La cancelliera Angela Merkel
La cancelliera Angela Merkel

Berlino, 18 novembre 2021 – “Entro la fine dell’anno è necessario che si proceda alla vaccinazione di almeno 30 milioni di persone in Germania, in particolare per quel che riguarda le terze dosi”. Il ministro alle Finanze, e cancelliere in pectore, Olaf Scholz, dà la misura dei timori, mentre aumentano drasticamente i  contagi da Covid-19. Quel numero segna l'obiettivo e la strategia decisa nel vertice che si è appena chiuso  tra il governo federale e i Laender. Per una tale offensiva vaccinale “è necessario un atto di forza nazionale”. Sono parole pesanti, speculari a quelle usate da Angela Merkel. “Subito 27 milioni di terze dosi per arginare la quarta ondata”, ha chiesto la cancelliera. Che poi ha fatto in qualche modo autocritica: "La velocità della crescita esponenziale del virus è stata purtroppo sottovalutata". 

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Il Paese va alla conta dei posti letto nelle terapie intensive. In un centinaio dei 400 distretti amministrativi rimane libero un solo posto letto, denuncia oggi l’Associazione interdisciplinare tedesca di medicina intensiva e di emergenza (Divi). In altri 50 distretti, molti dei quali nei land meridionali della Baviera e il Baden Wuerttemberg, non c’è neanche un posto libero. Al momento, in Germania  sono 3.400 gli adulti ricoverati per Covid nelle terapie intensive. Si tratta di numeri inferiori al picco della seconda ondata (5.700) o la terza (5.100). Ma nel frattempo i posti letto sono diminuiti per carenza di personale.
Intanto la conferenza Stato-Regioni ha deciso l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e in particolare per determinati gruppi a contatto con persone vulnerabili. La cancelliera ha previsto un piano di restrizioni graduali. Per la cronaca: la Merkel non ha pronunciato la parola ‘lockdown’ ma non l’ha escluso, di fatto.  “In tutta la Germania – ha dichiarato – scatterà la regola del ‘2G’ (accesso solo ai vaccinati e a chi è guarito dal Covid) “ogni volta che venga superata la soglia di ospedalizzazione 3”, ha dichiarato la Merkel. “Abbiamo definito le soglie di ospedalizzazione dopo le quali mettere in atto tutto un catalogo di misure”, ha aggiunto la cancelliera, che ha parlato di una “situazione drammatica”. Secondo il nuovo regolamento,  se l’incidenza di ospedalizzazione di pazienti ammalati di Covid in un determinato Land supera il 3, scatta la regola 2. “Se invece si supera l’indice 6, scatta la regola ‘2G+’, che impone anche ai vaccinati e ai guariti da Covid di sottoporsi ad un tampone” per accedere agli spazi pubblici. Non solo: “Superata la soglia 9”, ha detto ancora la cancelliera, “scatta la decisionalità dei singoli parlamenti regionali, che dovranno mettere in campo tutti gli strumenti possibili, comprese restrizioni forti ai contatti sociali”: in altre parole, compresi i lockdown.  C'è un primo Land che sta valutando una nuova serrata di ristoranti, hotel e negozi per tutti: è la Sassonia, che ha raggiunto già i suoi limiti in corsia.