Giordania, fallito golpe (Ansa)
Giordania, fallito golpe (Ansa)

Amman, 5 aprile 2021 - Il re giordano Abdallah II ha deciso di risolvere all'interno della famiglia hashemita il caso del fratellastro, il principe Hamza, accusato di essere coinvolto in un tentato golpe, finito sabato sera con l'arresto di vari dignitari vicini alla Casa Reale giordana. Mentre ad Hamza bin Hussein,  ex erede al trono, accusato dalle autorità di aver agito per "destabilizzare la sicurezza" è stato chiesto di "astenersi da spostamenti e da altre attività" che potrebbero essere sfruttate per destabilizzare il regno hashemita. Lo stesso Hamza oggi sui social, con una registrazione, aveva minacciato di non obbedire agli ordini. Ma in serata ha assicurato la sua fedeltà al re.

Più tardi fonti di palazzo, citate dall'agenzia Petra, hanno fatto sapere che comunque re Abdallah II ha deciso "di affrontare la questione del principe Hamzah bin Hussein nell'ambito della famiglia hashemita", e la questione è stata affidata a suo zio, Hassan bin Talal. Il principe da parte sua avrebbe accetatto la decisione, e ha "confermato di aderire all'approccio della famiglia hashemita e al percorso" individuato dal sovrano. 

Infine il principe Hamza ha accetato di firmare una lettera in cui ha ribadito la sua fedeltà al re. "Mi metto nelle mani di sua maestà il re, rimarrò impegnato nella costituzione del regno hashemita di Giordania, e sarò sempre di aiuto e sostegno a sua maestà il re e al suo principe ereditario", si legge. "Gli interessi della patria devono rimanere al di sopra di ogni considerazione. Dobbiamo tutti stare dietro al re nei suoi sforzi per proteggere la Giordania e i suoi interessi nazionali". Hamza avrebbe firmato la missiva diopo aver incontrato lo zio, incaricato della mediazione.