4 apr 2022

Gas Russia, Germania: "Impossibile tagliare forniture. Sì a nuove sanzioni"

Il ministro delle finanze Linder: "Puntiamo all'indipendenza energetica". Berlino prende il controllo di Gazprom Germania. Austria contraria a nuove ammende legate al gas. Intanto Mosca stoppa le distribuzioni ai Paesi Baltici

A view of the Gazpromneft MNPZ Moscow Petroleum Refinery JSC in Moscow, Russia, 04 April 2022. The Kremlin announced on 31 March the signing of a decree on transitioning to payments for Russian natural gas in rubles for 'unfriendly countries' starting 01 April, threatening supply disruption unless target nations comply. The decree would require foreign buyers of Russian gas to open an account at Russia's Gazprombank and transfer euros or US dollars into it.  ANSA/MAXIM SHIPENKOV
La raffineria Gazpromneft a Mosca

Roma, 4 aprile 2022 - La Germania è pronta a sostenere nuove sanzioni economiche nei confronti della Russia, punta a diventare il prima possibile indipendente dalle importazioni di energia dalla stessa Russia, ma per il momento non è in grado di chiudere i rapporti con le aziende russe per le forniture di gas. Questo il riassunto delle parole di Christian Linder, ministro delle finanze tedesco, prima dell'Eurogruppo. "Vogliamo il prima possibile essere indipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia. La Germania sosterrà ulteriori sanzioni alla Russia, ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas".

Per il ministro delle Finanze tedesca, di fronte a una continua escalation della guerra in Ucraina, tagliare tutti i rapporti economici con la Russia e isolare Putin rappresentano due strategie di risposta, ma per un embargo "è necessario ancora tempo. Serve distinguere tra petrolio, carbone e gas". Intanto Berlino ha temporaneamente preso il controllo della filiale tedesca della Gazprom. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Economia tedesco, Robert Habeck sottolineando che il gestore federale della rete diventerà l'amministratore di Gazprom Germania. Habeck ha giustificato la decisione citando i rapporti legali poco chiari e una violazione delle normative in materia di segnalazione.

Sul tema delle sanzioni alla Russia legate al gas, di parere opposto è invece l'Austria: "Non siamo a favore di nove sanzioni legate al gas - ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner -. Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi piu' di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste".

Gentiloni sulle sanzioni

Di nuove sanzioni alla Russia, anche con obiettivo petrolio e gass, in seguito ai massacri di Bucha, ha parlato anche il Commissario all'economia dell'Ue, Paolo Gentiloni: "La Commissione dice sempre che per noi nessuna misura è esclusa e ora è più vero che mai. Certamente quello che abbiamo visto tutti merita una reazione ulteriore. Stavamo già preparando un ulteriore pacchetto di sanzioni e vedremo se ci saranno le condizioni politiche per allargarlo ulteriormente".

Russia interrompe forniture gas a Paesi Baltici

Da inizio aprile il gas naturale dalla Russia non arriva più nelle repubbliche baltiche, Lettonia, Lituania ed Estonia. Lo ha confermato a una radio locale Uldis Bariss, presidente del consiglio di amministrazione dell'operatore Conexus Baltic Grid. L'approvvigionamento - spiega l'agenzia Interfax - resta così affidato a un terminale di gas liquefatto. "Se c'erano ancora dubbi sulla possibilità di fare affidamento sulle forniture russe, allora questi eventi mostrano chiaramente che in termini di affidabilità, sostanzialmente non è più possibile dipendere da loro". ha affermato Bariss.

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