Parigi, 14 febbraio 2020 - Una bomba 'a luci rosse' sulle prossime elezioni municipali a Parigi per la scelta del sindaco. Benjamin Griveaux, il candidato di En Marche fortemente voluto dal presidente Macron, ha deciso di ritirare la propria candidatura dopo che sui social network è stato pubblicato un video hot. Sarebbe stato un artista russo a diffondere le immagini.

Nel comunicare la proria decisione, l'ex portavoce del governo francese ha reagito duramente a quello che definisce "un attacco ignobiile". 

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"Ho deciso di ritirare la mia candidatura all'elezione municipale parigina", ha dichiarato Griveaux, in un video trasmesso da BFM-Paris. La decisione segue, come abbiamo detto all'inizio, la diffusione sul web e sui social network di un video intimo, a carattere sessuale, a lui attribuito.

"La priorità è la mia famiglia"

«Non intendo esporre ulteriormente, me e la mia famiglia, quando tutti i colpi sono ormai permessi, qui ci si spinge oltre. È una decisione che mi costa, ma le mie priorità sono chiare, prima la mia famiglia». Griveaux  spiega che da oltre «un anno, con la mia famiglia, abbiamo subito parole diffamanti, bugie, pettegolezzi, attacchi anonimi, rivelazioni di conversazioni anonime e minacce di morte. Questo torrente di fango - ha proseguito - mi danneggia ma soprattutto fa male a chi amo. Come se non bastasse, ieri, si è superato un ulteriore livello. Un sito web e dei social network hanno rilanciato degli attacchi ignobili in cui viene messa in discussione la mia vita privata».
Griveaux, ex socialista, 42 anni, fu tra i primi sostenitori della République en Marche, il movimento che nel 2017 portò Emmanuel Macron all'Eliseo. Ed è stato proprio l'inquilino dell'Eliseo a volerlo candidato all'Hotel de Ville per opporsi all'attuale sindaco Anne Hidalgo. Intanto l'avvocato di Griveaux non esclude azioni legali. Richard Malka ha ripetuto: "Benjamin Griveaux invita tutti a rispettare la sua privacy. Si tratta di un diritto essenziale, la cui violazione è sanzionata dal codice civile e da quello penale".
 

La rivendicazione

Il controverso artista e performer russo Piotr Pavlenski ha rivendicato la pubblicazione del video hot. Secondo quanto riporta il quotidiano Liberation, che ha intervistato ieri sera Pavlenski, "l'artista sostiene di aver avuto questo video da una fonte che ha avuto un rapporto consenziente con Griveaux". Pavlenski, famoso per aver - tra le altre cose - dato fuoco all'ingresso della Lubianka a Mosca ed essersi inchiodato lo scroto in Piazza Rossa - ha lasciato la Russia e si è rifugiato in Francia alcuni anni fa, dopo essere stato arrestato più volte in patria. Il performer ha spiegato che con la pubblicazione del video voleva "denunciare l'ipocrisia" di Griveaux.

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Il 'dissidente' Villani

Ma le cose si sono complicate nei mesi scorsi quando si è candidato anche Cédric Villani, il 'dissidente' di République en Marche che ha spaccato in due l'elettorato macronista. Lui, Cedric Villani, è intervenuto per condannare la diffusione delle immagini intime parlando di "grave minaccia per la nostra democrazia". E ha aggiunto: "Rivolgo a Benjamin Griveaux, nonché alla sua famiglia, il mio pieno sostegno in questo calvario. Prendo atto della sua difficile decisione".

Elezioni il 15 e 22 marzo

In Francia le elezioni municipali si terranno in due turni, il 15 e il 22 marzo. Secondo un ultimo sondaggio Odoxa-Cgi per Le Figaro, Griveaux si sarebbe piazzato in terza posizione, con il 16% delle preferenze, dietro alla sindaca uscente socialista Anne Hidalgo (23%) e la candidata dei Républicains, Rachida Dati (20%). La sua uscita dalla corsa elettorale è anche un colpo per Macron,
che sostenne fortemente la sua candidatura.

Le reazioni

Cominciano ad arrivare le reazioni a Parigi. Tutta la politica da destra a sinistra è schierata a fianco di Griveaux. La prima reazioe  è quella di Jean-Luc Melenchon, il leader d'opposizione della sinistra La France Insoumise. "Rifiutiamo il naufragio voyeurista della vita pubblica del Paese". Melenchon parla di pubblicazione "odiosa" di "immagini intime per distruggere un avversario. No, non tutti i colpi sono consentiti" ha postato su Twitter. E, rivolgendosi ai suoi attivisti, li invita "a non partecipare in alcun modo al regolamento dei conti che sta subendo Benjamin Griveaux". 

Il primo ministro Edouard Philippe ha esperesso "simpatia e sostegno" all'ormai ex candidato.