Polonia, l'ospedale temporaneo di Lublin (Ansa)
Polonia, l'ospedale temporaneo di Lublin (Ansa)

Londra, 19 ottobre 2021 - Il Covid torna a preoccupare, in particolare guardando all'Est Europa, dove il tasso di vaccinazione non è dei migliori. Ma anche nei Paesi più avanti su questo fronte, le cose non vanno bene come qualche mese fa. Frenano i contagi da Coronavirus nel Regno Unito, ma restano comunque su valori molto elevati. Nelle ultime 24 ore si attestano a 43.738, oltre quota 40.000 per il settimo giorno di fila ma sotto il picco di quasi 50.000 fatto segnare ieri su quasi un milione di test. Sostanzialmente sotto il livello di guardia il totale dei ricoveri negli ospedali, indicati attorno 7.700 grazie ai vaccini. Preoccupa invece il numero dei morti, pur appesantito il martedì dal consueto recupero statistico di parte dei dati ritardati relativi weekend, balza a ben 223: ossia ai livelli più elevati da marzo.

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Olanda, raddoppiano i decessi

Nell'ultima settimana nei Paesi Bassi sono aumentati del 44% i nuovi casi di Covid: lo riporta l'agenzia Reuters precisando che numerosi ospedali del Paese hanno dovuto ridurre i posti letto dedicati ai pazienti con altre patologie per curare i nuovi positivi che necessitano di ricovero. I contagi hanno raggiunto il livello più alto dalla fine di luglio arrivando a quota 25.751, in aumento per la terza settimana consecutiva, dopo l'allentamento, il mese scorso, di molte misure di contenimento. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 48, il doppio rispetto alla settimana scorsa. Secondo il governo e' completamente vaccinato l'83% della popolazione adulta.

Ucraina, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca

Volano i casi anche nell'Europa dell'est con molti Paesi alle prese con un numero di nuovi contagi ai massimi da mesi e, in alcuni casi, anche record di decessi. Come in Ucraina dove il ministero della salute ha annunciato 538 morti nelle ultime 24 ore, il dato più alto mai registrato nel Paese (il precedente massimo era del 7 aprile scorso, con 481 vittime). In Polonia - riporta il Guardian - nell'ultima settimana si è registrato un incremento dei contagi dell'85% rispetto ai sette giorni prima mentre la Bulgaria conta oggi 4.979 nuovi contagi, il conteggio giornaliero più alto dal 24 marzo. Nel Paese solo il 24% è completamente vaccinato e si registra anche una pressione sugli ospedali con oltre 6.200 ricoverati (537 in terapia intensiva). In Repubblica Ceca ieri sono stati segnalati 2.521 nuovi casi, il numero più alto anche in questo caso dalla scorsa primavera mentre nell'ultima settimana ci sono stati 54 decessi, oltre il totale dei decessi nell'intero mese di settembre. 

Romania nel baratro

Record di morti e contagi in Romania, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 18.863 nuovi casi positivi e 561 decessi, due dati finora mai raggiunti dall'inizio della pandemia, in questo paese di 19, 2 milioni di abitanti. Nei reparti di terapia intensiva sono ricoverate 1.805 persone. La Romania è il secondo paese meno vaccinato contro il covid-19 dell'Unione Europa. Proprio oggi l'ufficio dell'Oms per l'Europa ha annunciato l'invio in questo paese di una esperta in crisi sanitarie, Heather Papowitz, per sostenere le autorità sul piano delle cure, la prevenzione e la vaccinazione. Dall'inizio dell'epidemia, in Romania sono stati registrati 1.486.264 contagi e 42.616 decessi.

Lettonia: nuovo lockdown

Torna in lockdown la Lettonia per quasi un mese. A partire dal prossimo giovedì, infatti, e fino al 15 novembre, la gran parte dei negozi resteranno chiusi e gli assembramenti, all'interno e all'esterno, vietati. Mentre verrà introdotto un coprifuoco in vigore dalle 20 alle 5 del mattino. Con soltanto la metà della popolazione vaccinata, la Lettonia ha uno dei più bassi tassi di vaccinazione nell'Unione Europea. E il governo fa mea culpa: "Noi, il governo e la società intera non siamo riusciti a raggiungere una copertura vaccinale sufficiente. Per cui dobbiamo chiedervi di sospendere le vostre vite per alcune settimane per evitare lo scenario peggiore possibile", ha detto il ministro lettone della salute Daniels Pavļuts. Nelle ultime due settimane nel paese sono stati registrati 1.307 nuovi contagi per 100mila abitanti.

Russia: scattano le restrizioni

In Russia tornano le restrizioni dopo che è stato registrato un nuovo record di decessi: 1.015 in un giorno. Confinamento in casa per gli over 60 e le persone con malattie croniche e obbligo per le aziende di avere in smart working almeno il 30% dei loro dipendenti, ad eccezione dei vaccinati o delle persone che hanno avuto il coronavirus. Sono alcune delle misure varate dalle autorità di Mosca per far fronte a una nuova ondata di casi e decessi legati alla pandemia e che saranno in vigore dal 25 ottobre al 25 febbraio. Il sindaco, Sergei Sobyanin, ha anche stabilito che le società di servizi della capitale russa dovranno vaccinare almeno l'80% del loro personale con la prima dose entro il 1 dicembre e la seconda entro il 1 gennaio 2022. Mosca è l'epicentro della pandemia di Covid-19 in Russia, rappresentando oltre il 20% degli 8 milioni di casi totali del paese.

Bollettino Italia del 19 ottobre: 70 morti