2 mag 2022

Ucraina news: missili su chiesa a Odessa, morto 15enne

Presidente della Duma: "Leader che armano Kiev sono criminali di guerra". Nuovi bombardamenti sulle acciaierie Azovstal di Mariupol. Media ucraini: "Putin ha un piano per invadere la Moldavia". Due motovedette russe affondate nel Mar Nero

Un frame dell'operazione di evacuazione dei civili dall'acciaieria di Azovstal, a Mariupol, 1 maggio 2022. +++ TELEGRAM/BATTAGLIONE AZOV +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
Un frame dell'operazione di evacuazione dei civili dall'acciaieria di Azovstal (Ansa)

Roma, 2 maggio 2022 - Nel 68esimo giorno di guerra in Ucraina è iniziata la seconda evacuazione dall'acciaieria di Mariupol, dopo che ieri 100 civili sono riusciti ad uscire dalla Azovstal, ultima roccaforte della resistenza ucraina. Per la prima volta il corridoio umanitario ha funzionato: è stato il primo vero "cessate il fuoco", ha detto il presidente ucraino Zelensky, dopo mesi di assedio e bombe. Ma in realtà l'evacuazione ha subito dei ritardi. I civili sono rimasti in attesa dei bus, che avrebbero dovuto arrivare al punto di prelievo alle 7 locali (le 6 in Italia). 

Sul fronte diplomatico si registra il solito stallo: anche la Turchia, in primo piano per la mediazione, ammette che l'azione militare della Russia in Ucraina "crea difficoltà" a portare avanti il negoziato tra Mosca e Kiev. Intanto sul suo canale Telegram, il presidente della Duma - la camera bassa del Parlamento russo - Vyacheslav Volodin, attacca l'Occidente: "Gli Stati europei guidati dalla Germania diventano parte del conflitto fornendo armamenti all'Ucraina. Tutti i capi di Stato che hanno deciso di fornire armi si sono sporcati e devono essere portati davanti alla giustizia come criminali di guerra". 

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L'evacuazione dall'acciaieria Azovstal 

Le forze russe hanno ripreso i bombardamenti dell'acciaieria Azovstal. L'evacuazione non riguarda militari e feriti, perché le Nazioni Unite, che stanno assistendo l'operazione, non si assumono tale responsabilità, ha spiegato Zelensky. "Continuiamo a offrire l'evacuazione della nostra gente. Ora uno dei binari è quello proposto dalle Nazioni Unite. So che questa evacuazione, purtroppo, non si applica ai militari o ai feriti. L'Onu sta solo parlando di aiutare a evacuare i civili. Abbiamo già portato via, quando la Russia non l'ha impedito, un certo numero di persone da Mariupol. Ora stiamo parlando di civili da Azovstal. Ora parliamo di questo. Stiamo lavorando su questa pista", ha detto. 

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Fine della guerra?

Intanto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato ieri sera a Zona Bianca di Rete 4, ha negato che Mosca preveda di concludere l'offensiva il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale: "I nostri militari - ha sottolineato - non pianificano le azioni in base a una data. I ritmi dipendono dalle necessità di minimizzare i rischi per la popolazione civile e per i militari russi". 

"Un piano per attaccare la Moldavia"

Secondo i media ucraini, il Cremlino avrebbe intenzione di estendere la guerra a Sud Ovest, in Moldavia, dove si potrebbe ripetere lo scenario visto in Donbass. Ci sono "una serie di indicatori" che segnalano un attacco nel prossimo futuro all'ex stato sovietico che conta solo 3.250 soldati nel suo esercito, suggeriscono fonti dell'intelligence ucraina citate dal Suspiline. Una certa attività si starebbe già osservando nell'aeroporto di Tiraspol, capitale della non riconosciuta repubblica della Transnistria. I russi potrebbero tentare di trasferire le truppe su aerei ed elicotteri in decollo dalla Crimea occupata. Nello stesso tempo, nella capitale moldava Chisinau verrebbero organizzate proteste e rivolte. Tali informazioni - secondo l'agenzia Ukrinform - non sono però in linea con le valutazioni dell'intelligence occidentale, secondo cui la Russia non ha capacità sufficienti per completare in sicurezza questa rotta senza rischiare che i suoi velivoli vengano abbattuti dalla difesa aerea ucraina nella regione di Odessa. 

007 Londra: "Fuori combattimento un quarto delle unità russe"

Gli 007 britannici riferiscono proprio oggi che più di un quarto delle unità russe dedicate all'invasione dell'Ucraina "non sono più idonee al combattimento":  All'inizio del conflitto la Russia ha schierato oltre 120 gruppi tattici di battaglione (BTG), pari a circa il 65% della sua intera forza di combattimento di terra, spiega l'intelligence aggiungendo: "È probabile che più di un quarto di queste unità sia adesso incapace di combattere. Alcune tra le unità più d'elite del Paese, incluse le forze aviotrasportate VDV, risentono maggiormente di questa situazione e probabilmente ci vorranno anni prima che la Russia ripristini queste forze, prevede Londra. 

500 prigionieri sfilano al V-Day a Mosca

Il Cremlino sta valutando la possibilità di far sfilare 500 prigionieri di guerra ucraini alla parata militare sulla Piazza Rossa per il 9 maggio, il giorno in cui si celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda Guerra Mondiale. Lo riporta GulaguNet, un progetto per i diritti umani in Russia, secondo le cui fonti la Russia sta pianificando anche di istituire un maxi-tribunale di guerra per questi stessi 500 ucraini che possa convincere il pubblico russo che in Ucraina Mosca sta combattendo sanguinari nazisti in Ucraina.

Gli altri fronti 

I civili continuano a morire sotto le bombe: otto le vittime ieri nei bombardamenti nelle regioni di Kharkiv e Donetsk, di cui quattro nella sola città di Lyman, vicino al fronte e sotto la diretta minaccia dell'avanzata russa, hanno riferito i governatori regionali. Delle esplosioni sono state udite nella mattinata di oggi a Odessa e a Kherson, nel sud dell'Ucraina.

Sul fronte della controffensiva ucraina, le forze di Kiev fanno sapere di avere distrutto all'alba due motovedette russe classe Raptor vicino all'Isola dei Serpenti, nel Mar Nero. Così il comandante in capo delle forze armate ucraine, generale Valery Zaluzhny, in un tweet del ministero della Difesa. "Il drone da combattimento Bayraktar funziona. Insieme per la vittoria!". 

Il video

Nuove deflagrazioni si sono registrate stamani nella regione russa meridionale di Belgorod, al confine con l'Ucraina. Lo ha dichiarato il governatore di Belgorod Vyacheslav Gladkov, che sui social precisa che ''non sono stati causati danni o feriti''. 

Odessa colpita dai missili russi, ci sono vittime nella città portuale, lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare locale, Maksym Marchenko. Dai media si apprende che nell'attacco è stata colpita una chiesa e un ragazzo di 15 anni è morto, mentre una ragazza adolescente è stata ferita gravemente. In città vige un ferreo e prolungato coprifuoco, che vede solo i soldati autorizzati a lasciare le proprie case. Oggi è l'anniversario della strage alla casa dei sindacati che ha visto la morte di 48 attivisti filo-russi nel 2014, e per questo le autorità temevano provocazioni.
 

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