Mels (Svizzera), 22 settembre 2019 - Come è successo in Islanda alcune settimane fa, oggi un gruppo di svizzeri - almeno 250 appassionati di alpinismo - ha commemorato con una marcia funebre in alta montagna la 'morte' del Pizol, uno dei ghiacciai alpini più studiati al mondo, evaporato per gli effetti del cambiamento climatico. La manifestazione è stata fatta coincidere non a caso con il Forum sul clima a New York con Greta Thunberg

Situato nel Cantone di Sangallo nei pressi dei Grigioni, il ghiacciaio "defunto" - vittima, come migliaia di ghiacciai nel mondo, del riscaldamento globale - ha perso l'85% della sua superficie tra il 1850 e il 2010. Esposto al nord, situato in una zona relativamente bassa (tra i 2630 e i 2780 metri di altitudine), il ghiacciaio ha perso ghiaccio ancora nel 2011. 
Alessandra Degiacomi, dell'Associazione svizzera per la Protezione del Clima, una delle Ong che ha organizzato il funerale insieme a Greenpeace, spiega che il Pizol "ha perso così tanto che dal punto di vista scientifico non è più un ghiacciaio". "Stimiamo che dal 1850 siano oltre 500 i ghiacciai svizzeri che sono completamente scomparsi, inclusi 50 che avevano un nome", ha spiegato a France 24 Matthias Huss, glaciologo del politecnico Eth di Zurigo. 

Dopo una marcia di circa 2 ore, i partecipanti vestiti a lutto si sono riuniti ai piedi di quello che era un tempo un ghiacciaio e hanno poggiato una corona di fiori ma sul posto non è stata lasciata alcuna targa commemorativa. In Islanda invece, il 18 agosto, durante la cerimonia per denunciare la sparizione dell'Okjokull, il primo ghiacciaio dell'isola nordica vittima del cambiamento climatico, era stata lasciata una targa commemorativa. Il ghiacciaio scomparso sorgeva a 2.700 metri su un ripido ghiaione sul Pizol, un gruppo che incorona il laghetto d'alta quota di Wildsee, nel cantone di San Gallo, vicino al confine con l'Austria e il Lichtenstein.
Il primo 'funerale' di un ghiacciaio fu fatto in agosto in Islanda, al capezzale dell'Okjokulll, che avvolgeva come uno scialle l'omonimo vulcano.