8 mar 2022

Rischio guerra nucleare, la Svizzera si prepara al peggio: fate scorta di cibo

Il governo elvetico ha pubblicato on line un vademecum per la protezione dei cittadini: il piano in caso di atomica prevede la distribuzione di pillole di iodio

Un’esplosione nucleare
Un’esplosione nucleare

Berna, 8 marzo 2022 - Il governo svizzero ha pubblicato sul proprio sito internet un piano di prevenzione per proteggere la popolazione in caso di guerra nucleare. Anche se, precisa l’esecutivo elvetico, "per ora non vi sono scenari che rendano necessaria la distribuzione o l’assunzione delle compresse allo iodio". Il Paese è più che mai attrezzato per garantire protezione ai cittadini. Distribuiti nei vari cantoni ci sono 365mila rifugi privati e pubblici, circa di 9 milioni di posti, con una copertura superiore al 100% della popolazione. Normalmente utilizzati come cantine e depositi, possono essere trasformati in poco tempo in rifugi di protezione. I cittadini, ha fatto sapere il governo federale, in caso di allerta dovranno provvedere al proprio sostentamento senza aiuti esterni, tanto che è consigliata una scorta che duri almeno sette giorni. In caso di pericolo la popolazione verrebbe allertata con sirene, allerte via radio e avvisi sull’applicazione Alertswiss, che l’Ufficio per la protezione della popolazione consiglia di installare sul telefonino. Prevista la distribuzione, in caso di conflitto, di compresse di iodio e altri medicinali.

red. est.

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