La campagna vaccinale in Gran Bretagna (Ansa)
La campagna vaccinale in Gran Bretagna (Ansa)

Londra, 4 febbraio 2021 - La Gran Bretagna ha iniziato uno studio per verificare l'efficacia dell'immunizzazione al Covid utilizzando due vaccini differenti invece che uno solo, come avviene attualmente per la prima dose e il richiamo. Secondo quanto riporta la Bbc, lo studio 'Com-Cov' è gestito dal National Immunisation Schedule Evaluation Consortium e coinvolge oltre 800 volontari in Inghilterra di età superiore ai 50 anni. 

In caso di risultati positivi si arriverebbe ad avere una maggiore flessibilità nella campagna vaccinale, fronteggiando con più tranquillità le eventuali interruzioni delle forniture. Inoltre, ssecondo alcuni scienziati, è anche possibile che questo approccio fornisca una protezione maggiore contro il Coronavirus rispetto all'uso di un singolo vaccino. 

Alcuni dei volontari riceveranno quindi una prima dose del vaccino Oxford-AstraZeneca seguita - dopo 4 o 12 settimane - da una dose del vaccino Pfizer-BioNTech o viceversa. Lo studio durerà 13 mesi, ma i primi risultati potrebbero essere resi noti già entro il prossimo giugno. Nel frattempo la campagna di vaccinazioni nel Regno proseguirà normalmente con un singolo vaccino per persona.

Locatelli: "Aleatorio l'uso di due vaccini"

La scelta di utilizzare in combinazione due diversi vaccini anti-Covid non convince però Franco Locatelli. "Dobbiamo restare all'evidenza dei dati disponibili - dice su Sky Tg24 il presidente del Consiglio superiore di sanità.-. I dati si riferiscono a un uso costante, tra la prima e la seconda vaccinazione, dello stesso tipo di vaccino. Andare a esplorare situazioni alternative mi sembra significativamente aleatorio. Non dico che non possa funzionare, però starei su una strada solida e consolidata".

Astrazeneca, in Norvegia e Danimarca solo agli under 65

Intanto le autorità sanitarie di Norvegia e Danimarca hanno reso noto che limiteranno l'uso del vaccino di AstraZeneca solo alle persone sotto i 65 anni, citando la mancanza di dati sulla sua efficacia per gli anziani. La Norvegia haquindi seguito le orme di molte altre nell'Unione Europea, di cui peraltro non è membro ma a cui è strettamente legata, anche per l'approvvigionamento di vaccini anti-Covid negoziato da Bruxelles. Il capo dell'agenzia di sanità pubblica norvegese FHI, Camilla Stoltenberg, ha detto ai giornalisti che la decisione è stata presa "non perché il vaccino non funzioni per gli anziani, ma perché la documentazione è molto limitata". Anche le autorità sanitarie in Germania, Francia e Svezia hanno raccomandato l'uso del siero solo per i minori di 65 anni.

La Norvegia, un paese di 5,4 milioni di abitanti, ha uno dei tassi di incidenza di Covid più bassi d'Europa, secondo l'agenzia europea per le malattie ECDC. Finora, almeno 135.000 persone in Norvegia hanno ricevuto una prima dose di vaccino e più di 30.000 una seconda dose, e il paese spera di vaccinare la maggior parte della sua popolazione adulta entro l'estate. In Danimarca l'1,68% dei suoi 5,8 milioni di abitanti ha ricevuto due dosi e il 3,28% ha ricevuto una prima dose. Il paese spera di aver vaccinato tutti gli adulti entro il 4 luglio.".