Atene, 22 febbraio 2015 - Il piano che il governo greco presenterà ai partner europei sarà composto da tre pagine, nelle quali accanto ai provvedimenti non ci saranno scritti gli obiettivi in termini di conti. Una prima lettera è stata inviata già oggi dal ministero delle finanze greco a Ue, Fmi e Bce, così da dare tempo alle istituzioni di esprimere loro parere ed eventualmente modificare la lista definitiva, più completa e dettagliata, entro lunedì sera, termine ultimo per la consegna. Il ministro Pappas (l'equivalente del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) ha spiegato che la Grecia attaccherà l'evasione fiscale e riformerà la pubblica amministrazione rendendola più efficiente nel tentativo di assicurarsi l'estensione del sostegno internazionale. Le riforme del piano - ha aggiunto - "toglieranno l'economia greca dallo stato di sedazione".

Ma intanto, dopo l'intesa con Atene all'Eurogruppo Alexis Tsipras, leader di Syriza, si trova a dover fronteggiare le polemiche interne. In particolare con Manolis Glezos, eroe della Resistenza greca contro i nazisti, ultranovantenne eurodeputato di Syriza, che attacca la politica del premier e dice "chiedo scusa al popolo greco, perché anch'io ho partecipato a questa illusione". Glezos dice che "Rinominare la Troika Istituzioni, il Memorandum accordo non cambia la situazione precedente". Per l'ex partigiano occorre "reagire prima che sia troppo tardi" e si appella a militanti e simpatizzanti di Syriza: "Mobilitiamoci per decidere se accettare questa situazione". 

Anche Tendenza Comunista, una delle componenti minoritarie della sinistra di Syriza, boccia l'intesa con l'Eurogruppo, chiede ai parlamentari di votare contro l'accordo, un congresso e persino di cambiare leader. In un comunicato pubblicato sul sito marxismos.com, la 'corrente' denuncia: "Questa firma è una violazione aperta degli impegni di Syriza con i cittadini e una violazione delle posizioni programmatiche fondamentali del partito. Come abbiamo più volte sottolineato nei giorni scorsi, la risposta del governo alla richiesta unanime della stragrande maggioranza del popolo avrebbe dovuto essere un impegno irriducibile per l'abolizione immediata del memorandum e l'austerità e non sacrificare l'agenda di Salonicco (il programma lanciato da Alexis Tsipras a settembre, ndr) per il bene dei creditori. Chiediamo ai deputati di sinistra di votare contro l'accordo inaccettabile... chiediamo alla sinistra antagonista di lottare per il cambiamento immediato della politica da parte del governo e di Syriza, per attuare un vero programma di sinistra. E prima tappa in questa lotta è rivendicare un congresso straordinario del partito, che porterà a un cambiamento immediato nella politica e della leadership".

Più ottimista l'economista Charalambos Gotsis, che osserva: "L'accordo con l'Eurogruppo è tutto sommato positivo. Offre alla Grecia un periodo di tempo, per poter passare dalla politica dei memorandum all'applicazione di un piano nuovo, della durata di quattro anni, che punti alla riorganizzazione e dia impulso allo sviluppo". "Nessuno si nasconde che la sfida è enorme - spiega -, ma in questo momento abbiamo preso, realmente, una boccata di ossigeno. Ora la Grecia si dovrà impegnare, innanzitutto, a presentare un piano di riforme credibile, di immediata applicazione".