5 mar 2022

Ucraina, i sanguinari Kadyrovtsy ceceni: "Se Putin chiude gli occhi finiamo in 2 giorni"

Il presidente ceceno Ramzan Kadyrov vorrebbe carta bianca per i suoi uomini che hanno già combattuto nel 2014 nel Donbass. Ma a fermarli ci sono anche i veterani ceceni jihadisti, che odiano Mosca

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Truppe cecene in Ucraina

Roma, 5 marzo 2022 - Le truppe cecene in Ucraina a fianco dell'esercito russo sono ben addestrate, esperte, ma soprattutto brutali. I soldati sono stati inviati da Ramzan Kadyrov, figlio dell'ex presidente Akhmad Kadyrov (insediato nel 2000 da Putin al termine della seconda guerra cecena e assassinato quattro anni dopo), e alla guida della Cecenia dal 2005. Secondo Kadyrov, accusato varie volte di omicidi e torture, l'offensiva in Ucraina è lenta perché i russi non sono abbastanza spietati, troppa attenzione ai civili, tanto che qualche giorno fa ha chiesto a Putin di "chiudere gli occhi di fronte a tutto e consentirci di farla finita in un paio di giorni".

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Il problema sono i terribili "Kadyrovtsy", già visti in azione nel Donbass nel 2014, e le forze speciali, tutte truppe molto esperte sul campo. Kadyrov ne avrebbe inviati circa 70 mila, ma rapporti ufficiali non sono disponibili. Soprattutto alla guida delle truppe d'élite cecene potrebbe esserci Daniil Martynov, ex ufficiale dei corpi speciali del Fsb, il servizio segreto interno, molto vicino al presidente. I reparti scelti, secondo quanto affermano le autorità ucraine, avrebbero tentato di uccidere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky più di una volta (Ma c'è un giallo: alcune fonti sostengono però che proprio dall'Fsb sarebbe partita la soffiata sull'attentato, fallito, contro il capo di Stato ucraino). 

Il leader ceceno è anche in cerca di vendetta contro i '"nazisti ucraini", e in special modo contro il battaglione Azov ucraino, composto da volontari di estrema destra ora integrati nella Guardia nazionale dell'Ucraina, arrivando a offrire una taglia di 500.000 dollari "per la testa di ciascuno degli ufficiali".

I "Kadyrovtsy" si sono subito distinti nell'offensiva. Sul New Lines Magazine è stato scritto che "le truppe cecene della Rosgvardiya (Guardia nazionale) sono state avvistate a nord di Kiev il 27 febbraio, mentre avanzavano attraverso la zona di esclusione nucleare di Chernobyl verso la capitale ucraina". Altre fonti riferiscono della loro presenza nell'assalto alla periferia occidentale di Kiev, e all'aeroporto di Hostomel. 

Ma i soldati scelti di Kadyrov non sono gli unici ceceni in Ucraina, come ha confermato un miliziano ai media: "Devono essere stati ceceni dall'altra parte, dal momento che ci hanno teso un'imboscata come a Grozny nel '95". La sua unità di "Kadyrovtsy" è caduta in un agguato devastante portato dai veterani delle guerre cecene, ancora pieni di odio verso i russi per quanto successo nel loro Paese.

Le rotte segrete delle armi per l'Ucraina / MAPPA

I "ceceni dall'altra parte" sono due unità militari formate nel 2014 dopo l'annessione della Crimea: battaglioni di islamisti ceceni addestrati nei campi siriani dell'ISIS che ora si schierano nell’esercito ucraino. Il battaglione Sheikh Mansur combatte per difendere Mariupol, mentre il battaglione Dzhokhar Dudayev, è stato da poco ricostituito dal leader Adam Osmaev, anch'egli veterano del Donbass. "Voglio assicurare agli ucraini che i veri ceceni stanno difendendo l'Ucraina oggi".

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