Persone in strada a Londra (Ansa)
Persone in strada a Londra (Ansa)

Roma, 9 giugno 2021 - S'impenna il rimbalzo di casi di Covid nel Regno Unito, alimentato dalla variante Delta (ex indiana) fino a 7.540, picco giornaliero degli ultimi 4 mesi. Ma la corsa ai vaccini, accelerata ulteriormente dal governo Johnson con l'inclusione degli over 25 e un record di 1 milione di prenotazioni nelle ultime 24 ore, sembra continuare a frenare l'impatto di questa minaccia sui contagi gravi: con non più di 6 morti da ieri a oggi e un numero di ricoverati in aumento contenuto fino a una somma di poco più di mille in tutti i reparti nazionali. 

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Nel Paese è salito ormai all'80% dell'intera popolazione residente il totale delle persone in possesso di anticorpi, sullo sfondo di una campagna vaccinale vicina ormai ai 69 milioni di dosi somministrate, inclusi quasi 30 milioni di richiami, pari ad oltre la metà degli adulti over 16 dell'isola. Lo rivelano gli ultimi aggiornamenti statistici, diffusi oggi sulla base dei dati del servizio sanitario nazionale, i cui vertici avvertono tuttavia come i vaccini non bastano ancora a far dichiarare un cessato allarme definitivo e insistono sulla necessità di mantenere alcune precauzioni nei comportamenti anche sullo sfondo delle riaperture in atto e nel futuro.

Il ministro della Aree Urbane, Robert Jenrick, intervistato oggi da Sky, ha insistito a sottolineare come le vaccinazioni sembrino avere in effetti "spezzato il legame" fra l'aumento dei nuovi casi e quello dei contagi gravi; ma ha comunque ribadito che il premier Boris Johnson sta verificando "con attenzione" la tendenza e non ha escluso che possa alla fine rinviare l'annunciata quarta tappa dell'uscita quasi totale dalle restrizioni residue del lockdown, prevista inizialmente per il 21 giugno: una data che dovrà essere confermata o meno formalmente lunedì 14 e che, secondo i media il premier, si prepara in effetti a rinviare di 2 o 4 settimane su pressione di alcuni esperti.

Johnson stesso ha scritto oggi un messaggio alla polizia per ringraziarla del ruolo svolto a tutela del rispetto del lockdown e promettere nuovi reclutamenti mentre "il Paese si riavvicina verso la normalità". Nel messaggio, confessa che non avrebbe "mai potuto immaginare" prima della pandemia di ritrovarsi "costretto come Primo Ministro a chiudere pub, bar e ristoranti o a dire alla gente quante famiglie potessero riunirsi". "Restrizioni che neppure voi vi sareste sognati di dover far rispettare", aggiunge rivolgendosi agli agenti, senza negarne la necessità.

"Sconsigliato pianificare matrimoni"

"Non programmerei'' matrimoni, visto che i casi di Covid-19 ''sono in netto aumento''. Lo ha dichiarato il segretario di Stato britannico per l'Edilizia abitativa, le Comunità e il Governo locale, Robert Jenrick, nel corso di una conferenza stampa. Spiegando che il governo sta valutando se revocare le restrizioni il 21 giugno come in programma o modificare i piani, visto che i contagi di Coronavirus sono "chiaramente in aumento". Citato da Sky News, Jenrick ha spiegato che ''il primo ministro sta rivedendo i dati e ne stanno arrivando altri, il che è molto importante'' per poter prendere ''una decisione equilibrata e finale'' che sarà comunicata ''il 14 giugno''. Jenrick ha aggiunto che ''abbiamo sempre detto che la tabella di marcia è soggetta alla revisione dei dati, ed è ciò che sta accadendo in questo momento. Quindi che si tratti di matrimoni, viaggi internazionali o di uno qualsiasi di questi altri argomenti importanti, bisogna sempre aspettare che una decisione venga presa sulla base dei dati. Non farei piani fino a quando non si sentirà la decisione comunicata dal primo ministro''.