G7 a Biarritz (EPA)
G7 a Biarritz (EPA)

Biarritz, 25 agosto 2019 - I dazi alla Cina tengono banco al G7 in corso a Biarritz, anche se Donald Trump liquida come "false e inaccurate" le notizie relative a presunte tensioni con gli altri partecipanti al vertice e sui rischi di recessione negli Stati Uniti. Il presidente statunitense sottolinea al contrario che "gli incontri con i leader stanno andando molto bene e il nostro Paese, economicamente sta andando alla grande", ed esprime giudizi positivi su Boris Johnson, definendolo "l'uomo giusto" per la Brexit. Ma è proprio il primo ministro britannico a frenare sui dazi: "Siamo per la pace commerciale, pensiamo che il Regno Unito nel complesso abbia beneficiato notevolmente negli ultimi 200 anni del libero mercato ed è quello che vogliamo continuare a vedere". A fargli eco anche Giuseppe Conte, che parla del "rischio di una spirale innescata dalle spinte protezionistiche". Il premier italiano porta l'esempio del settore manufatturiero, in cui "dazi e i controdazi possono rendere tutti meno competitivi, con risvolti imprevedibili in un sistema integrato". 

BRACCIO DI FERRO USA-CINA - Trump, dal canto suo, insiste sulla guerra commerciale in atto con la Cina. "Penso che rispettino la guerra commerciale", risponde ai giornalisti e ribadisce di non avere sentito critiche dagli altri leader del G7. L'inquilino della Casa Bianca invece rilancia, confessando il rimpianto di "non essere stato ancora più duro con le tariffe". Ma il tema sarà al centro dell'incontro bilaterale di lunedì tra Trump e la cancelliera Angela Merkel. Il governo di Berlino intende porre l'attenzione sulle tensioni tra Usa e Cina che si ripercuotono in modo dannoso sull'economia tedesca. Una buona parte del settore automobilistico, infatti, produce auto in Usa per poi esportarle in Cina, come accade in Bmw. La guerra dei dazi tra le due super potenze commerciali danneggia di conseguenza e in modo diretto il comparto dell'auto, tra i settori trainanti dell'economia tedesca. E, in discussione ci sarà anche la questione, sempre aperta, dei dazi sull'auto in Europa.

I MIISSILI DELLA COREA - Interrogato anche a proposito dell'ultimo test missilistico della Corea del Nord, Trump minimizza: "Non ne sono contento, ma di nuovo non sta violando l'accordo".

IL RITORNO DELLA RUSSIA - Anche il possibile ritorno della Russia in seno al G7 è un tema di discussione all'ordine del giorno, come riferisce il tycoon parlando con i giornalisti prima dell'incontro a margine con il premier giapponese, Shinzo Abe. "Penso che sia un lavoro in divenire. Abbiamo un certo numero di persone che vorrebbero vedere la Russia tornare. Penso che sarebbe vantaggioso per molte cose nel mondo, sarebbe positivo", sottolinea Trump. "Altre persone hanno concordato con me ed è qualcosa che stiamo discutendo. Non so se ci sarà una decisione in un senso o nell'altro ma abbiamo discusso ieri sera sull'invitarli o meno a tornare", dice ancora. 

IRAN - Tema caldo al vertice anche l'Iran su cui però non si è decisa una linea comune. "Ognuno continuerà ad agire nel suo ruolo", ha spiegato in proposito il presidente francese Emmanuel Macron al quale, in un primo tempo, sembrava potesse essere dato mandato ufficiale per parlare sul nucleare. "Il G7 è un club informale, non conferisce mandati formali a questo o a quello", ha aggiunto il capo dell'Eliseo. E a sorpresa a Biarritz spunta Javad Zarif, il ministro degli Esteri di Teheran.