Berlino, 12 gennaio 2018 - E' arrivata la svolta nelle trattative per la formazione del governo in Germania. Dopo un negoziato lungo 24 ore, i cristiano-democartici dell'asse Cdu-Csu guidata da Angela Merkel e i socialdemocratici Spd di Martin Schulz sono riusciti a raggiungere un'intesa di massima riassunta in un documento di 28 pagine che, secondo quanto riferisce l'agenzia Dpa, dovrebbe gettare le basi della terza 'Grosse-Koalition'. L'accordo consentirebbe di superare l'impasse durata tre mesi e mezzo, assicurando ad Angela Merkel un quarto mandato dopo dodici anni al potere. Rimane però ancora da vedere se il documento passerà il vaglio degli organi di garanzia dei rispettivi partiti e soprattutto se incontrerà il consenso della combattiva base socialdemocratica al congresso straordinario del 21 gennaio. Se tutto andrà bene saranno avviati negoziati dettagliati per un programma di coalizione: nel migliore dei casi, a Berlino non ci sarà un governo prima della fine di marzo.

Merkel e Schulz, scrivono Der Spiegel e Bild, avrebbero superato alcuni degli scogli più problematici nella contrattazione, ovvero le tasse, l'immigrazione e la sanità. Le due dirigenze hanno infatti deciso di non aumentare l'aliquota massima di imposta, come invece chiedeva l'Spd, e di permettere il ricongiungimento familiare dei migranti al ritmo di 1000 persone al mese, fissando un tetto massimo annuale di 200mila ingressi

Accordo raggiunto, secondo fonti della Dpa, anche sull'assicurazione sanitaria. D'ora in poi si tornerà al sistema per cui i contributi assicurativi riguardo al trattamento sanitario saranno condivisi in ugual misura tra datore di lavoro e lavoratore. Per quanto riguarda l'Europa, nel documento è inserita una clausola per la quale, se andassero al governo, i due partiti punterebbero a rafforzare l'eurozona. "Vogliamo, in stretta collaborazione con la Francia, rafforzare e riformare in maniera sostenibile la zona euro affinchè la moneta possa resistere meglio alle crisi globali" si legge. Inoltre, secondo quanto riportato dalla Dpa c'è anche la volontà di  "rafforzare finanziariamente l'Europa in modo che possa mettere in pratica meglio i suoi compiti".

Positivo il commento di Martin Schulz (Spd) che ha dichiarato: "Sapevamo che avremmo dovuto scendere a compromessi" ma "abbiamo raggiunto risultati eccellenti". Il leader socialdemocratico ha posto l'accento sulle intese raggiunte "per un contratto di governo" sullo stato sociale. In particolare i socialdemocratici hanno ottenuto asili gratuiti, un aumento del bonus economico per la crescita dei figli (Kindergeld), e soprattutto la partecipazione del governo federale al settore educativo, finora di esclusiva competenza dei Laender. In conferenza stampa Angela Merkel ha affermato di aver "lavorato in uno spirito di fiducia per poter dare al Paese un governo stabile" anche se, ha aggiunto, "dobbiamo essere più veloci nelle decisioni". Secondo la cancelliera il nuovo governo costituirà un "nuovo inizio" per l'Europa.

Dall'Italia arriva la soddisfazione del premier Paolo Gentiloni che su Twitter ha definito l'intesa raggiunta "una buona notizia per l'Europa". Intanto l'accordo tedesco fa bene all'Euro, con un valore che sale superando la soglia degli 1,21 dollari toccando un massimo di seduta stabilito a 1,2137 a metà mattinata.