Carbis Bay, 12 giugno 2021 - Seconda giornata del G7 in Cornovaglia. I lavori di oggi si sono concentrati su flessibilità , politica estera, politica sanitaria e dei vaccini. Proprio su quest'ultimo punto è stato anticipato a stasera l'annuncio di un piano globale di contrasto coordinato delle prossime pandemie che prevede fra l'altro la riduzione da 300 a 100 giorni dei tempi per la ricerca e lo sviluppo di un vaccino. "Un momento orgoglioso e storico per noi tutti. In base a questo accordo, le principali democrazie del mondo si impegneranno a prevenire il ripetersi di una pandemia globale, garantendo che la devastazione causata dal Covid non si ripeta mai", ha sottolineato il premier britannico Boris Johnson su Twttier.

Molto atteso, nel corso della giornata, era l'intervento del presidente americano Joe Biden, nella sessione dedicata alla politica estera, con l'attenzione di Washington puntata sul rilancio della sfida di un "fronte delle democrazie" alla Russia e soprattutto alla Cina. I leader dei Paesi del G7 riuniti in Cornovaglia hanno raggiunto un consenso sulla necessità un approccio condiviso alla Cina che esporta merci a prezzi ingiustamente bassi e sulle violazioni dei diritti umani: lo dichiara, secondo i media Usa, un alto funzionario dell'amministrazione Biden.

In serata i leader - che ieri si sono raccolti attorno alla 95enne regina Elisabetta e hanno incontrato tre generazioni di reali a margine dei lavori - hanno avuto una cena conviviale, preceduta da alcuni colloqui bilaterali fra i quali quello fra Draghi e Biden e tra Draghi e Trudeau. Domenica infine il vertice si chiuderà a metà giornata dopo altre due sessioni dedicate ai dossier della società aperta e a quello cruciale del clima e di una politica più verde.

L'incontro Draghi-Biden

L'incontro "bilaterale con il Presidente Biden è andato molto bene", dichiara dichiara il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine del faccia a faccia con il leader della Casa Bianca avuto a margine del vertice G7 in corso a Carbis Bay, in Cornovaglia. "Sin dalla formazione del governo - aggiunge il premier - sono stato molto chiaro che i due pilastri della politica estera italiana sono l'europeismo e l'atlantismo. Con Biden siamo d'accordo su molti temi: donne, giovani, difesa degli ultimi, diritti umani, diritti civili, diritti sociali e tutela dell'ambiente che è il tema chiave della nostra presidenza del G20". Fonti di Palazzo Chigi sottolineano invece che nell'incontro bilaterale tra i due leader non sarebbe stato toccato il tema della Cina, che sta emergendo con forza nel G7 in Cornovaglia. Draghi ha anche ringraziato il presidente Usa per il suo impegno nei confronti dell'Unione Europea. ''Il quadro politico italiano cambia spesso - ha detto il premier - ma certe cose come la nostra profonda alleanza con gli Usa non cambiano mai''.

Joe Biden e Mario Draghi si sono impegnati a continuare la loro stretta cooperazione per superare la pandemia e costruire per il futuro una migliore sicurezza dal punto di vista sanitario a livello globale, rende noto la Casa Bianca riferendo dell'incontro fra i due leader, e sottolineando l'impegno di Biden a rafforzare ulteriormente le strette relazioni bilaterali. 

Una nota curiosa: è saltato il punto stampa con il presidente del Consiglio al termine del bilaterale con Biden perché i giornalisti italiani, dopo un'ora circa di autobus per percorrere i 40 km che separano il media center dall hotel dei leader, sono rimasti bloccati per oltre 40 minuti a pochi metri dall'arrivo, e sono poi stati costretti a fare marcia indietro per ritornare al media center. Secondo palazzo Chigi le ragioni del blocco sono da attribuirsi alla decisione delle autorità britanniche e alla gestione della sicurezza durante il vertice.

Sicurezza sanitaria

Nella sessione del G7 sulla sicurezza sanitaria, il premier Draghi ha sottolineato la necessità di prepararsi fin d'ora per la prossima pandemia, anche concordando in anticipo la distribuzione dei vaccini. "C`è bisogno di riformare e rafforzare l`Oms - ha detto il premier", chiedendo anche un ruolo più forte per Fmi e Banca Mondiale.

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Grigliata in spiaggia per i leader

Si è conclusa con una grigliata e una "foto di famiglia" sulla spiaggia di Carbis bay, allargate ai leader di Corea del Sud, Sudafrica, Australia, Onu e Oms, la seconda giornata del vertice G7. Oltre ai leader e ai rispettivi consorti, in spiaggia trotterellava il biondo figlio del padrone di casa, Wilfred Johnson, 13 mesi, a dare un'impronta informale alla serata. 
Le immagini mostrano il bambino, vestito in camicia bianca e pantaloncini blu, che cammina incerto verso la mamma 33enne, salutato dalle sorridenti first lady di Usa e Francia. Il premier britannico parla con il presidente Macron, una birra in mano; poco prima, al termine degli incontri formali durati tutta la giornata, i partecipanti hanno assistito alle acrobazie delle Frecce Rosse della Royal Air Force, partite da Carbis Bay a formare archi colorati di rosso, bianco e blu, i colori della Union Jack, contro il cielo ancora azzurro della Cornovaglia.

Usa contro Cina: frizioni tra i leader

L''offensiva' messa in campo al G7 dall'amministrazione americana di Joe Biden contro la Cina ha sbattuto contro la posizione più cauta espressa da una parte dei leader mondiali riuniti a Carbis Bay, in particolare la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme ai vertici Ue. 
La stampa americana ha riferito di divergenze durante la sessione in cui si discuteva della Repubblica popolare e di quale approccio tenere: da una parte Usa, Canada e Regno Unito, fautori di un'azione più dura contro Pechino per i suoi modi autoritari, compreso l'uso del lavoro forzato (un esempio, il trattamento inflitto agli uiguri nello Xinjiang); dall'altra Germania, Italia e vertici Ue, che hanno preferito enfatizzare anche le aree di cooperazione con il Dragone.

A suscitare perplessità, in particolare, la task force proposta dal premier britannico, Boris Johnson, di cui la Merkel chiedeva fossero precisati contenuti e obiettivi, suggerendo che si focalizzasse su temi 'positivi' come clima e commercio; una puntualizzazione sulla quale tutti i leader hanno concordato. 
Parlando poi con i giornalisti, è stata la stessa Merkel a sottolineare di essere favorevole alla task force ma di non volerla inquadrare come un'iniziativa anti-Pechino. "Non si tratta di essere contro qualcosa, ma per qualcosa", ha affermato. 
Distinguo importanti in una giornata che ha visto i leader del G7 lanciare il 'Build Back Better World' (B3W), piano globale volto a colmare il drammatico fabbisogno di infrastrutture nei Paesi in via di Sviluppo, facendo concorrenza alla Nuova Via della Seta promossa dalla Repubblica popolare. Si tratta di offrire "un'alternativa positiva" che rifletta "valori, standard e modi di fare affari" occidentali, ha spiegato l'amministrazione Biden, ispiratore dell'iniziativa, auspicando che il progetto "catalizzi collettivamente centinaia di miliardi di dollari di investimenti infrastrutturali nei prossimi anni".