Berlino, 20 febbraio 2020 - Sparatorie ad Hanau, in Germania. Nove persone sono morte sotto i colpi d'arma da fuoco in due bar dove si fuma il narghilè. Altre 4 sono rimaste gravemente ferite. Fra le vittime, secondo la Bild, ci sarebbero anche cittadini curdi e una donna incinta. Al conto vanno poi aggiunti altri due cadaveri, ritrovati in una casa: uno di questi appartiene al killer, l'altro alla madre dell'uomo.

Sempre secondo quanto riferisce il giornale tedesco, che cita fonti della sicurezza, il killer avrebbe lasciato una lettera e un video in cui confessa le sue azioni. Nel documento, Tobias R., sostiene, tra le altre cose, "la necessità di distruggere certe persone la cui espulsione dalla Germania non è più possibile". La stampa tedesca spiega che si tratterebbe quindi di "un sostenitore della destra estrema". Tesi razziste e xenofobe sono inoltre contenute in una pagina su internet attribuita all'attentatore. Le indagini sono state prese in carico dalla procura antiterrorismo.

Tobias R., autore della strage ad Hanau, in Germania (foto Ansa, Youtube)

I video sui social

Tanti i video circolati on line sui social, nella notte, che mostravano il dispiegamento di forze dell'ordine nella città dell'Assia, situata a una ventina di chilometri da Francoforte sul Meno. 

La dinamica della strage di Hanau

Intorno alle 22, i primi colpi sono stati esplosi in un locale del centro storico della città, il 'Midnight' a Heumarkt. Qui un testimone ha detto di aver sentito fra gli otto e i nove spari. Subito dopo, è stato preso di mira un secondo locale di narghilè nel quartiere di Kesselstadt, l''Arena bar & Cafè', nella Karlsbader Strasse: il killer avrebbe bussato alla porta, per poi aprire il fuoco nell'area fumatori. In tutto hanno perso la vita otto persone, mentre una nona vittima è stata dichiarata morta nella notte, in ospedale, per le ferite riportate.

E, sempre nella notte,le forze dell'ordine hanno individuato l'appartamento del sospetto, nei pressi del luogo del secondo attacco. Una volta fatta irruzione, però, lo hanno trovato morto insieme alla madre. L'arma usata per la strage è stata "ritrovata nel suo appartamento", ha dichiarato il ministro dell'Interno dell'Assia, Peter Beuth.

Sparatorie ad Hanau, le immagini riprese dai cellulari e diffuse su Twitter

Merkel: "Razzismo e odio sono un veleno"

E di "giorno quanto mai triste per la Germania" parla la cancelliera Angela Merkel, che ha definito quanto successo ad Hanau un crimine "agghiacciante". "Anche se non vi è una chiarezza definitiva" sulla dinamica della strage, "tutto in questo momento indica" che l'autore del massacro "abbia agito per motivi razzisti e di estrema destra", ha detto ancora Merkel. "Il razzismo è un veleno, l'odio è un veleno", ha aggiunto sottolineando che questo veleno "è colpevole di oramai troppi crimini".

La Turchia: "Si faccia luce"

"Ci aspettiamo che le autorità tedesche facciano il massimo sforzo per far luce" sulla strage, ha intanto fatto sapere la Turchia. "Il razzismo è un cancro collettivo", scrive su Twitter Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, esprimendo le condoglianze di Ankara ai familiari delle vittime e augurando una rapida guarigione ai feriti. Sull'attacco è intervenuto anche il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu: "Se i Paesi europei non riescono a fermare il razzismo al loro interno, può diventare estremamente pericoloso".