12 feb 2022

Guerra in Ucraina, cosa ci guadagna la Cina

Pechino è molto interessata a capire come si muoveranno gli Stati Uniti, anche per valutare un'eventuale annessione di Taiwan

luca bolognini
Esteri

Pechino 12 febbraio 2022. Tra i due litiganti, Xi Jinping gode. La crisi ucraina che ha reso tesissimi i rapporti tra Mosca e Washington è un’ottima notizia per la Cina. Pechino si è schierata apertamente con il Cremlino, spendendo dure parole contro l’allargamento della Nato. Ma cosa può guadagnare Xi da un eventuale conflitto?

La situazione attuale

La Cina si sta lentamente preparando all’autunno, quando si terrà il congresso nazionale del partito comunista. Xi Jinping si assicurerà quasi sicuramente uno storico terzo mandato da presidente e detterà la linea dei prossimi cinque anni. Ovviamente in questi mesi l’attenzione sarà rivolta più all’interno che verso l’esterno. “Un’America distratta dalla crisi ucraina – fa notare Giorgio Cuscito, studioso di geopolitica della Cina e dell’Estremo Oriente – potrebbe convenire a Pechino”.

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L’asse con Mosca

Russia e Cina sono più che mai vicine. Pechino è da diversi anni il maggior partner commerciale di Mosca. Il volume di scambi lo scorso anno ha raggiunto la cifra record di 129 miliardi di euro. Nel 2020 Putin e Xi hanno firmato un accordo per un’intesa militare più stretta e pochi giorni fa il presidente cinese ha incontrato l’omologo russo di persona, in occasione dell’apertura dei Giochi invernali di Pechino. Valadimir è stato il primo leader straniero a incontrare Jinping negli ultimi due anni.

Lo scenario di guerra

Se Putin dovesse invadere l’Ucraina e l’Occidente dovesse imporre dure sanzioni contro la Russia, la stragrande maggioranza degli analisti ritiene che Pechino scenderebbe in campo per aiutare economicamente Mosca, come ha già fatto nel 2014 quando a essere invasa fu la Crimea. Questo significa che la Cina potrebbe includere la Russia in un sistema di pagamenti alternativi; erogare prestiti a banche e aziende russe e acquistare il petrolio della Federazione. Ovviamente tutto questo avrebbe un costo finanziario molto elevato anche per Pechino. Per questo motivo, gli esperti ritengono che la Cina non sia poi così favorevole a un eventuale conflitto. “Il supporto a parole della Russia è una mossa low-cost per Pechino”, fa notare Chris Miller della Tufts University.

La lente sugli Usa

La Cina è molto interessata a quello che potrebbe succedere in Ucraina soprattutto per capire come si muoveranno gli Usa, in caso di risoluzione pacifica, che tipo di accordi verranno siglati con a Rusua. Questo darà la dimensione di come si comporta Washington davanti a una potenza straniera aggressiva. Ovviamente Pechino guarda all’Ucraina come a uno specchio di Taiwan. Un segnale di debolezza da parte degli Usa potrebbe dare la spinta definitiva alla Cina per annettere l’isola, obiettivo fissato (in modo pacifico o meno) entro il 2049. Ovviamente i due dossier sono molto differenti, anche perché Taipei è decisamente più importante per gli Stati Uniti rispetto a Kiev.

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