Parigi, 24 novembre 2018 - Alta tensione a Parigi dove una nuova manifestazione dei 'gilet gialli'  si è trasformata in guerriglia, con otto ore di scontri e barricate in fiamme dagli Champs Elysées fino all'Eliseo. Diversi attivisti sono riusciti a spingersi fino alla rue du Faubourg Saint-Honoré, interdetta alla protesta, la strada in cui si trova la residenza del Presidente della repubblica Emmanuel Macron. Per superare i blocchi i manifestanti si sono tolti la casacca fosforescente, per poi rimettersela poco dopo. 

Dopo le 18 c'è stato un graduale ritorno alla calma, ha annunciato la portavoce della prefettura, Johanna Primevert. Il bilancio parla di 20 feriti fra i manifestanti, il più grave di quali è rimasto gravemente colpito a una mano, 4 fra i poliziotti. I fermi sugli Champs-Elysees sono stati 34 di cui 22 sono stati arrestati.

Ma rimane alta la tensione nel cuore di Parigi, con i pochi manifestanti rimasti che alternano le grida "all'Eliseo, all'Eliseo" al canto della Marsigliese. E non solo nella capitale: fonti del sindacato di polizia aggiungono che ci sono stati 948 manifestazioni e 516 posti di blocco in tutta la Francia. 

MACRON: VERGOGNA - In seata il presidente Macron twitta: "Grazie alle nostre forze dell'ordine per il loro coraggio e la loro professionalità. Vergogna a quelli che li hanno aggrediti. Vergogna a quelli che hanno usato violenza ad altri cittadini e giornalisti. Vergogna a quelli che hanno tentato di intimidire dei rappresentanti eletti. Non c'è posto per queste violenze nella Repubblica". 

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SCONTRI SUGLI CHAMPS ELYSEES - Migliaia di gilet gialli si sono presentati da questa mattina sugli Champs-Elysées, nonostante il divieto imposto dal prefetto di Parigi. Ed è stato subito scontro e lacrimogeni, nella via principale e in quelle adiacenti, con gruppi di 'casseur' più agitati. La polizia è in assetto antisommossa e usa anche i manganelli per fermare i diversi gruppi di manifestanti che tentano di accedere alla Concorde e alla zona dell'Eliseo, ma i 'gilet jaunes' stanno dilagando nel centro della strada e i più facinorosi costruiscono barricate con panchine divelte e cassonetti. Molte le vetrine e le auto danneggiate. Il rimorchio di un cantiere è stato portato al centro della celebre avenue ed è stato incendiato davanti al ristorante Le Fouquet's. Altre manifestazioni si stanno svolgendo in molte città francesi. A Parigi i manifestanti sono 8mila, 5mila dei quali sugli Champs Elysees, e nel resto del Paese se ne contano 23mila.   

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GILET GIALLI, CASSEUR ED ESTREMISTI - Nella protesta si sono però infiltati anche numerosi 'casseur' e un centinaio di estremisti di destra con fazzoletti neri sul volto. Bfmtv ha riferito che almeno otto gilet gialli sono stati fermati. In realtà i manifestanti sono divisi in due: i pacifici con i gilet gialli sulla parte alta e in basso alla Concorde, e i violenti al centro che si scontrano con la polizia. Gli estremisti della manifestazione ormai da due ore si abbandonano a saccheggi e distruzioni. Mentre una gran parte di persone, arrivate a Parigi da tutta la Francia per manifestare raggiungere la zona "autorizzata" di Champ de Mars, rischia di rimanere coinvolta negli incidenti.

La prefettura della 'Ville Lumière' aveva autorizzato solo una manifestazione alle 14 a Champ de Mars, vicino alla Tour Eiffel, ma la proposta era stata respinta dai 'gilets jaunes', che sui social avevano invitato "I cittadini francesi" a invadere la principale via di Parigi. 

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ACCUSE ALLA LE PEN - Secondo la prefettura di Parigi gli incidenti sono stati provocati proprio "da membri dell'estrema destra". Anche Christophe Castaner, ministro dell'Interno francese, punta il dito contro "i rivoltosi" dell'ultradestra che secondo lui "hanno risposto all'appello di Marine le Pen". Ma la Le Pen non ci sta e replica: "Avevo chiesto al Governo perchè non permette ai gilet gialli di protestare sui Campi Elisi. Oggi il ministro dell'Interno Castaner utilizza questa domanda per criticarmi. Si tratta di una strumentalizzazione patetica e disonesta". 

PARIGI BLINDATA - Le autorità, temendo gli disordini, avevano messo la capitale francese in stato di massima allerta fin da ieri sera. Timore dovuto a una settimana di tensioni, blocchi e atti di protesta, anche estremi, come l'uomo che si è arreso  ieri notte dopo essersi asserragliato per ore nell'autolavaggio di un centro commerciale di Angers, minacciando di azionare l'esplosivo contenuto nello zaino. O l'agguato alla polizia a Henin-Beaumont, nel nord della Francia, dove gli agenti nella notte sono stati circondati da decine di gilet gialli con il volto coperto da passamontagna e bersagliati dal lancio di lattine e sassi. Sette poliziotti sono rimasti feriti mentre i manifestanti hanno incendiato un'auto.

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I gilet gialli concentrano la protesta nella capitale dopo il successo di partecipazione registrato sabato scorso, con 282mila persone che hanno bloccato strade e siti strategici in tutta la Francia. Protesta riuscita, ma che è stata accompagnata anche da un tragico bilancio: 2 morti e i 620 feriti. Ora i leader informali della protesta alzano il livello della sfida al governo Macron: un grande raduno a Parigi, in Place de la Concorde, vicino ai posti del potere.

A CASA DEI MINISTRI - Paura nei giorni scorsi a Forcalquier, in Provenza, dove una quindicina di manifestanti dei 'gilet gialli' si erano radunati davanti la casa dove risiedono la moglie e la figlia del Ministro dell'Interno. E' lo stesso stesso ministro, Christophe Castaner, a rivelarlo in un'intervista a Midi Libre: "La mia casa a Forcalquier, dove ho mia moglie e mia figlia, è stata attaccata dai giubbotti gialli". Ma la prefettura ha smorzato i toni: i manifestanti hanno postato le proprie foto davanti alla casa: "Erano lì per farsi selfie, per pubblicare messaggi su Facebook", ha riferito una fonte a Bfmtv. 

E venerdì una quarantina di 'gilet gialli' ha preso di mira l'abitazione di una deputata di La Republique En Marche, il partito del presidente Emmanuel Macron. Il blitz è stato contro la casa di Mireille Robert a Pieusse, nell'Aude. I dimostranti si sono presentato nell'abitazione chiedendo di parlare con la parlamentare, e quando i familiari hanno detto loro che lei non era in casa, i facinorosi hanno appiccato le fiamme davanti all'ingresso.