi, ha detto Zelensky in un messaggio su Telegram.

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Sommario

Zelensky teme l'uso di armi chimiche

Il presidente Zelensky - come riporta il Guardian - non ha però confermato il loro utilizzo a Mariupol da parte dei russi, notizia che era stata rivelata dal battaglione Azov, secondo il quale a Mariupol un drone avrebbe lanciato delle sostanze tossiche sui difensori della città. Tre persone hanno evidenziato "chiari segni di avvelenamento chimico", per nessuno di loro ci sono "gravi conseguenze" per la salute. “Voglio ricordare ai leader mondiali - ha dichiarato Zelensky - che si è già discusso del possibile uso di armi chimiche da parte dell’esercito russo. E già in quel momento significava che era necessario reagire all’aggressione russa in modo molto più duro e rapido”. Preoccupazione anche dal portavoce del Pentagono, John Kirby: "Non siamo in grado di confermare queste notizie ma il dipartimento della Difesa americano continua a monitorare la situazione da vicino. Sono notizie molto preoccupanti e riflettono i timori che abbiamo da tempo sul rischio che la Russia possa usare gas lacrimogeni mescolati ad agenti chimici".

La guerra del gas

Zelensky, nel discorso via video al Parlamento lituano, ha chiesto ai Paesi dell’Unione Europea di fissare un termine, Stato per Stato, entro il quale verranno interrotte le importazioni di gas russo. Zelensky ha chiesto inoltre all’Ue di sanzionare tutte le banche russe e il settore petrolifero russo.  “Non si può aspettare lo sviluppo di un altro pacchetto di sanzioni 7, 8, 9,10... 20 contro la Russia”, ha proseguito Zelensky, “per prendere decisioni davvero potenti, si faccia tutto il necessario ora. Nel sesto pacchetto di sanzioni, l’Ue può e dovrebbe sicuramente includere il petrolio, sanzionare definitivamente le banche russe, ma tutto, non in parte”. “Ci deve essere una scadenza specifica per ciascun Paese dell’Ue per interrompere, o almeno limitare in modo significativo, il consumo di gas e petrolio russi”, ha proseguito il presidente ucraino, “solo così la leadership russa si convincerà che è necessario cercare la vera pace, che la guerra è un disastro, prima di tutto, per loro”. 

Dal campo di battaglia

Le truppe di Mosca, intanto, si stanno si stanno riposizionando nella parte meridionale del fiume Bug e al confine con la regione di Kherson, nel sud dell’
Ucraina. Lo ha dichiarato su Facebook il Comando operativo ‘Sud’ delle forze armate ucraine - come riporta Ukrinform -, segnalando "molti casi di diserzione nelle unità nemiche". "Nella zona di Nikolaev - prosegue il comando Sud - alcuni russi travestiti su tre auto civili hanno cercato di fingere di essere un gruppo di locali evacuati allo scopo di commettere un sabotaggio. Hanno cercato di attaccarci ma, una volta scoperti, hanno dovuto fuggire". Infine "la situazione vicino alla costa ucraina del Mar Nero è tesa, ma invariata" e non si esclude "la possibilità di attacchi missilistici da parte della flotta nemica". Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, "il nemico sta cercando di completare il raggruppamento e il trasferimento delle truppe nelle aree di concentrazione delle regioni di Belgorod e Voronezh nella Federazione Russa, nonché il trasferimento delle forze aeree e spaziali negli aeroporti nelle immediate vicinanze dei confini orientali dell’Ucraina". "Nella direzione di Slobozhansky - prosegue - le truppe nemiche continuano a bloccare parzialmente la città di Kharkiv". Combattimenti si segnalano nell’area della città di Izyum e nelle direzioni di Donetsk e Tavriya. "Vi sono segnali di rafforzamento del sistema di difesa aerea - si conclude il report - nelle aree di Melitopol e Ilovaisk. È probabile che in futuro il nemico cercherà di prendere il controllo della città di Mariupol, catturare Popasna e condurre un’offensiva in direzione di Kurakhove per raggiungere i confini amministrativi della regione di Donetsk".

A Bucha "413 corpi"

"Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati. Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform. Si ampliano i confini della strage di Bucha: 413 i corpi di civili uccisi recuperati finora, fa sapere il sindaco Anatoliy Fedoruk, secondo quanto il Guardian. 

In Ucraina si indaga su oltre 6mila presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe dall’inizio dell’invasione. Lo fa sapere l’Ufficio del Procuratore, precisando che si tratta al momento di 6.036 casi. 

Bambini vittime e a rischio fame 

Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina sono morti 186 bambini e 344 sono rimasti feriti secondo quanto reso noto dall’ufficio della procura generale su Telegram. Nella nota viene specificato che tale dato non è purtroppo da considerarsi definitivo in quanto mancano i dati delle aree dove i combattimenti sono ancora in corso. Non solo. Per l'Unicef, dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo.

 

Le parole di Putin

In mattinata Vladimir Putin è arrivato a Blagoveshchensk, per un colloquio con il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko. Nella conferenza stampa successiva all'incontro, il presidente russo ha ribadito la sua narrazione sull'invasione dell'Ucraina. "L’operazione speciale in Ucraina è stato il passo giusto giusto da compiere, non c’era altra scelta, gli obiettivi saranno raggiunti". Putin ha affermato che "la crescita del neonazismo è stata coltivata appositamente a Kiev", e per questo "una collisione con Mosca è stata inevitabile, la domanda era solo il tempo che sarebbe stato necessario affinché si verificasse". Secondo il leader del Cremlino, "l'Ucraina ha iniziato a trasformarsi in una" entità "anti-russa per far crescere qui la pianta del nazionalismo". Secondo il leader del Cremlino, gli obiettivi dell’invasione (che Putin continua a definire un’operazione militare speciale) "sono assolutamente chiari e nobili. Da un lato, stiamo aiutando e salvando le persone e, dall’altro, stiamo semplicemente adottando misure per garantire la sicurezza della Russia stessa. In Ucraina è una tragedia, ma non avevamo scelta. È stata la decisione giusta". E ancora: "Il mondo oggi è più difficile di quanto fosse durante la Guerra Fredda e un Paese solo non sarà in grado di mantenere il predominio".  Poi ribadisce che il massacro di Bucha "è un fake" e attacca Zelensky: "I negoziati sono a un vicolo cieco per colpa degli ucraini". 

Mariupol

Mentre si attende una nuova offensiva russa coordinata contro il sud dell’Ucraina, la città di Mariupol resta sotto assedio. Da settimane non vi sono testimoni indipendenti in città, ma secondo il sindaco Vadym Boychenko sarebbero oltre21 mila, secondo le ultime
stime, i civili uccisi dai russi. I cadaveri, ha detto in una intervista telefonica, sono sparsi per le strade. Boychenko ha anche accusato la Russia di bloccare da settimane i convogli umanitari che potrebbero portare soccorso ai civili per occultare la carneficina operata nella città portuale.

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"Mine ovunque"

Per il presidenter Zelensky, "le truppe russe hanno lasciato mine ovunque. Nelle case, nelle strade, nelle auto, nelle porte. Hanno fatto di tutto per rendere il più pericoloso possibile il ritorno in queste aree. Hanno fatto di tutto per uccidere o mutilare il maggior numero possibile della nostra gente quando sono stati costretti a ritirarsi dalla nostra terra". Zelensky - come riporta il Guardian - ha parlato di "centinaia di migliaia di oggetti pericolosi, mine e proiettili inesplosi" trovati nelle regioni del nord del paese. 

I leader religiosi e il Papa

Una delegazione internazionale di leader religiosi si recherà in visita in Ucraina oggi per mostrare solidarietà alle popolazione colpita dall’aggressione militare russa. Il gruppo dovrebbe incontrare in particolare i cittadini fuggiti dall’Ucraina orientale verso la città occidentale di Chernivtsi. La delegazione comprenderà monaci, rabbini, religiosi musulmani, leader religiosi buddisti e indù e l’ex arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams. Papa Francesco ha benedetto la visita, dicendo che non è il momento di tacere, ma di chiedere con forza la fine di quelle che ha definito “azioni abominevoli”. 

 

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