Può Christian Brueckner avere guidato il suo vecchio van bianco per 2770 chilometri attraverso cinque paesi con il corpo di Madeleine McCann a bordo? E una volta arrivato nei pressi di Hannover, dove aveva vissuto per qualche tempo, scavato una buca in un terreno fra una strada e un torrente per seppellire la piccola di tre anni da lui rapita e uccisa – per gli inquirenti tedeschi, inglesi e portoghesi - all’Ocean Club di Praia da Luz, Algarve, il 3 maggio 2007? La polizia tedesca crede che questo possa essere accaduto e ieri di buon’ora – erano le cinque e trenta del mattino, dice un...

Può Christian Brueckner avere guidato il suo vecchio van bianco per 2770 chilometri attraverso cinque paesi con il corpo di Madeleine McCann a bordo? E una volta arrivato nei pressi di Hannover, dove aveva vissuto per qualche tempo, scavato una buca in un terreno fra una strada e un torrente per seppellire la piccola di tre anni da lui rapita e uccisa – per gli inquirenti tedeschi, inglesi e portoghesi - all’Ocean Club di Praia da Luz, Algarve, il 3 maggio 2007?

La polizia tedesca crede che questo possa essere accaduto e ieri di buon’ora – erano le cinque e trenta del mattino, dice un testimone che conosceva Brueckner – cento uomini hanno transennato un appezzamento di terreno a sei chilometri dalla casa abitata dal pedofilo tedesco e ha cominciato a scavare usando una ruspa e con l’ausilio del fiuto dei cani cerca persone. I risultati sono ancora top secret, ma il portavoce della procura di Braunschweig, Julia Meyer, ha chiaramente detto "che tale indagine è connessa alla vicenda del rapimento e della uccisione di Maddie". Si tratta probabilmente della ricerca di quell’elemento probante "decisivo" di cui parlava tempo fa il procuratore capo della Bassa Sassonia, Hans Christian Wolters, quando scrisse alla famiglia McCann che la figlia era certamente morta, ma che non poteva ancora rivelare che cosa gli desse tanta sicurezza. Si capisce così che cosa Wolters cerca ad Hannover: il corpo.

"Il lavoro degli inquirenti sarà lungo", ha aggiunto la Meyer. Si era diffusa la voce che sarebbero state recuperate calzature per bambini, mentre altre fonti affermano che sul van di Brueckner erano stati trovati "costumi da bagno infantili". Il quarantatreenne tedesco, attualmente in carcere a Kiel, è considerato dalle autorità un "predatore sessuale seriale" e quindi "molto pericoloso", tanto che il giudice ha già rigettato le sue istanze di scarcerazione, una delle quali relativa all’arresto avvenuto a ottobre 2018 in Italia.

Brueckner ha avuto una prima condanna per molestie su una bambina all’età di 17 anni; ha poi avuto problemi per spaccio di droga e furti in appartamenti – con una condanna a Portimao scontata poco prima del rapimento di Maddie - e poi la condanna per la violenza sessuale compiuta nella stessa zona del rapimento della bimba inglese ai danni di una vedova americana di 72 anni, per la quale è stato condannato a sette anni di reclusione. Gli inquirenti tedeschi ritengono di avere "ottocento diversi indizi che inchiodano Brueckner nel caso Maddie", fra cui le telefonate eseguite dall’uomo nei pressi del resort dov’era Maddie, i movimenti delle sue due auto il giorno del rapimento e una pennetta Usb con migliaia di immagini pedopornografiche (ma non si sa se ci sono anche foto di Maddie). Lui stesso si era vantato con un amico, in un bar di Amburgo, di "sapere molte cose" del caso Maddie mentre la tv stava trasmettendo una ricostruzione della vicenda. Dai genitori di Maddie, Gerry e Kate, che furono in un primo momento indagati, ancora nessuna dichiarazione.