Parigi, 19 novembre 2018 - Continua la protesta dei gilet gialli francesi contro il caro-carburante. Ma c'è una svolta:  oltre a bloccare diverse autostrade, come già ieri e sabato, i manifestanti stamattina hanno fatto picchetto anche davanti a una decina di depositi di carburante. Il gruppo Total ha confermato che due suoi depositi nel nord sono bloccati: a Vern vicino a Rennes e a Fos-sur-mer (Bouches-du-Rhone). 

Diversi organizzatori, intervistati dai media, chiedono "un gesto" da parte del governo. Il che tradotto significa la possibilità di "essere ricevuti all'Eliseo da Emmanuel Macron".
Ieri il governo francese ha fatto la voce grossa, confermando il caro-benzina e diesel a partire dal primo gennaio. Ma gli organizzatori della protesta non demordono:  a Roanne, nella Loira, un manifestante ha detto alla tv Bfm: "Serve un gesto del governo, un incontro con noi. Lo chiediamo ufficialmente. Chiediamo al presidente Macron di considerarci, perché siamo tanti, di tutti gli strati della popolazione. Vogliamo essere ricevuti all'Eliseo, bisogna discutere, non blocchiamo stupidamente tutto il Paese senza motivo. Il dialogo deve cominciare".
Benjamin Cauchy, portavoce dei manifestanti, all'emittente Rmc spiega che la volontà è quella di "bloccare le raffinerie ei depositi industriali per avere un impatto economico in modo che il governo risponda il più rapidamente possibile"

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E mentre sul territorio sono in corso "operazioni lumaca" con rallentamenti sulle autostrade e blocchi, alcuni dei quali sono durati tutta la notte su autostrade e caselli di pedaggio, si contano diversi gli incidenti: a Calais, sulla Manica, un automobilista inglese e un camionista australiano sono stati fermati dopo aver forzato dei blocchi ferendo dei manifestanti. Nella Marna vicino a Parigi un camionista è stato fermato per aver ferito un manifestante. Fra gli organizzatori si fa insistente la voce di un possibile raduno a Parigi sabato prossimo. 

APPELLI ALLA PIAZZA - E sulle reti social i gilet gialli lanciano due appelli a manifestare "a piedi, a cavallo o in macchina" per "bloccare" Parigi sabato 24 novembre.  "Il prossimo appuntamento di massa di tutto il popolo francese si terrà sabato 24 novembre a Parigi", ha detto in un video Frank Buhler, uno dei promotori del movimento oltre che responsabile locale nel Tarn-et-Garonne di Debout la France di Nicolas Dupont-Aignan. "Dovete tutti, a piedi, a cavallo e in auto, percorrere la totalità delle vie di Parigi. Il suo video è stato visto 165mila volte e condiviso circa 13mila volte con oltre 2300 commenti. Un'altra pagina Facebook intitolata "Atto II Tutta la Francia a Parigi" creata da Eric Drouet de Melun (Seine-et-Marne) esorta a riunirsi sabato sulla Place de la Concorde a Parigi, con tutti i mezzi possibili, treno, autobus, auto...perché è qui che si trova il governo!!!".