Roma, 15 luglio 2021 - Oltre 40 morti e decine di dispersi, la Germania è in ginocchio per il maltempo. Un'alluvione estiva che la cancelliera Angela Merkel ha definito "una catastrofe". Ma come è possibile una pioggia così violenta nel cuore dell'Europa continentale e per giunta a metà luglio? Colpa del caldo, spiega Marina Baldi, esperta dell'istituto di biometereologia del Cnr. Interpellata dall'Ansa, la Baldi chiarisce subito che il fenomeno "virulento" non è più un caso isolato e neppure un'anomalia meteorologica. "I nubifragi cui stiamo assistendo in Germania, così come in Francia poche settimane fa, e anche in Belgio e Olanda, e nel Nord del nostro Paese sono sempre più frequenti negli ultimi anni", dice la climatologa. "Ma questa volta è molto più virulento perché c'è molta più energia in gioco, proprio per via del maggior caldo di questi giorni", aggiunge spiegando che "ormai non è più una cosa 'una tantum'".

Alluvione in Germania, Belgio e Olanda, sale il numero delle vittime

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In ballo entrano i celebri, discussi e spesso citati cambiamenti climatici. La Baldi non esclude una correlazione tra quanto accade in Vestfalia e le nuove tendenze meteo "Lunghi periodi di siccità e poi alluvioni di questo tipo in passato c'erano, ma non con questa frequenza e con questa intensità", dice. "Il legame con i cambiamenti climatici può essere ricondotto all'aumento della temperatura media globale che stiamo registrando negli ultimi cinquanta- sessanta anni".  La chiave sarebbero i periodi prolungati di caldo intenso, fenomeno che si sta facendo sempre più frequente negli ultimi anni. Temperature elevate per tanto tempo: binomio micidiale che porta le "celle" temporalesche a caricarsi di energia che poi viene sfogata tutta in una volta, scatenando i nubifragi che possono portare agli scenari catastrofici visti in Germania.