Roma, 23 novembre 2021 - Austria in lockdown e ora la Slovacchia la segue, con una chiusura generale da domani per 15 giorni. E mentre la Svizzera registra un balzo di contagi, in Francia arriva il piano 'salva feste'. La quarta ondata di Covid continua a colpire l'Europa. E non accenna a rallentare l'epidemia neanche in Germania, dove anche oggi si registra un nuovo record di contagi da Coronavirus. Nelle ultime 24 ore il Robert Koch Institute segnala 66.884 positivi al virus e 335 morti. L'incidenza settimanale su 100 mila abitanti ha superato una nuova soglia toccando 404,5. E il tasso di ospedalizzazione è di 5,6, ancora lontano dai 15,5 di dicembre scorso ricoverati in terapia intensiva su 100 mila abitanti, ma in alcune regioni le strutture sanitarie sono già al limite. A Berlino solo l'8% di posti letto in rianimazione è libero, l'8.8% in Sassonia, il 9% in Baviera. "La situazione è drammatica", avvertiva ieri il ministro della Salute  ​Jens Spahn.

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In Francia il piano 'salva feste'

Rafforzamento del distanziamento sociale e del Green passaccelerazione della campagna di richiami vaccinali: questi i tre pilastri della campagna del governo francese che saranno annunciati domani in una conferenza stampa dal ministro della Salute, Olivier Véran, con l'obiettivo di "salvare le feste" minacciate da quella che i francesi ritengono la quinta ondata di contagi, definita dalle autorità sanitarie "folgorante". Lo ha anticipato, al termine del Consiglio dei ministri, il portavoce del governo, Gabriel Attal.

Per contrastare l'impennata dei contagi, ha spiegato Attal, è allo studio il rafforzamento di alcune misure, in particolare quella riguardante l'utilizzo della mascherina, sia all'esterno che all'interno, e una estensione del requisito del pass sanitario, l'equivalente del green pass italiano. Si punta anche a una accelerazione della campagna vaccinale. Attal ha comunque aggiunto che "attualmente la situazione è ancora relativamente contenuta per quanto riguarda gli ospedali" e che "si può ancora evitare il travolgimento".

Nel Paese, nel giro di una settimana, il tasso di incidenza dei contagi da Coronavirus tra i bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni si è moltiplicato per 2,5 ed è attualmente a 340 casi per 100mila abitanti, contro una media nazionale per gli adulti ferma a 191. Lo riporta la stampa francese, ricordando che l'8 novembre era a 80. Superiore alla media generale anche il tasso dei contagi tra i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, con 208 casi. Ieri il ministro dell'Istruzione, Jean-Michel Blanquer, ha annunciato che seimila classi sono state chiuse alla frequenza a causa dei contagi. I medici insistono sulla necessità di vaccinare i più piccoli: "Dobbiamo porci il problema: è anche un modo per evitare che i piccoli trasmettano il virus a persone più fragili, come ad esempio i nonni o a persone a loro vicine, affette da malattie gravi", afferma Jean-Michel Molina, capo del reparto malattie infettive dell'Ospedale Saint-Louis, che fa parte del consorzio pubblico degli ospedali universitari dell'area di Parigi, citato da Bfmtv.

Slovacchia: lockdown per 15 giorni

La Slovacchia andrà in lockdown generale per 15 giorni da domani. Lo ha reso noto il ministro dell'Economia Markiza Sulik, annunciando la decisione presa dal governo. La scelta dopo che è stato registrato un nuovo record di contagi, oltre 10.000 in un solo giorno: 10.315 positivi in 24 ore. Con 13.080 casi negli ultimi sette giorni ogni milione di persone, la nazione di 5,5 milioni di cittadini ha il dato peggiore per crescita di infezioni a livello mondiale.

Da lunedì il Paese aveva già imposto misure restrittive per la popolazione non vaccinata: tra queste il divieto di entrare nei negozi non essenziali e nei centri commerciali per coloro che non sono immunizzati, o lo stop alla partecipazione a eventi pubblici o riunioni. Per i non vaccinati sono richiesti due test negativi alla settimana per lavorare. Il tasso di vaccinazione nel Paese è fermo al 45,7%, uno dei più bassi dell'Ue.  Nella giornata, a chiedere il lockdown era stata la presidente Zuzana Caputova: "Stiamo perdendo la lotta al Covid, siamo i peggiori nel mondo in termini di nuovi contagiati per un milione di abitanti. Dobbiamo limitare la mobilità, abbiamo bisogno di un lockdown. Tale misura, raccomandata dagli esperti, deve colpire tutti".

Svizzera: nuovo balzo dei contagi

Balzo dei contagi in Svizzera, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 8.585 nuovi casi di Covid-19, 17 decessi e 103 ricoveri, secondo i dati forniti dall'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Ieri la Confederazione aveva annunciato 6.354 nuovi casi e mercoledì scorso 5.981. Nel corso delle ultime 24 ore sono stati trasmessi i risultati di 56.160 test, con tasso di positività del 15,29%. Sull'arco di due settimane, il numero totale di infezioni è 67.732. I casi per 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni sono 777,69. Solo poco più del 65% degli abitanti della Svizzera è vaccinato con una doppia dose. Ieri Patrick Mathys dell'Ufsp ha lanciato l'allarme per "situazione critica" e con "prospettive sfavorevoli" rispetto alla pandemia. Tanja Stadler, presidente della task force elvetica Covid-19, ha avvertito che a metà dicembre la situazione della pandemia potrebbe essere simile a quella dell'Austria, dove le autorità hanno ora imposto il lockdown.

Olanda, record di casi

Nelle ultime 24 ore i Paesi Bassi hanno registrato oltre 23.700 casi di Covid, il numero più alto da quando è iniziata la pandemia. Domani il panel di esperti fornirà nuove indicazioni sanitarie che verranno tradotte in misure venerdì dal governo, ha annunciato il ministro della Salute, Hugo de Jonge.

Spagna, incidenza quasi tripla tra non vaccinati

L'incidenza settimanale dei casi di Covid tra persone non vaccinate in Spagna è quasi tre volte più alta rispetto a quella tra chi si è vaccinato: lo rivela una nuova statistica pubblicata dal Ministero della Sanità. Secondo questi dati, l'incidenza media registrata tra il 20 settembre e il 14 novembre tra le persone vaccinate è di 23 casi ogni 100.000 abitanti, mentre tra i non vaccinati è di 64,5 casi. Nel Paese iberico ha completato un ciclo di vaccinazione l'89,2% della popolazione over 12. Tra le persone di età compresa tra i 60 e gli 80 anni, il rischio di morire per il Covid è 25 volte superiore tra le persone non vaccinate, aggiunge il Ministero della Sanità spagnolo. Da inizio pandemia sono state notificate 87.866 morti. Intanto, continua la "lieve" ascesa dei contagi iniziata circa un mese fa, secondo quanto affermato dalla sottosegretaria di Stato alla salute, Silvia Calzón: l'incidenza su 14 giorni attuale è di 139 casi ogni 100.000 abitanti, mentre quella settimanale è di 81 casi. Le regioni che più preoccupano si trovano al nord-est: si tratta dei Paesi Baschi, della Navarra, dell'Aragona e della Catalogna. In quest'ultimo caso, nelle terapie intensive si registra un tasso di occupazione del 12%, il più alto del Paese. La media nazionale è del 6%. Le autorità di queste regioni stanno preparando alcune misure restrittive per frenare i contagi, come l'estensione dell'uso del Green pass.

Gran Bretagna, aumentano le infezioni

Nel Regno Unito continuano ad aumentare i casi di Covid: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 43.676 contagi, in crescita rispetto ai 42.484 del giorno precedente. In tutto negli ultimi sette giorni sono risultati positivi in 303.071, l'11,1% in più rispetto alla settimana precedente.

Oms Europa

È tempo di affrontare un "sano dibattito" sulla vaccinazione obbligatoria nei Paesi che stanno affrontando la nuova ondata di Covid. Lo ha detto il direttore esecutivo per l’Europa dell’Oms, Robb Butler, sottolineando però che si tratta di un argomento "molto delicato". Ha ricordato infatti come ci siano "lezioni della storia" in cui gli obblighi sono andati a discapito della fiducia nelle istituzioni e dell’inclusione sociale. Per Butler il dibattito deve essere fatto da una prospettiva individuale e anche basata sulla popolazione.  Butler ha argomentato che “il vaccino obbligatorio può, ma non sempre, aumentare la diffusione” ma dovrebbe essere un argomento di cui i governi devono iniziare a ragionare. L’Austria è stato il primo Stato europeo ad aver annunciato l’obbligo, che scatterà da febbraio.

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