2 mar 2022

Ucraina, il ministro russo Lavrov: "Terza guerra mondiale sarebbe nucleare e devastante"

"Mosca pronta a secondo round negoziati. La Crimea fa parte della Russia e non è oggetto di discussione". E a domanda diretta su un eventuale conflitto globale replica: "Chiedete a Biden..."

Roma, 2 marzo 2022 - La Terza Guerra Mondiale sarebbe "nucleare e devastante". A dirlo è il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, intervistato da Al Jazeera, sottolineando che Mosca non permetterà a Kiev di acquisire armi nucleari. Lavrov ha anche dichiarato che l'Occidente si è rifiutato di soddisfare le richieste del Cremlino sulla formazione di una nuova architettura di sicurezza europea. Il capo della diplomazia russa ha anche ribadito che "la Crimea fa parte della Russia e non è oggetto di discussione". A poche ore da queste dichiarazioni Lavrov, a diretta domanda sull'eventualità di una terza guerra mondiale, risponde: "Chiedete a Biden". E ribadisce: "Non dovrebbe scoppiare perché sarà nucleare e non ci sarà nessun vincitore". 

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Le parole di Lavrov

Secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe, il ministro degli Esteri ha anche spiegato che "Mosca è pronta a secondo round dei negoziati con Kiev, ma la parte ucraina sta prendendo tempo in linea con le istruzioni degli Usa". Dal Cremlino è stato ribadito che "la delegazione russa oggi pomeriggio aspetterà quella ucraina nel luogo stabilito per i colloqui".

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Quanto alle sanzioni occidentali, ha detto ancora Lavrov, la Russia era pronta ma non si aspettava che colpissero anche atleti, giornalisti e rappresentanti del mondo culturale. Il ministro ha anche sottolineato come la Russia "ha molti amici e non può essere isolata".

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Il vice ministro

Intanto il vice ministro russo degli Esteri, Alexander Grushko, ha dichiarato che non si possono escludere "rischi di scontro diretto" tra Russia e Nato. Secondo il vice di Lavorv esiste il rischio che "incidenti" con l'Alleanza atlantica possano "degenerare in una direzione del tutto inutile". Secondo quanto riporta la Tass, Grushko lancia un monito anche all'Unione Europea perché capisca "che le tensioni con noi sono dovute solo agli Stati Uniti". "Non c'è nessuna possibilità per l'Unione europea di essere un protagonista indipendente nel mondo ed anche nel teatro europeo - ha aggiunto -. Se la Ue non capisce che queste tensioni con la Russia viaggiano nell'asse Est-Ovest, non capisce l'uso che Washington sta facendo dell'Ucraina come prima linea dello scontro con la Russia, non importerà quanti soldi impegneranno. La Ue rimarrà sempre un satellite degli Stati Uniti, sia in termini militari che politici".

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