epa04710632 Mario Draghi, President of the European Central Bank (ECB), addresses a press conference during the IMF World Bank Spring Meetings at the IMF headquarters in Washington, DC, USA, 18 April 2015.  EPA/PETE MAROVICH
epa04710632 Mario Draghi, President of the European Central Bank (ECB), addresses a press conference during the IMF World Bank Spring Meetings at the IMF headquarters in Washington, DC, USA, 18 April 2015. EPA/PETE MAROVICH

Berlino, 18 aprile 2015 - Mosca corre in aiuto di Atene a corto di liquidità. Secondo il sito del quotidiano "Der Spiegel", la prossima settimana il governo greco dovrebbe siglare un accordo energetico con la Russia relativo al futuro gasdotto "Turkish Stream", che prevederebbe il pagamento anticipato di una cifra compresa tra 3 e 5 miliardi di euro. L'intesa, che sarà firmata probabilmente martedì prossimo, concederà una boccata d'ossigeno all'esecutivo ellenico, che potrà contare in tempi brevi su un'iniezione di liquidità nelle sue casse. La prima tranche di 3-5 mld rappresenterebbe un anticipo dei futuri pagamenti cui la Grecia avrà diritto come paese di transito del gasdotto, che dovrebbe essere costruito sotto il Mar Nero per portare il gas russo in Europa e che dovrebbe essere operativo a partire dal 2019. Secondo Spiegel, le basi dell'accordo sono state negoziate dal premier greco, Alexis Tsipras, e dal suo ministro dell'Energia, Panagiotis Lafazanis, durante la loro visita a Mosca.

VAROUFAKIS - "Le questioni di famiglia si risolvono in famiglia", nell'area euro, ha detto tuttavia il ministro dell'economia greco, Yanis Varoufakis. "Non abbiamo mai cercato influenza esterna: la Grecia è un tema europeo e deve essere risolto come ogni crisi di famiglia nella famiglia europea".

PADOAN - Dalla crisi greca nessun impatto sull'Italia, ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, spiegando come l'"area euro si è enormemente rafforzata, e anche i paesi che avevano un debito più elevato ora sono più solidi. L'area euro è più robusta agli choc". "La comunità internazionale si aspetta che la Grecia presenti un piano di riforme credibile ed efficace, come previsto", ha aggiunto a margine dei lavori del Fondo monetario internazionale. "Stiamo andando verso una continuazione del dialogo", ha sottolineato l'inquilino di via XX settembre, "ma è assolutamente importante che il Governo greco faccia delle proposte concrete sul piano di aggiustamento per concludere il programma". Tali proposte, ha rilevato Padoan, "non sono ancora arrivate per quanto io ne sappia". Per il ministro, "non stiamo parlando di fallimento, ma di un'Europa più forte, con una maggiore integrazione e in cui tutti facciano la loro parte". E a chi insiste chiedendo se sia possibile un fallimento pilotato, replica secco: "Ma per carità".

DRAGHI - "Tutti vogliamo che la Grecia abbia successo - ha affermato Draghi -, e questo successo è nelle mani del governo greco". Contro il rischio di un contagio dalla Grecia "abbiamo strumenti sufficienti", ha aggiunto Draghi, segnalando che "siamo meglio equipaggiati" rispetto agli anni precedenti. Sebbene gli strumenti a disposizione siano designati ad altri scopi, "verrebbero usati se necessario", ha assicurato Draghi, "ma ci troveremmo in acque inesplorate se la crisi dovesse precipitare". 

VISCO - "Si può parlare di tensioni sui mercati, è normale. Ma è sbagliato parlare di contagio", ha detto invece il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. "Oggi ci sono tutti gli strumenti e le politiche per affrontare qualunque tipo di emergenza".