Roma, 23 maggio 2021 - Il Covid continua a mietere vittime in India, dove s'è scatenata una delle epidemie di Coronavirus peggiori al mondo. Ma quello che ora davvero spaventa è il "Fungo nero", che è stato rilevato tra i pazienti affetti da Covid-19. La mucormicosi - ultima orribile complicazione legata in maniera indiretta al Covid - è causata dall'esposizione a un gruppo di muffe chiamate mucormiceti, è contraddistinta da un alto tasso di mortalità (uccide nel 50% dei casi) e dal rischio di provocare mutilazioni ai pazienti sopravvissuti.

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Cos'è la mucormicosi

La malattia è molto aggressiva e i chirurghi a volte sono costretti a interventi estremamente invasivi per impedire che le spore raggiungano il cervello dei pazienti, rimuovendo in alcuni casi gli occhi, il naso, la mascella. Prima della pandemia, erano a rischio solo le persone con il sistema immunitario gravemente compromesso, come quelli affetti da Aids o i trapiantati. 

Steroidi sotto la lente

L'attuale rapido aumento di casi è in gran parte attribuito all'uso incontrollato di steroidi, che hanno come effetto collaterale proprio l'indebolimento del sistema immunitario, già alterato dalla presenza del virus. L'acqua contaminata nelle bombole di ossigeno o negli umidificatori d'aria degli ospedali fa il resto, offrendo al fungo l'opportunità di diffondersi rapidamente. 

Caccia al farmaco sui social

La situazione preoccupa il governo centrale che ha definito la situazione un'"epidemia", imponendo agli Stati di segnalare i casi confermati e sospetti. Intanto, come avvenuto a marzo e aprile quando i social media furono inondati di richieste disperate di ossigeno, letti d'ospedale e farmaci anti-Covid, ora gli indiani si rivolgono di nuovo ai social media alla ricerca di medicine per curare il fungo nero